La Direzione generale Archeologia, belle arti e paesaggio finanzia progetti di tutela e valorizzazione del patrimonio storico della Prima guerra mondiale con una dotazione di 412.711 euro a fondo perduto. Scadenza il 15 luglio 2026.
La Direzione generale Archeologia, belle arti e paesaggio del Ministero della Cultura mette a disposizione 412.711 euro a fondo perduto per finanziare progetti e iniziative legate al patrimonio storico della Prima guerra mondiale. Le candidature devono essere presentate entro il 15 luglio 2026. La procedura è a evidenza pubblica e si rivolge a una platea ampia di soggetti pubblici e privati attivi sull'intero territorio nazionale.
Il riferimento normativo è l'articolo 1 della Legge 7 marzo 2001, n. 78, "Tutela del patrimonio storico della Prima guerra mondiale", che individua come oggetto di tutela i resti, i manufatti, i documenti, le opere e i luoghi della memoria connessi al conflitto 1915-1918.
Chi può candidarsi
Il bando ha una platea di beneficiari particolarmente ampia, in linea con la natura diffusa del patrimonio della Grande guerra sul territorio italiano. Possono presentare proposte progettuali:
- enti pubblici, enti territoriali ed enti locali (Comuni, Province, Regioni, Unioni di Comuni);
- enti del Terzo Settore e organizzazioni non profit attive nella tutela e valorizzazione della memoria storica;
- università e centri di ricerca con competenze in ambito storico, archeologico, archivistico o museale;
- istituti scolastici di ogni ordine e grado interessati a progetti didattici sulla Prima guerra mondiale;
- imprese, in particolare quelle operanti nei settori culturali, turistici e di restauro.
Sono ammessi progetti riferiti a tutte le regioni italiane, dato che le tracce e i luoghi della Prima guerra mondiale interessano sia le aree del fronte (Veneto, Friuli-Venezia Giulia, Trentino-Alto Adige, Lombardia) sia il resto del Paese attraverso archivi, sacrari, monumenti e fondi documentali.
Come e quando
La dotazione complessiva del bando è pari a 412.711 euro, erogati interamente a fondo perduto. Il contributo è destinato a coprire le spese ammissibili per la realizzazione di interventi di tutela, restauro, catalogazione, studio, divulgazione e valorizzazione del patrimonio storico della Prima guerra mondiale, in coerenza con le finalità della Legge 78/2001.
Le domande devono essere trasmesse seguendo le modalità indicate dalla Direzione generale Archeologia, belle arti e paesaggio nei documenti ufficiali della procedura. Il termine ultimo per la presentazione delle candidature è fissato al 15 luglio 2026; oltre tale data le proposte non potranno essere prese in considerazione.
Si raccomanda ai potenziali candidati di verificare puntualmente sul sito istituzionale del Ministero della Cultura i requisiti specifici di ammissibilità, la documentazione richiesta, i criteri di valutazione e l'eventuale tetto massimo di contributo per singolo progetto, elementi che orientano la costruzione del piano economico e cronologico della proposta.