La Regione Emilia-Romagna stanzia 370.000 euro a fondo perduto per le imprese agricole e ittiche che acquistano presidi di prevenzione dei danni causati dalla fauna selvatica. Domande entro il 24 luglio 2026.
La Regione Emilia-Romagna mette a disposizione 370.000 euro a fondo perduto per sostenere le imprese del settore della produzione agricola primaria e dell'itticoltura nell'acquisto di presidi destinati a prevenire i danni provocati dalla fauna selvatica. Le domande possono essere presentate entro il 24 luglio 2026.
Il contributo è rivolto in particolare alla protezione delle colture e degli allevamenti dai danni causati da specie protette, da specie il cui prelievo venatorio sia temporaneamente vietato per ragioni di pubblico interesse, e da specie cacciabili presenti in aree con regimi speciali di tutela (Oasi di protezione, Zone di Ripopolamento e cattura, Centri Pubblici di produzione della Fauna Selvatica, zone di Rifugio, Parchi e Riserve regionali e aree contigue precluse all'esercizio venatorio).
Chi può candidarsi
L'avviso si rivolge a imprese, micro-imprese e PMI attive sul territorio regionale dell'Emilia-Romagna. In particolare, possono beneficiare del contributo:
- Imprese attive nella produzione agricola primaria, classificate nel codice ATECO 01 (coltivazioni agricole e produzione di prodotti animali).
- Imprese del comparto ittico (itticoltura) interessate da fenomeni di predazione o danneggiamento da fauna selvatica.
- Aziende con sede operativa o produzioni in tutto il territorio della Regione Emilia-Romagna, incluse le aree con regimi di protezione speciale dove il prelievo venatorio è limitato o vietato.
Il sostegno copre l'acquisto di presidi materiali di prevenzione: recinzioni elettrificate, reti antiuccello e antintrusione, dissuasori acustici e visivi, sistemi di protezione delle vasche di acquacoltura e altri strumenti analoghi finalizzati alla riduzione strutturale del rischio danno.
Come e quando
La dotazione complessiva del bando è pari a 370.000 euro, erogati in regime di contributo a fondo perduto a copertura delle spese sostenute per l'acquisto dei presidi ammissibili. L'iniziativa si inserisce nelle politiche regionali per l'agricoltura, lo sviluppo rurale e la tutela della biodiversità.
Le imprese interessate devono presentare la domanda di partecipazione entro il 24 luglio 2026, secondo le modalità indicate nella documentazione ufficiale pubblicata dalla Regione Emilia-Romagna. Si raccomanda di verificare i requisiti soggettivi, le tipologie di presidio ammissibili e le procedure di rendicontazione direttamente sul portale regionale prima di avviare la domanda.