La Regione Emilia-Romagna mette a disposizione 30.000 euro a fondo perduto per enti pubblici che realizzano progetti didattici di promozione e valorizzazione del patrimonio tartufigeno regionale. Scadenza il 30 giugno 2026.
La Regione Emilia-Romagna mette a disposizione una dotazione complessiva di 30.000 euro a fondo perduto per sostenere enti pubblici che realizzano progetti di promozione e valorizzazione del patrimonio tartufigeno regionale, con particolare attenzione alle finalità didattiche. Le domande possono essere presentate entro il 30 giugno 2026.
Il bando si inserisce nelle politiche regionali a tutela della tartuficoltura, settore identitario dell'Emilia-Romagna che intreccia agricoltura, ambiente e cultura del territorio. L'intervento punta a diffondere conoscenza sul tartufo, sulle aree di produzione e sulle buone pratiche di raccolta e gestione del bosco.
Chi può candidarsi
L'avviso è riservato a soggetti pubblici operanti sul territorio regionale. In particolare possono presentare domanda:
- Enti pubblici con sede o competenza in Emilia-Romagna interessati a progetti di valorizzazione del tartufo;
- Enti territoriali ed enti locali, come Comuni, Unioni di Comuni e Province, anche in forma associata;
- Soggetti pubblici che intendano sviluppare iniziative a scopo didattico, educativo o divulgativo legate al patrimonio tartufigeno.
I progetti finanziabili devono avere come obiettivo la promozione e la valorizzazione del tartufo come risorsa agricola, ambientale e culturale del territorio emiliano-romagnolo, con un'attenzione specifica alla formazione e alla sensibilizzazione del pubblico, in particolare in ambito scolastico ed educativo.
Come e quando
La dotazione complessiva del bando è pari a 30.000 euro, erogati interamente nella forma del contributo a fondo perduto. Il finanziamento copre le spese ammissibili dei progetti selezionati nei limiti e secondo le percentuali stabilite dall'avviso pubblicato sul portale regionale.
Il termine per la presentazione delle domande è fissato al 30 giugno 2026. Per la procedura operativa, la modulistica e le indicazioni sui canali telematici di invio, è necessario consultare la pagina ufficiale della Regione Emilia-Romagna, dove sono pubblicati il testo integrale del bando e gli eventuali allegati tecnici.
Prima dell'invio, si consiglia di verificare con attenzione i requisiti soggettivi, l'ammissibilità del progetto rispetto alle finalità didattiche e di valorizzazione del patrimonio tartufigeno, nonché la coerenza del piano economico con le voci di spesa ammesse.