La Regione Emilia-Romagna sostiene il piano vaccinale volontario contro la Blue tongue per allevamenti ovini e caprini con un fondo perduto da 150.000 euro. Domande aperte fino al 29 ottobre 2027.
La Regione Emilia-Romagna stanzia 150.000 euro a fondo perduto per sostenere il piano vaccinale volontario contro la Blue tongue (febbre catarrale degli ovini) nelle annualità 2025, 2026 e 2027. Le domande possono essere presentate dagli allevatori ovini e caprini con sede in regione fino al 29 ottobre 2027.
L'intervento compensa i costi sostenuti per l'acquisto dei vaccini destinati alle specie ovina e caprina, con l'obiettivo di prevenire la diffusione della malattia, ridurre le manifestazioni cliniche negli animali sensibili, limitare le perdite produttive e salvaguardare il patrimonio ovicaprino regionale, garantendo nel contempo la regolare movimentazione degli animali secondo le disposizioni sanitarie vigenti.
Chi può candidarsi
Il sostegno è rivolto agli allevatori che operano nel comparto ovicaprino sul territorio dell'Emilia-Romagna. Sono ammessi in particolare:
- imprese agricole e zootecniche con allevamenti ovini e/o caprini ubicati in Emilia-Romagna;
- micro, piccole e medie imprese (PMI) del settore primario classificate nel codice ATECO 01 - Coltivazioni agricole e produzione di prodotti animali;
- allevatori che aderiscono volontariamente al piano vaccinale contro la Blue tongue e sostengono i costi di acquisto dei vaccini.
Il contributo è erogato in forma di fondo perduto a compensazione delle spese vaccinali effettivamente sostenute per le specie ovina e caprina nelle tre annualità di riferimento.
Come e quando presentare domanda
Il bando è aperto e prevede un termine ultimo di presentazione fissato al 29 ottobre 2027. La dotazione complessiva ammonta a 150.000 euro, destinati a coprire i costi vaccinali delle annualità 2025, 2026 e 2027.
Per presentare la domanda è necessario consultare le modalità operative pubblicate sui canali ufficiali della Regione Emilia-Romagna, in particolare nelle sezioni dedicate ad agricoltura e sanità veterinaria. Si raccomanda di conservare la documentazione di spesa relativa all'acquisto dei vaccini (fatture, ricevute) e i registri sanitari di vaccinazione dell'allevamento, che costituiscono elementi essenziali per la rendicontazione e l'ammissibilità del contributo.
Trattandosi di un programma su base volontaria, l'adesione comporta il rispetto delle prescrizioni sanitarie regionali e dei protocolli vaccinali stabiliti dai servizi veterinari competenti. Il contributo è cumulabile con altre misure di sostegno solo nei limiti previsti dalla normativa europea sugli aiuti di Stato in agricoltura.