La Regione Friuli-Venezia Giulia mette a disposizione 50.000 euro a fondo perduto per coprire i costi degli scavi archeologici imposti dalla Soprintendenza. Domande aperte fino al 15 novembre 2026 per soggetti pubblici e privati con sede in regione.
La Regione Autonoma Friuli-Venezia Giulia mette a disposizione una dotazione complessiva di 50.000 euro a fondo perduto per sostenere i costi degli scavi archeologici resi obbligatori dalla Soprintendenza archeologia, belle arti e paesaggio del Friuli-Venezia Giulia. Le domande possono essere presentate fino al 15 novembre 2026.
Il contributo copre le spese sostenute per scavi archeologici propedeutici o conseguenti a cantieri, opere pubbliche e altri interventi soggetti alle prescrizioni della Soprintendenza, riducendo l'onere economico che grava su committenti pubblici e privati impegnati in lavori edilizi nel territorio regionale.
Chi può candidarsi
Il bando si rivolge a soggetti pubblici o privati che abbiano residenza, sede legale o sede operativa in Friuli-Venezia Giulia e che siano destinatari di un obbligo di scavo archeologico imposto dalla Soprintendenza competente. In particolare possono accedere alla misura:
- Enti pubblici e amministrazioni statali con interventi in regione.
- Enti territoriali ed enti locali (Comuni, Unioni, enti strumentali) impegnati in opere pubbliche.
- Persone fisiche e gruppi informali che debbano eseguire scavi archeologici a fronte di cantieri o interventi edilizi soggetti a prescrizioni della Soprintendenza.
Il presupposto comune è la presenza di un obbligo formale imposto dalla Soprintendenza archeologia, belle arti e paesaggio del Friuli-Venezia Giulia: non sono ammessi scavi avviati su base volontaria o per finalità di ricerca non vincolate da prescrizione.
Come e quando
Il contributo è erogato a fondo perduto e finanzia i costi sostenuti per gli scavi archeologici obbligatori. La dotazione complessiva del bando è pari a 50.000 euro, a valere sulle risorse regionali destinate alla tutela del patrimonio archeologico e allo sviluppo territoriale.
La scadenza per la presentazione delle domande è fissata al 15 novembre 2026. Prima di candidarsi è opportuno verificare la documentazione richiesta (prescrizione della Soprintendenza, preventivi o fatture dei costi di scavo, titoli edilizi collegati all'intervento) e consultare il testo integrale dell'avviso sul portale della Regione Friuli-Venezia Giulia per individuare le modalità telematiche di invio e gli eventuali criteri di priorità in caso di esaurimento delle risorse disponibili.
Trattandosi di una misura a sportello con dotazione contenuta, è consigliabile presentare la domanda con largo anticipo rispetto al termine finale, per non incorrere nell'esaurimento del plafond regionale.