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SmartLand@Pompei riparte a settembre: l'AI punta oltre gli scavi

La piattaforma digitale della Buffer Zone UNESCO debutta a settembre 2026 con l'assistente Plinio, gamification e Osservatorio AI sui flussi.

Il Ministero della Cultura ha annunciato per settembre 2026 il primo rilascio della nuova versione della piattaforma digitale che serve i nove comuni della Buffer Zone UNESCO. Arriveranno un assistente vocale battezzato "Plinio", un modulo di gamification e un Osservatorio AI dedicato ai flussi turistici dell'area vesuviana.

Cosa cambia con la nuova versione

Plinio dialoga con i visitatori in chat e a voce e suggerisce itinerari personalizzati sui nove comuni. I "Luoghi narrati" attivano audioguide intelligenti con contenuti dinamici agganciati alla posizione. La gamification premia chi esplora i borghi meno battuti con riconoscimenti e badge digitali. Completano il quadro la sezione Eventi come calendario unico delle manifestazioni culturali, gli strumenti di sicurezza partecipata per le segnalazioni dei cittadini e l'Osservatorio AI che elabora dati sui flussi a supporto delle amministrazioni.

Restano centrali le funzioni originarie della piattaforma: accessibilità, servizi multilingua, gestione degli itinerari e condivisione degli open data. Il rilascio è stato illustrato dal direttore generale per il supporto all'attuazione dei programmi del Ministero della Cultura, il Gen. Giovanni Capasso, in un workshop alla Reggia di Quisisana di Castellammare di Stabia. La piattaforma è coordinata dall'Unità Grande Pompei, la struttura che presidia i comuni dell'area protetta.

Quattro milioni sugli scavi, la Buffer Zone punta a redistribuire

La spinta digitale arriva quando il sito principale ha raggiunto un tetto operativo. Nel 2025 il Parco archeologico di Pompei con i siti periferici ha contato 4.118.926 visitatori, in flessione dell'1,41% rispetto ai 4.177.753 del 2024, che resta il record assoluto. Lo scavo principale da solo ha assorbito quattro milioni di ingressi. Dal 2024 sono attivi biglietto nominativo, contingentamento per fasce orarie da aprile a ottobre e tetto massimo di 20mila presenze contemporanee nell'area archeologica.

L'obiettivo dichiarato è redistribuire i flussi sui nove comuni della Buffer Zone: Boscoreale, Boscotrecase, Castellammare di Stabia, Ercolano, Pompei, Portici, Torre Annunziata, Torre del Greco e Trecase. Il caso di successo è quello delle Ville di Stabia, che nel 2025 hanno registrato 55.982 visitatori con un balzo del 26,33% sull'anno precedente, la crescita percentuale più alta tra i siti del Parco. Le Ville si trovano proprio a Castellammare, dove è stato presentato il rilancio della piattaforma. Plinio e la gamification dovrebbero replicare quel meccanismo di scoperta anche verso l'offerta enogastronomica del territorio, dove l'intesa MiC-Istruzione-Agricoltura sui prodotti come identità nazionale spinge nella stessa direzione.

Due avvisi aperti e il Piano Strategico da 156 milioni

In parallelo, l'Unità Grande Pompei ha pubblicato due avvisi esplorativi. Il primo si rivolge ai privati che possiedono immobili dismessi o in stato di degrado nella Buffer Zone: le proposte di recupero, previa approvazione del Comitato di Gestione, potranno entrare nel Piano Strategico attraverso lo strumento della programmazione negoziata previsto dall'articolo 2, comma 203, della legge 662/1996.

Il secondo avviso cerca soggetti pronti a partecipare con erogazioni liberali e sponsorizzazioni alla valorizzazione della piattaforma e delle azioni immateriali del Piano. Possono candidarsi privati, fondazioni, enti del Terzo settore, università ed enti di ricerca. La cornice giuridica delle donazioni al patrimonio è al centro del dibattito parlamentare, come mostra la risoluzione Mollicone sull'impignorabilità dei contributi culturali approvata in Commissione.

Il Piano Strategico dell'Unità Grande Pompei è stato approvato dal Comitato di Gestione nel 2018 ed è sostenuto dal Contratto Istituzionale di Sviluppo "Vesuvio-Pompei-Napoli" firmato nel 2022, con 156 milioni di euro destinati a 20 progetti più 14 interventi ad alta priorità. Il tema torna con regolarità anche nei lavori della Commissione Cultura della Camera dei deputati che discute finanziamenti e politiche di valorizzazione dei siti UNESCO.

Le manifestazioni di interesse per entrambi gli avvisi restano aperte fino alla scadenza indicata sul portale dell'Unità Grande Pompei. Da settembre chi visiterà l'area vesuviana potrà chiedere a Plinio, in italiano o in altre lingue, dove trovare la successiva tappa culturale meno affollata di 20mila persone.

Pubblicato il: 31 luglio 2026 alle ore 15:12