Invitalia gestisce l'incentivo Cultura Cresce con dotazione di 142,4 milioni di euro a fondo perduto per imprese, enti del Terzo Settore e nuove iniziative nelle filiere culturali e creative di sette regioni del Sud. Sportello aperto fino a esaurimento risorse.
Invitalia gestisce Cultura Cresce, incentivo nazionale a fondo perduto con una dotazione complessiva di 142.455.690 euro destinata a sostenere la nascita e la crescita di iniziative imprenditoriali, anche non profit, nelle filiere culturali e creative di Basilicata, Calabria, Campania, Molise, Puglia, Sardegna e Sicilia. Lo sportello è aperto e le domande sono accolte fino a esaurimento risorse, con procedura valutativa di tipo misto.
La misura si articola in tre linee d'intervento dedicate rispettivamente al consolidamento delle imprese culturali e creative già attive (Capo A), al sostegno delle nuove imprese del settore (Capo B) e al rafforzamento di imprese sociali, enti del Terzo Settore, associazioni e fondazioni operanti nella stessa filiera (Capo C).
Chi può candidarsi
L'incentivo si rivolge a una platea ampia di soggetti che operano o intendono operare nelle filiere culturali e creative delle sette regioni del Mezzogiorno indicate. Possono presentare domanda:
- Imprese già costituite che vogliono consolidare la propria attività nelle filiere culturali e creative (Capo A);
- Persone fisiche e gruppi informali che intendono avviare una nuova impresa nei settori target (Capo B);
- Enti del Terzo Settore, imprese sociali, società benefit, associazioni e fondazioni operanti nella filiera culturale e creativa (Capo C).
I settori ammessi coprono l'intero perimetro delle industrie culturali e creative: arte e cultura, artigianato artistico, audiovisivi e cinema, musica, danza, teatro, editoria e informazione, mobile e arredo, oltre alle attività di sviluppo e promozione territoriale. I codici ATECO di riferimento includono le divisioni 32 (altre industrie manifatturiere), 58 (attività editoriali), 59 (cinema, video, registrazioni musicali), 60 (programmazione e trasmissioni), 90 (attività creative, artistiche e di intrattenimento) e 91 (biblioteche, archivi, musei e altre attività culturali).
Come e quando
L'agevolazione è concessa nella forma del contributo a fondo perduto, con una dotazione complessiva di 142,4 milioni di euro. Lo sportello è aperto e le domande sono valutate secondo una procedura mista (a sportello con valutazione di merito) fino a esaurimento delle risorse disponibili.
Le risorse possono essere utilizzate per finanziare investimenti in macchinari e attrezzature, strumentazioni tecniche, sviluppo di prodotti e servizi culturali, oltre alle spese connesse all'avvio e al consolidamento dell'attività imprenditoriale. La domanda va presentata in via telematica sul portale di Invitalia, soggetto gestore della misura, dove sono pubblicati anche il regolamento attuativo, le modalità operative e la modulistica di candidatura per ciascuno dei tre Capi previsti.
Vista la natura a sportello e l'elevato interesse atteso, è consigliabile predisporre il progetto con anticipo, verificando l'ammissibilità dei costi e la coerenza con le linee d'intervento prima di inoltrare la domanda.