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Bando nazionale CCIE - MAECI/MIMIT

Contributi a fondo perduto per le Camere di commercio italiane all'estero

Bandi nazionali / PNRR Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale (MAECI) Nazionale Aperto

Contributi a fondo perduto a favore delle Camere di commercio italiane all'estero (CCIE) per progetti di internazionalizzazione delle PMI. Bando nazionale aperto senza scadenza, destinato agli enti pubblici riconosciuti come CCIE.

Il bando nazionale eroga contributi a fondo perduto a favore delle Camere di commercio italiane all'estero (CCIE) per la realizzazione di progetti di rilievo nazionale finalizzati all'internazionalizzazione delle Piccole e Medie Imprese (PMI). Lo sportello è attualmente aperto e senza scadenza definita, consentendo la presentazione dei progetti in modo continuativo secondo i criteri stabiliti dal decreto ministeriale di riferimento.

Chi può candidarsi

I destinatari del bando sono esclusivamente le Camere di commercio italiane all'estero (CCIE) ufficialmente riconosciute, ovvero gli enti che operano come strumento di promozione del sistema economico italiano nei Paesi esteri e che svolgono attività a supporto delle PMI italiane interessate ai mercati internazionali.

Le attività ammissibili a contributo includono in particolare:

  • azioni promozionali di rilievo nazionale per favorire la presenza delle PMI italiane sui mercati esteri;
  • iniziative di sviluppo e promozione territoriale dei prodotti e dei servizi italiani;
  • progetti di formazione e supporto rivolti alle imprese italiane che intendono internazionalizzarsi;
  • attività di comunicazione e marketing per la valorizzazione del Made in Italy all'estero.

Il riferimento principale per la classificazione settoriale rientra nel codice ATECO 46 - Commercio all'ingrosso, coerentemente con la natura delle attività promozionali a beneficio delle imprese esportatrici.

Come e quando

Il bando è classificato come senza scadenza: le CCIE possono presentare i propri progetti seguendo le modalità e i criteri definiti dal decreto ministeriale, che disciplina l'istruttoria, la valutazione e l'erogazione del contributo a fondo perduto. La copertura è nazionale e coinvolge potenzialmente tutte le regioni italiane in quanto le iniziative finanziate hanno ricadute sull'intero sistema produttivo del Paese.

Per la presentazione delle proposte progettuali, le CCIE devono fare riferimento ai canali ufficiali del Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale, che gestisce direttamente il rapporto con le Camere di commercio italiane all'estero, includendo nella documentazione il piano dettagliato delle attività promozionali, il cronoprogramma, il budget previsionale e gli indicatori di risultato attesi in termini di PMI coinvolte e ricadute sull'internazionalizzazione.

Trattandosi di contributo a fondo perduto, le somme erogate non devono essere restituite a condizione che il progetto venga realizzato secondo quanto approvato e che siano rispettati gli obblighi di rendicontazione previsti dal decreto.

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