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420 milioni divisi per 150mila studenti fanno 2.800 euro pro capite

Il piano da 420 milioni per 150mila studenti divide 2.800 euro a testa in media: chi arrivera' davvero al modello dei sei mesi all'estero.

Il piano 'Gli studenti italiani in Europa' vale 420 milioni di euro e coinvolgerà 150mila studenti del quarto anno delle scuole superiori italiane. Divisi tra tutti fanno circa 2.800 euro pro capite in media, cifra che copre un soggiorno di due settimane ma non i sei mesi di inserimento nei sistemi scolastici stranieri indicati dal ministro Giuseppe Valditara come modello più ambizioso.

I numeri del piano lingue Valditara

Il decreto del Ministero dell'Istruzione e del Merito del 30 giugno 2026 istituisce il programma di mobilità linguistica finanziato interamente con fondi strutturali europei. Coinvolge licei, istituti tecnici e istituti professionali, statali e paritarie, secondo i dettagli illustrati nel Comunicato MIM del 25 giugno 2026 sul piano Gli studenti italiani in Europa.

I destinatari sono 150mila studenti del quarto anno. Insieme partiranno 15mila docenti accompagnatori, retribuiti per il periodo all'estero, in un rapporto di un docente ogni dieci studenti. La selezione degli allievi si basa su due criteri: merito scolastico e indicatore ISEE. Il ministro ha definito l'iniziativa 'sette volte più grande dell'intero programma Erasmus' per il settore scolastico.

Il modello prevede soggiorni tipo di due settimane, che potranno estendersi fino a sei mesi con inserimento nel ciclo scolastico dei paesi ospitanti. Durante il soggiorno gli studenti seguiranno materie curricolari come storia, matematica e scienze accanto ai coetanei stranieri, oltre ad attività laboratoriali, project work, visite aziendali e minicorsi universitari. Le scuole avranno tempo fino a ottobre 2027 per elaborare i propri piani e aggiudicarsi le risorse.

Duemilaottocento euro pro capite: cosa copre davvero

Divisi tra 150mila studenti, i 420 milioni fanno 2.800 euro pro capite in media. È il conto lordo, prima di sottrarre le retribuzioni dei 15mila docenti accompagnatori, che riducono la quota effettivamente disponibile per ogni studente.

Con 2.800 euro il modello base da due settimane resta sostenibile. Un pacchetto scuola-viaggio-vitto-alloggio di due settimane in un paese UE costa fra 1.500 e 2.500 euro a persona, secondo i listini medi delle agenzie di viaggio studio. Il modello ambizioso da sei mesi con inserimento pieno nel ciclo scolastico estero richiede invece 8.000-12.000 euro fra alloggio, vitto, trasporti locali e materiali. Il piano dichiara di volere entrambe le modalità, ma il vincolo di bilancio implica che solo una parte dei 150mila potrà accedere ai percorsi lunghi.

Il paragone con Erasmus+ scuola aiuta a inquadrare la portata dichiarata. Il budget annuale di Erasmus+ per il settore scolastico in Italia si aggira sui 55-60 milioni di euro, distribuiti fra mobilità di studenti e formazione dei docenti: la proporzione regge la dichiarazione del ministro. Va anche detto che Erasmus+ copre solo trasporto e formazione, mentre il nuovo piano include vitto, alloggio e docenti spesati. Il confronto sul totale è corretto, quello sul pro capite reale meno.

Il gap che il piano vuole colmare è concreto. Secondo i Dati Eurostat 2023 sulle lingue nella secondaria superiore generale, in Italia solo il 25% degli studenti delle superiori studia due o più lingue straniere come materia curricolare, contro una media UE del 60%. Sono 35 punti percentuali di distanza, come già ricostruito nella nostra analisi del piano lingue Valditara e del gap con la media UE.

Chi partirà davvero: selezione, tempi e ricadute

Il quarto anno delle superiori italiane conta ogni anno circa 480-500mila studenti tra statali e paritarie. Le 150mila borse di mobilità corrispondono a una copertura del 30% circa, uno studente su tre. La platea è ampia, ma resta selettiva: chi non passa i criteri combinati di merito e ISEE non parte.

Sul fronte docenti, i 15mila accompagnatori saranno retribuiti e spesati. Il rapporto di un docente ogni dieci studenti indica supervisione capillare, ma anche un carico organizzativo pesante per gli istituti: individuare i docenti disponibili per trasferte lunghe, formarli sui protocolli di gestione all'estero, coprire le assenze per chi resta a scuola. Il tema del sostegno economico ai docenti è centrale anche in altre misure recenti, come le agevolazioni per i docenti previste dal Piano Casa del Governo.

La tempistica è larga sulla progettazione ma stretta sull'operatività. Ottobre 2027 è il termine per elaborare i piani, ma nulla è ancora detto sul calendario effettivo delle mobilità né sui criteri di ripartizione fra soggiorni corti e semestrali. Sarà il decreto attuativo del ministero a determinare quanti dei 150mila potranno davvero superare la soglia delle due settimane. Nel frattempo, esperienze come i podi italiani alla RoboCup 2026 con due scuole di Catania mostrano che il tessuto scolastico italiano è già pronto a misurarsi in contesti internazionali.

Il numero di studenti che raggiungerà il modello dei sei mesi dipenderà dal bando: senza una quota riservata ai soggiorni lunghi, i 2.800 euro pro capite in media rischiano di trasformarsi in soggiorni brevi per tutti.

Pubblicato il: 7 luglio 2026 alle ore 10:02