Un docente ha firmato su una testata specializzata una lettera aperta per chiedere che la figura dello psicologo a scuola diventi strutturale e stabile. L'appello arriva sei settimane dopo l'avvio di AscoltaMi, il servizio ministeriale operativo dal 28 maggio 2026 che offre cinque incontri online per studente in tutta Italia.
L'appello dopo l'anno scolastico più stancante
«Da soli non ce la facciamo», scrive Luca Vessio nella lettera pubblicata il 6 luglio 2026. Il docente segnala una stanchezza diffusa tra insegnanti, ATA e collaboratori scolastici davanti a fragilità crescenti degli studenti, con strumenti a disposizione della scuola non sempre sufficienti a gestirle.
L'appello segue di sei settimane l'avvio di AscoltaMi, il servizio ideato dal Ministero dell'Istruzione e del Merito con il Consiglio Nazionale dell'Ordine degli Psicologi. Funziona su base volontaria: i genitori richiedono un voucher tramite la piattaforma UNICA, poi lo studente sceglie il professionista e usufruisce di cinque incontri in videoconferenza, uno da 70 minuti e quattro da 60. Il target è ristretto agli studenti dell'ultimo anno di scuola media e del primo biennio delle superiori. Lo stanziamento è di oltre 18 milioni di euro dal 2026, come indica il comunicato ufficiale del MIM su AscoltaMi.
300 professionisti per 8mila scuole, richieste in aumento del 17%
I numeri raccontano un divario che l'appello non esplicita. A settembre 2025 il Centro studi del Consiglio Nazionale dell'Ordine degli Psicologi contava circa 300 professionisti finanziati con il fondo statale, distribuiti su oltre 8.000 istituti italiani. Il rapporto è di uno psicologo strutturato ogni 27 scuole circa. In parallelo, il 75% degli istituti (6.000 su 8.000) ha attivato uno sportello psicologico dal 2020 in poi, ma con risorse e continuità variabili da territorio a territorio.
La domanda cresce ovunque. L'ATS di Bergamo ha registrato nell'ultimo anno scolastico un aumento del 17% dei colloqui gestiti dagli sportelli: da 2.860 a 3.364, con una media di 3,57 colloqui per studente contro 2,57 di cinque anni prima. In Val Trompia i colloqui hanno segnato +48% in un solo anno, arrivando a 1.827. La presidente del Consiglio Nazionale dell'Ordine degli Psicologi Maria Antonietta Gulino parla di un cambio di cultura post-pandemia: il colloquio con lo psicologo non è più un tabù.
Sul piano epidemiologico il quadro giustifica la richiesta. Secondo i dati ISTAT sulla salute mentale circa 700.000 giovani under 25 in Italia convivono con disturbi psicologici tra ansia e depressione. Nella fascia 18-25 anni quasi il 50% riferisce sintomi ansiosi o depressivi; tra il 2018 e il 2022 la prevalenza di ansia e depressione tra gli under 20 è cresciuta del 20%. Sono dati con cui una singola tornata di cinque sedute online, una sola per anno scolastico, difficilmente può fare i conti.
Cosa cambia per docenti e famiglie
Per le famiglie AscoltaMi passa dal consenso informato dei genitori: la richiesta del voucher va inoltrata sulla piattaforma UNICA e la copertura è annuale, non ripetibile. Su questa area sensibile la sanzione da 4.000 euro alla scuola di Napoli ha ricordato che il consenso generico non basta più: servono informative dettagliate su finalità e trattamento dati.
Fuori dalla fascia coperta (III media più primo biennio superiori) non è previsto nessun servizio online del ministero: la copertura resta demandata agli sportelli locali, dove esistono. La discontinuità del sostegno che pesa sugli alunni con disabilità è uno schema che si ripropone anche sul supporto psicologico: uno sportello attivo un anno può non essere finanziato l'anno successivo, senza garanzie di continuità.
Il nuovo Piano Nazionale Salute Mentale 2025-2030 stanzia 80 milioni per il 2026, 85 per il 2027, 90 per il 2028, ma spalmati su tutto il territorio nazionale e su tutte le fasce d'età: solo una quota riguarda le scuole. Per gli oltre 800.000 tra insegnanti e personale ATA a cui si rivolge la lettera di Vessio, la stanchezza segnalata resta una condizione senza copertura specifica.
In Parlamento sono fermi almeno sei disegni di legge sull'introduzione stabile dello psicologo in classe. La proposta più organica arriva dalla Rete Studenti Medi con la campagna «Chiedimi come sto», in attesa di calendarizzazione dal 2023. Senza una legge quadro i cinque incontri online restano un tampone su una domanda che, dati alla mano, cresce più in fretta dell'offerta.