Descrizione del bando
La Regione Emilia-Romagna stanzia 370.000 euro a fondo perduto per l'acquisto di presidi di prevenzione dei danni da fauna selvatica alle imprese agricole, zootecniche e di itticoltura. Domande entro il 24 luglio 2026.
In sintesi
- A chi si rivolge
- Imprese, Micro-imprese, PMI
- Tematica
- Agricoltura sostenibile, Biodiversità, Sostegno alle imprese
- Programma
- AGRIP - Promozione dei prodotti agricoli
- Modalità di erogazione
- Fondo perduto
- Codici ATECO
-
- 01 — Coltivazioni agricole e produzione di prodotti animali, caccia e servizi connessi
La Regione Emilia-Romagna mette a disposizione 370.000 euro a fondo perduto per sostenere le imprese agricole nell'acquisto di presidi di prevenzione dei danni causati dalla fauna selvatica. L'avviso pubblico è stato approvato con la deliberazione di Giunta regionale n. 714 dell'11 maggio 2026 e si rivolge alle imprese attive nel settore della produzione agricola primaria sull'intero territorio regionale. Le domande vanno presentate entro il 24 luglio 2026, ore 12:00.
Chi può candidarsi
Possono presentare domanda micro, piccole e medie imprese attive nel settore della produzione agricola primaria. I contributi sono finalizzati a prevenire danni alle produzioni agricole arrecati da:
- fauna appartenente a specie protette, su tutto il territorio regionale;
- specie il cui prelievo venatorio sia vietato, anche temporaneamente, per ragioni di pubblico interesse;
- specie cacciabili all'interno di Oasi di protezione, Zone di Ripopolamento e cattura, Centri Pubblici di produzione della Fauna Selvatica, zone di Rifugio;
- superfici oggetto di provvedimenti limitativi ai sensi dell'art. 51 della L.R. n. 8/1994;
- Parchi e Riserve regionali e aree contigue ai Parchi precluse all'esercizio venatorio.
L'aiuto è concesso sotto forma di contributo per investimento, con intensità massima pari al 100% delle spese ammissibili. Il tetto di spesa ammissibile è di 3.000 euro per ogni singola impresa agricola e/o zootecnica e di 5.000 euro per ogni singola impresa di itticoltura.
Come e quando presentare domanda
Le domande devono essere presentate entro il termine perentorio delle ore 12:00 del 24 luglio 2026, secondo una delle seguenti modalità:
- consegna a mano ai Settori territorialmente competenti della Direzione Generale Agricoltura Caccia e Pesca con sede nel territorio in cui si effettua l'investimento (o la parte prevalente dello stesso); per il territorio della Città metropolitana di Bologna, al Settore Attività Faunistico Venatorio, Pesca e Acquacoltura;
- invio tramite posta esclusivamente a mezzo raccomandata A.R.;
- trasmissione via PEC da un indirizzo di posta certificata del beneficiario all'indirizzo istituzionale del Settore territorialmente competente.
L'avviso è stato pubblicato il 19 maggio 2026 e la chiusura del procedimento è fissata al 27 novembre 2026. Responsabile del procedimento è Carla Negretti del Settore Attività faunistico-venatorie, pesca e acquacoltura. Il modulo di domanda, la delibera di Giunta regionale e tutte le informazioni di dettaglio sono disponibili nella pagina ufficiale del bando sul portale Agricoltura della Regione Emilia-Romagna.
Storico del bando
2 eventi, dal più recente.
- Individuata la pagina ufficiale dell'ente · agricoltura.regione.emilia-romagna.it (si apre in una nuova scheda)
- Scheda pubblicata su EduNews24