La Regione Emilia-Romagna finanzia con 300.000 euro a fondo perduto gli investimenti delle aziende agricole per la diversificazione in attività enoturistiche e non agricole. Scadenza domande il 30 settembre 2026.
La Regione Emilia-Romagna mette a disposizione 300.000 euro a fondo perduto per sostenere gli investimenti delle aziende agricole che intendono diversificare la propria attività verso ambiti non agricoli, con particolare attenzione all'enoturismo e ai servizi rurali. La misura, denominata Intervento SRD03, ha scadenza il 30 settembre 2026 ed è rivolta a imprese e liberi professionisti operanti nel settore primario regionale.
L'obiettivo è incrementare il reddito delle famiglie agricole, migliorare l'attrattività delle aree rurali e contrastare lo spopolamento attraverso la creazione di nuove attività economiche complementari a quelle agricole tradizionali.
Chi può candidarsi
L'avviso si rivolge alle aziende agricole dell'Emilia-Romagna che intendono ampliare il proprio business verso attività extra-agricole. I beneficiari ammissibili sono:
- Imprese agricole attive nel settore delle coltivazioni e della produzione animale (ATECO 01)
- Liberi professionisti del comparto agricolo che vogliono integrare la propria offerta con servizi di ristorazione (ATECO 56) o di accoglienza turistica (ATECO 79)
- Aziende che operano in zone rurali della regione e che intendono avviare attività enoturistiche, agrituristiche o di valorizzazione del territorio
Sono finanziabili gli investimenti materiali e immateriali destinati alla creazione e allo sviluppo di attività non agricole, con priorità per progetti che generano valore aggiunto sui prodotti locali e che rafforzano il legame tra produzione agricola, ospitalità e cultura del territorio.
Come e quando
Il contributo è erogato in forma di fondo perduto, con una dotazione complessiva pari a 300.000 euro a valere sul Complemento per lo Sviluppo Rurale 2023-2027 della Regione Emilia-Romagna. Lo strumento si inserisce nel quadro delle politiche europee di sostegno alle aree rurali e alla diversificazione produttiva del settore primario.
Le domande devono essere presentate entro il 30 settembre 2026 seguendo le modalità indicate nell'avviso pubblico regionale. Si raccomanda di consultare il portale ufficiale della Regione Emilia-Romagna per accedere alla modulistica completa, ai criteri di selezione e alle istruzioni operative per la presentazione delle istanze.
Prima di candidarsi è opportuno verificare la coerenza del progetto con gli obiettivi di sviluppo sostenibile, la sostenibilità economico-finanziaria dell'investimento e la disponibilità dei requisiti soggettivi richiesti per le aziende agricole della regione.