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PIMER, 19 giorni per chiudere quattro anni di formazione del personale

Riapertura PIMER 8-26 giugno: ecco perché il 2022/2023 è l'annualità più a rischio e quando i fondi tornano al bilancio dello Stato.

La piattaforma PIMER del Ministero dell'Istruzione e del Merito torna online dall'8 al 26 giugno 2026 per consentire alle scuole di completare la rendicontazione dei piani di formazione del personale. Diciannove giorni utili per chiudere quattro annualità, dal 2022/2023 al 2025/2026, dopo le criticità segnalate da numerose istituzioni nella fase di caricamento delle schede.

Le quattro annualità e i piani interessati

La nota del Dipartimento per il sistema educativo definisce con precisione i capitoli di bilancio per ciascun anno scolastico. Per il 2022/2023 rientrano quattro percorsi: docenti neoassunti (capitoli 2164/2, 2173/2, 2174/2, 2175/2), Piano nazionale formazione docenti sui capitoli con versante /7, dirigenti scolastici neoassunti sui capitoli con versante /3 e DSGA neoassunti. Il 2023/2024 e il 2024/2025 coprono solo docenti neoassunti e dirigenti neoassunti, mentre il 2025/2026 si concentra sulla formazione dei docenti sull'inclusione e strumenti compensativi, sui capitoli 2184/2, 2185/2, 2186/2 e 2188/2, secondo le disposizioni attuative vigenti.

La rendicontazione resta obbligatoria anche quando la spesa risulta inferiore o pari all'acconto già erogato. Ogni pratica va firmata digitalmente dal dirigente scolastico, corredata dal visto del revisore dei conti e caricata entro la mezzanotte del 26 giugno: i file privi di firma o di visto non vengono accettati dal sistema.

Cosa rischia chi non rendiconta entro la scadenza

Per le risorse non utilizzate la nota richiama l'articolo 1-bis del decreto-legge 134/2009 convertito dalla legge 167/2009. La norma prevede che, una volta esaurite le attività progettuali e decorso il periodo di riferimento previsto dalla normativa vigente, le somme rimaste inutilizzate vengano restituite al bilancio dello Stato sul Capo XIII, Capitolo 2598 art. 00, voce che raccoglie i finanziamenti destinati a progetti nazionali e regionali di formazione e sviluppo dell'autonomia scolastica non utilizzati per tre esercizi finanziari consecutivi. L'IBAN indicato nella nota è IT56B0100003245BE00000004FB e la quietanza va trasmessa a pimer.scuola@istruzione.it e formazione.scuola@istruzione.it con oggetto specifico, riportando il piano di formazione interessato.

Per le scuole con corsi del 2022/2023 ancora aperti questa finestra rappresenta l'ultima occasione operativa prima che il meccanismo automatico di restituzione si avvicini. Il triennio finanziario indicato dalla norma è prossimo al completamento e i capitoli 2164, 2173, 2174 e 2175, in particolare nei versanti dedicati ai docenti neoassunti e tutor della formazione iniziale, sono quelli su cui l'esposizione delle scuole è più alta. La stessa logica vale per il Piano nazionale formazione docenti sui capitoli con versante /7 e per le quote dei dirigenti scolastici neoassunti sui versanti /3, dove le scuole avevano già ricevuto l'acconto e potrebbero ora ritrovarsi a versarne la parte residua senza aver mai chiuso formalmente la pratica.

Cosa deve fare il dirigente nei prossimi 19 giorni

La nota assegna agli Uffici Scolastici Regionali il compito di vigilare sulla scadenza e di fornire supporto operativo alle scuole. Il dirigente deve recuperare gli atti di assegnazione originari per identificare il capitolo di spesa corretto, che varia per annualità e tipologia di percorso, predisporre le schede di rendicontazione, ottenere il visto del revisore dei conti e firmare digitalmente prima del caricamento. La gestione operativa segue lo stesso flusso autenticativo già usato per la piattaforma delle graduatorie interne d'istituto 2025, con accesso tramite SPID o CIE del dirigente.

Il punto più delicato riguarda i docenti neoassunti del 2022/2023, per cui convivono quattro capitoli diversi, e la formazione sull'inclusione del 2025/2026, regolata dalle disposizioni attuative degli atti autorizzativi specifici emanati dalla Direzione generale ordinamenti scolastici del MIM. Per chi ha completato i corsi ma non ha chiuso la rendicontazione, l'omissione apre la strada al versamento delle somme residue appena scattano i termini dell'art. 1-bis: una situazione che molte segreterie scoprono solo a chiusura del bilancio annuale, quando ormai il margine di intervento è esaurito.

La piattaforma resta accessibile fino alla mezzanotte del 26 giugno 2026. Dopo quella data, per il 2022/2023 il margine di intervento si chiude e le risorse non rendicontate iniziano il percorso verso il Capitolo 2598.

Pubblicato il: 4 giugno 2026 alle ore 10:31