A luglio 2026 tre procedure si affastellano nella stessa quindicina. Il ministero attende il contingente MEF per le immissioni in ruolo docenti, la finestra POLIS per le 150 preferenze GPS apre il 16 e chiude il 29, mentre il contratto integrativo sulle assegnazioni provvisorie resta sul tavolo delle trattative. Il rischio non e' teorico: lo scarto storico tra posti vacanti autorizzati e assunzioni effettive puo' ridurre il bacino sotto le 43mila unita'.
Il numero che non e' ancora un numero
I 46.826 posti residui dopo la mobilita' 2026/27 non coincidono con le assunzioni effettive. Il MEF, che deve autorizzare ogni anno il contingente, storicamente ridimensiona il fabbisogno richiesto dall'Istruzione. Per il 2025/26 il ministero aveva 52.885 posti vacanti e ne autorizzo' 48.504: uno scarto del -8,3%. Applicando lo stesso rapporto ai 46.826 di quest'anno, l'esito atteso scende a circa 42.900 assunzioni, oltre cinquemila in meno rispetto all'anno precedente. Il calendario delle immissioni deve concludersi entro il 31 luglio, ma alla data del 7 luglio 2026 il decreto MEF sul contingente delle immissioni in ruolo non risulta ancora pubblicato. Una parte del bacino verra' inoltre accantonata per il concorso PNRR3, riducendo ulteriormente i numeri disponibili dalle graduatorie ordinarie: cosa dice lo storico sui 46.826 posti aiuta a leggere la traiettoria degli ultimi anni scolastici.
A pesare c'e' anche la struttura del bacino residuo. Il sostegno concentra oltre 11mila cattedre scoperte, quasi un quarto del totale, e la scuola primaria raccoglie da sola la fetta piu' consistente delle disponibilita' di sostegno. Il combinato tra riduzione del contingente e accantonamento PNRR3 tocca in modo diretto proprio le classi di concorso e i profili dove le scoperture pluriennali sono maggiori.
Tre scadenze in quindici giorni
La sovrapposizione delle procedure e' l'elemento nuovo di questa estate. Nella stessa finestra, i docenti inseriti in GPS e GaE devono compilare le 150 preferenze dal 16 al 29 luglio, entrambe le date con termine alle ore 14:00. La domanda si presenta esclusivamente sul portale POLIS Istanze on line del ministero: chi non compila l'istanza e' considerato rinunciatario per l'intero anno scolastico e resta escluso dall'algoritmo delle nomine annuali. Nello stesso periodo si giocano le immissioni in ruolo da GaE e concorsi, che devono concludersi entro fine mese. E infine le assegnazioni provvisorie: il CCNI, non ancora firmato al momento dell'informativa del 7 luglio, blocca la possibilita' di presentare istanza per chi chiede avvicinamento familiare, ricongiungimenti o deroghe al vincolo di sede.
Sul fronte contrattuale, il nodo del CCNI 2026/27 riguarda soprattutto la deroga al vincolo di sede per chi ha figli minori: le organizzazioni sindacali chiedono di estendere la tutela fino ai 16 anni di eta' del figlio, contro il limite attuale di 14. Fino a quando il testo non viene firmato e il ministero non pubblica la nota operativa, il perimetro delle domande resta indefinito e le decisioni familiari dei docenti coinvolti restano sospese.
Cosa cambia per docenti e ATA
Per un aspirante in graduatoria la conseguenza pratica e' la necessita' di gestire tre pratiche diverse in parallelo, su portali distinti e con supporto tecnico differenziato. Chi e' in GPS conviene che programmi la sessione dedicata alla domanda 150 preferenze in una data intermedia della finestra, non l'ultimo giorno: il servizio POLIS ha gia' registrato rallentamenti in occasione delle scadenze precedenti. Chi e' di ruolo e attende l'assegnazione provvisoria non puo' ancora inviare istanza finche' il CCNI non viene formalizzato e il ministero non pubblica la nota operativa. Per il personale ATA cambia in modo strutturale il peso del punteggio nella graduatoria delle provvisorie: il punteggio ATA per le provvisorie 2026/27 quadruplica quello docente, un elemento che modifica la strategia di chi cambia sede. La distribuzione regionale dei posti resta fortemente asimmetrica: Lombardia (9.581 posti), Campania (8.372), Sicilia (6.286) e Lazio (5.163) assorbono oltre il 62% del contingente nazionale.
Il contingente MEF resta il tassello mancante di luglio. Fino alla pubblicazione del decreto, dalla scelta della sede alla nomina da GPS, ogni operazione successiva resta una stima.