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Contributi per scavi archeologici in Friuli-Venezia Giulia

Bando regionale Friuli-Venezia Giulia Regione Autonoma Friuli-Venezia Giulia
Stato
Aperto

Si può presentare domanda fino al 15 novembre 2026: la data è quella indicata dalla fonte e non è stata verificata sulla pagina ufficiale.

Scadenza
15 novembre 2026 tra 43 giorni
Dotazione totale
50.000 €

Fonte ufficiale: regione.fvg.it — verificata il 24 settembre 2026 · controllata il 3 ottobre 2026

Partecipazione

Aperto Scade il 15 novembre 2026
43 giorni alla scadenza
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Si apre il sito ufficiale: regione.fvg.it

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Descrizione del bando

La Regione Friuli-Venezia Giulia mette a disposizione 50.000 euro a fondo perduto per coprire i costi degli scavi archeologici imposti dalla Soprintendenza. Domande aperte fino al 15 novembre 2026 per soggetti pubblici e privati con sede in regione.

In sintesi

A chi si rivolge
Enti pubblici, Enti territoriali/Enti locali, Persone fisiche/Gruppi informali
Tematica
Arte e cultura, Patrimonio archeologico, Sviluppo territoriale
Modalità di erogazione
Fondo perduto
Codici ATECO
  • 71 — Attività degli studi di architettura e d'ingegneria; collaudi ed analisi tecniche

La Regione Autonoma Friuli-Venezia Giulia mette a disposizione una dotazione complessiva di 50.000 euro a fondo perduto per sostenere i costi degli scavi archeologici resi obbligatori dalla Soprintendenza archeologia, belle arti e paesaggio del Friuli-Venezia Giulia. Le domande possono essere presentate fino al 15 novembre 2026.

Il contributo copre le spese sostenute per scavi archeologici propedeutici o conseguenti a cantieri, opere pubbliche e altri interventi soggetti alle prescrizioni della Soprintendenza, riducendo l'onere economico che grava su committenti pubblici e privati impegnati in lavori edilizi nel territorio regionale.

Chi può candidarsi

Il bando si rivolge a soggetti pubblici o privati che abbiano residenza, sede legale o sede operativa in Friuli-Venezia Giulia e che siano destinatari di un obbligo di scavo archeologico imposto dalla Soprintendenza competente. In particolare possono accedere alla misura:

  • Enti pubblici e amministrazioni statali con interventi in regione.
  • Enti territoriali ed enti locali (Comuni, Unioni, enti strumentali) impegnati in opere pubbliche.
  • Persone fisiche e gruppi informali che debbano eseguire scavi archeologici a fronte di cantieri o interventi edilizi soggetti a prescrizioni della Soprintendenza.

Il presupposto comune è la presenza di un obbligo formale imposto dalla Soprintendenza archeologia, belle arti e paesaggio del Friuli-Venezia Giulia: non sono ammessi scavi avviati su base volontaria o per finalità di ricerca non vincolate da prescrizione.

Come e quando

Il contributo è erogato a fondo perduto e finanzia i costi sostenuti per gli scavi archeologici obbligatori. La dotazione complessiva del bando è pari a 50.000 euro, a valere sulle risorse regionali destinate alla tutela del patrimonio archeologico e allo sviluppo territoriale.

La scadenza per la presentazione delle domande è fissata al 15 novembre 2026. Prima di candidarsi è opportuno verificare la documentazione richiesta (prescrizione della Soprintendenza, preventivi o fatture dei costi di scavo, titoli edilizi collegati all'intervento) e consultare il testo integrale dell'avviso sul portale della Regione Friuli-Venezia Giulia per individuare le modalità telematiche di invio e gli eventuali criteri di priorità in caso di esaurimento delle risorse disponibili.

Trattandosi di una misura a sportello con dotazione contenuta, è consigliabile presentare la domanda con largo anticipo rispetto al termine finale, per non incorrere nell'esaurimento del plafond regionale.

Storico del bando

2 eventi, dal più recente.

  1. Individuata la pagina ufficiale dell'ente · regione.fvg.it (si apre in una nuova scheda)
  2. Scheda pubblicata su EduNews24