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Bonus 100 e lode a.s. 2025/26: la Campania intercetta il 21% del fondo

Il MIM ripartisce 1,21 milioni fra 18 USR per 14.123 lodi: circa 86 euro a studente, minimo dal 2021/22. Al Sud oltre metà del plafond.

Il bonus 100 e lode per l'esame di Stato 2025/2026 vale 1.211.224 euro: il Ministero dell'Istruzione e del Merito li ha ripartiti fra 18 Uffici scolastici regionali con il decreto dirigenziale n. 175341 del 7 ottobre 2026, firmato dalla dirigente Maristella Fortunato. Divisi per le 14.123 lodi certificate quest'anno, fanno circa 86 euro a studente: il valore medio più basso dal 2021/22.

La ripartizione regione per regione

Quattro regioni intercettano insieme oltre il 58% del plafond. Alla Campania vanno 259.806 euro (il 21,4% del totale), alla Puglia 181.202 (15%), alla Sicilia 166.496 (13,7%) e al Lazio 100.190 (8,3%). Scendendo in classifica si trovano Lombardia (65.360 euro), Emilia-Romagna (59.340), Veneto (45.064) e Toscana (41.452). In coda il Molise, con 5.934 euro: meno della metà di quanto va al Friuli Venezia Giulia (12.900) e un terzo rispetto alla Sardegna (19.866). Le Province autonome di Trento e Bolzano ricevono le risorse con provvedimenti separati.

La proporzione fra fondi regionali e numero di lodi è esatta, perché il MIM distribuisce sulla base degli elenchi dei diplomati meritevoli trasmessi dalla Direzione generale. Nella rilevazione per il 2025/26 la Campania pesa per il 21,4% dei voti massimi nazionali (3.018 studenti), la Puglia per il 14,9% (2.104) e la Sicilia per il 13,7% (1.928), come già descritto in l'analisi Edunews24 sulle 14.123 lodi record del 2025/26. Al Sud va oltre metà del plafond perché al Sud si concentra oltre metà delle eccellenze alla Maturità.

Circa 86 euro a testa, minimo degli ultimi quattro anni

Il decreto non pubblica la quota pro-capite, fissata a parte dal D.D.G. n. 2258 del 6 ottobre 2026. L'aritmetica, però, è trasparente: 1.211.224 euro diviso 14.123 lodi fa 85,77 euro per studente. Un valore in calo rispetto ai 115 euro per lode dell'a.s. 2023/24, quando sul capitolo 1512 c'erano 1,45 milioni per 12.700 diplomati con lode. In due anni il fondo è sceso del 16% mentre la platea è cresciuta dell'11%: la forbice spiega da sola il risultato.

Il confronto con il decennio precedente è ancora più netto. Nel 2011 il premio sfiorava i 500 euro, scesi a 450 nel 2014-2015 e a 370 nel 2016. Poi il crollo: 95 euro nel 2019/20, 90 nel 2020/21, fino al minimo storico di 73 euro nel 2021/22. L'ultimo esercizio sopra la soglia dei 100 euro resta il 2023/24: la quota 2025/26 torna sotto quel livello di circa trenta euro.

Dagli USR agli istituti: tempi e forme del premio

Le risorse passano dagli Uffici scolastici regionali agli istituti statali e paritari di secondo grado nel corso dell'esercizio 2026, come chiarisce la nota ministeriale n. 180242 del 13 ottobre 2026. Toccherà poi ai dirigenti scolastici scegliere la forma del riconoscimento fra quelle elencate all'articolo 4 del decreto legislativo n. 262/2007: incentivo economico diretto, iscrizione a corsi, acquisto di libri o beni strumentali, viaggi di istruzione. L'incentivo economico è escluso da qualsiasi tassazione in forza della risoluzione dell'Agenzia delle Entrate n. 280 del 25 novembre 2009, quindi la cifra accreditata arriva integra sul conto dello studente.

Vale anche l'iscrizione nell'Albo nazionale delle eccellenze gestito da INDIRE: con il consenso dello studente, i nominativi finiscono in un elenco consultato da università, accademie e imprese per selezionare candidati. Chi ha ottenuto risultati nelle competizioni dell'Allegato 1 del programma annuale resta in attesa: il MIM precisa che la rilevazione delle vittorie nelle gare per la valorizzazione delle eccellenze è ancora in corso e i premi relativi arriveranno con un provvedimento successivo. L'elenco completo delle regioni destinatarie e gli importi di dettaglio sono nel decreto dirigenziale n. 175341 del 7 ottobre 2026 pubblicato dal MIM.

Altri strumenti sul tavolo per gli studenti

La cornice del merito è fatta anche di altri trasferimenti dedicati, con regole e importi diversi: fra i più recenti ci sono il fondo da 18,5 milioni per il voucher Ascoltami da 250 euro destinato al supporto psicologico degli studenti e il bonus da 370 euro per il 2026/27 atteso con decreto entro il 30 gennaio. Sono misure parallele, non alternative, che raccontano uno stesso meccanismo: più la platea di beneficiari cresce, più la quota individuale si assottiglia. Per i diplomati 2025/26 il valore ufficiale del premio arriverà con la pubblicazione del DDG 2258, ma la matematica del plafond lascia poco margine di sorpresa.

Pubblicato il: 19 ottobre 2026 alle ore 15:31