La Regione Emilia-Romagna finanzia a fondo perduto investimenti delle aziende agricole in attività non agricole (Intervento SRD03 - Azione a), con una dotazione di 716.438 euro. Domande aperte fino al 30 settembre 2026.
La Regione Emilia-Romagna sostiene a fondo perduto gli investimenti delle aziende agricole che vogliono diversificare la propria attività in ambiti extra-agricoli. La misura, denominata Intervento SRD03 - Azione a, dispone di una dotazione complessiva di 716.438 euro e resta aperta fino al 30 settembre 2026.
L'obiettivo è incrementare il reddito delle famiglie agricole, favorire la crescita economica e lo sviluppo sostenibile delle aree rurali e contrastare lo spopolamento, in particolare attraverso la creazione e lo sviluppo di attività agrituristiche e di servizi collegati.
Chi può candidarsi
L'avviso si rivolge ad imprese agricole e liberi professionisti operanti in Emilia-Romagna che intendano avviare o consolidare attività non agricole in connessione con l'azienda agricola. I codici ATECO interessati riguardano principalmente:
- ATECO 01 - Coltivazioni agricole e produzione di prodotti animali, caccia e servizi connessi;
- ATECO 55 - Alloggio (incluse attività agrituristiche e ricettività rurale);
- ATECO 56 - Attività dei servizi di ristorazione collegate all'azienda agricola.
Sono ammissibili gli investimenti finalizzati alla diversificazione aziendale che producano un impatto positivo sull'equilibrio economico e sociale del territorio rurale di riferimento.
Come e quando
Il contributo è erogato in forma di fondo perduto, senza obbligo di restituzione, a valere sulla dotazione complessiva di 716.438 euro stanziata dalla Regione Emilia-Romagna nell'ambito del Complemento di Sviluppo Rurale regionale.
Le domande possono essere presentate fino al 30 settembre 2026. Le modalità operative di candidatura, la modulistica e i criteri di selezione sono definiti dall'avviso pubblico regionale: si consiglia di consultare il portale ufficiale agricoltura.regione.emilia-romagna.it per verificare i requisiti di ammissibilità, le spese finanziabili e le procedure telematiche di invio.
Vista la dotazione contenuta e la finestra temporale già attiva, è opportuno preparare per tempo il piano di investimento e la documentazione tecnico-economica, così da presentare la domanda senza attendere la prossimità della scadenza.