La Direzione Generale Creatività Contemporanea del Ministero della Cultura sostiene progetti culturali nei piccoli comuni italiani con una dotazione complessiva di 2.890.200 euro a fondo perduto. Candidature aperte fino al 31 agosto 2026.
La Direzione Generale Creatività Contemporanea del Ministero della Cultura mette a disposizione 2.890.200 euro a fondo perduto per sostenere progetti culturali nei piccoli comuni italiani. Il bando "Cultura nei piccoli comuni" resta aperto fino al 31 agosto 2026 ed è rivolto a enti pubblici ed enti territoriali su tutto il territorio nazionale, con l'obiettivo di rafforzare la vitalità culturale delle aree interne e contrastare la marginalizzazione dei piccoli centri.
L'iniziativa punta a valorizzare il patrimonio materiale e immateriale dei territori, favorire la coesione sociale, sostenere imprese culturali e creative e promuovere un accesso più equo alla cultura. Particolare attenzione è riservata ai modelli di innovazione sociale e di comunità, ai partenariati pubblico-privati e all'uso dei servizi digitali per ampliare la fruizione.
Chi può candidarsi
Possono presentare domanda i seguenti soggetti, riferiti a piccoli comuni italiani:
- Enti pubblici operanti nel settore culturale e nella valorizzazione territoriale;
- Enti territoriali ed enti locali, in particolare amministrazioni comunali di piccoli comuni e loro forme associative (unioni di comuni, convenzioni).
Il bando ha portata nazionale e accoglie candidature provenienti da tutte le regioni italiane, dall'Abruzzo al Veneto, comprese le aree insulari e le aree interne. Sono considerati ammissibili i progetti che coinvolgono reti territoriali stabili tra cittadini, enti pubblici, soggetti privati, istituzioni formative e di ricerca, organizzazioni della società civile, artisti e professionisti.
Come e quando presentare domanda
Il contributo è erogato in forma di fondo perduto a valere su una dotazione complessiva di 2.890.200 euro. I progetti finanziabili devono rientrare tra i seguenti ambiti di intervento:
- valorizzazione del patrimonio materiale e immateriale e rafforzamento delle reti culturali locali;
- produzione e fruizione culturale innovativa in chiave di sviluppo sostenibile e inclusivo;
- nascita e consolidamento di imprese culturali e creative, con focus su innovazione sociale;
- festival, mostre, eventi e iniziative formative legate alle vocazioni del territorio;
- impiego di servizi digitali e nuove tecnologie per migliorare accessibilità e qualità dell'offerta culturale.
La scadenza per la presentazione delle domande è fissata al 31 agosto 2026. Le modalità operative, la modulistica e i criteri di valutazione sono definiti dall'avviso pubblicato dalla Direzione Generale Creatività Contemporanea sul portale istituzionale del Ministero della Cultura. Si consiglia di verificare per tempo i requisiti di ammissibilità del comune proponente (soglia dimensionale, ubicazione in aree interne) e di predisporre un quadro economico coerente con le finalità del bando.