Il Fondo europeo per la difesa (FED) stanzia 422 milioni di euro a fondo perduto per azioni di sviluppo industriale e tecnologico realizzate tramite sovvenzioni a costo effettivo. Possono candidarsi imprese, enti pubblici, università e centri di ricerca entro il 29 settembre 2026.
Il Fondo europeo per la difesa (FED) mette a disposizione una dotazione complessiva di 422 milioni di euro per finanziare azioni di sviluppo industriale e tecnologico nel settore della difesa, attuate tramite sovvenzioni a costo effettivo. Il bando, in linea con il Programma di lavoro 2026 parte 2, è aperto e prevede come termine ultimo per la presentazione delle proposte il 29 settembre 2026. I contributi sono erogati a fondo perduto.
L'obiettivo è promuovere la competitività, l'efficienza e la capacità di innovazione della base industriale e tecnologica di difesa europea, contribuendo all'autonomia strategica dell'UE attraverso la cooperazione transfrontaliera tra soggetti giuridici e il rafforzamento delle catene di approvvigionamento e di valore.
Chi può candidarsi
Il bando si rivolge a una platea ampia di soggetti, purché stabiliti nell'Unione europea e in grado di partecipare a progetti collaborativi transfrontalieri tipici del Fondo europeo per la difesa. Le categorie di beneficiari ammissibili includono:
- Imprese del settore difesa, sicurezza, ICT, manifattura avanzata e tecnologie duali, comprese PMI e mid-cap.
- Università e centri di ricerca impegnati in attività di R&S applicate alle tecnologie di difesa.
- Enti pubblici ed enti territoriali/locali che operano nei comparti della sicurezza, dell'innovazione e dell'industria della difesa.
I settori di intervento coprono in particolare giustizia e sicurezza e innovazione tecnologica, digitalizzazione e ICT. I codici ATECO tipicamente coinvolti riguardano la fabbricazione di macchinari (28), la riparazione e installazione di apparecchiature (33), la produzione di software e consulenza informatica (62), gli studi di ingegneria (71) e la ricerca scientifica e sviluppo (72). La partecipazione è aperta a soggetti di tutte le regioni italiane.
Come e quando candidarsi
Il bando è aperto e la scadenza per la presentazione delle proposte progettuali è fissata al 29 settembre 2026. Le candidature seguono le procedure standard dei bandi del Fondo europeo per la difesa, gestite attraverso il portale Funding & Tenders della Commissione europea.
Per partecipare è in genere necessario:
- Costituire un consorzio transfrontaliero composto da soggetti giuridici stabiliti in più Stati membri o paesi associati.
- Predisporre la proposta tecnica ed economica coerente con i topic del Programma di lavoro 2026 parte 2 dedicati alle azioni di sviluppo.
- Caricare la documentazione sul portale ufficiale della Commissione europea entro la scadenza.
Il sostegno è erogato in forma di fondo perduto tramite sovvenzioni a costo effettivo, con rimborso delle spese ammissibili sostenute dai partecipanti nel corso del progetto. Per il testo integrale del bando, l'elenco completo dei topic e le modalità di candidatura si rinvia alla scheda ufficiale del bando e al portale della Commissione europea dedicato al Fondo europeo per la difesa.