La Regione Campania mette a disposizione 16 milioni di euro a fondo perduto per le imprese del settore turismo, con l'obiettivo di sostenere l'occupazione stabile e la destagionalizzazione. Domande aperte fino a esaurimento risorse.
La Regione Campania ha stanziato una dotazione complessiva di 16 milioni di euro a fondo perduto per sostenere le aziende che operano nel settore turistico, considerato strategico per l'economia regionale. L'intervento punta ad aumentare l'occupabilità dei lavoratori attraverso l'attivazione di contratti di lavoro più stabili e di qualità, riducendo lo squilibrio tra domanda e offerta e favorendo la destagionalizzazione dell'attività turistica.
Chi può candidarsi
Il bando è rivolto alle imprese del comparto turistico campano, comprese le imprese sociali e le società benefit. Sono ammessi in particolare i soggetti che svolgono attività riconducibili ai seguenti codici ATECO:
- 55 – Alloggio: strutture ricettive alberghiere ed extra-alberghiere, agriturismi, B&B, campeggi e villaggi turistici.
- 56 – Servizi di ristorazione: ristoranti, bar, attività di catering e mense legate ai flussi turistici.
- 79 – Agenzie di viaggio e tour operator: servizi di prenotazione, intermediazione turistica e attività connesse.
La misura si rivolge ad aziende con sede operativa in Campania interessate a consolidare l'occupazione stabile e a promuovere percorsi di destagionalizzazione del lavoro turistico.
Come e quando
L'agevolazione è erogata sotto forma di contributo a fondo perduto, a valere su una dotazione regionale complessiva di 16 milioni di euro. Le domande possono essere presentate fino a esaurimento delle risorse disponibili: il bando resta quindi aperto a sportello, con valutazione delle istanze secondo l'ordine cronologico di presentazione.
Le imprese interessate devono fare riferimento alla documentazione ufficiale pubblicata dalla Regione Campania per conoscere requisiti di accesso, spese ammissibili, intensità del contributo e modalità di invio della candidatura. Si raccomanda di verificare con attenzione i vincoli legati all'assunzione e alla stabilizzazione dei lavoratori, che costituiscono il fulcro della misura.
Considerata la natura a sportello dell'avviso e la rilevanza della dotazione, è consigliabile predisporre tempestivamente il piano occupazionale e la documentazione amministrativa, in modo da inoltrare la domanda nelle prime fasi di apertura ed evitare il rischio di esaurimento dei fondi.