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Fois vince il Campiello con un romanzo sulle leggi razziali

L'immensa distrazione batte Pierantozzi 83-80 e racconta leggi razziali e deportazione. Fois: in classe manca Deledda nel suo centenario.

Marcello Fois ha vinto la 64esima edizione del Premio Campiello 2026 con L'immensa distrazione, pubblicato da Einaudi. L'autore sardo, nato a Nuoro nel 1960, ha battuto Alcide Pierantozzi 83 a 80 su 300 lettori anonimi, con uno scarto di soli 3 voti. La cerimonia si è tenuta la sera del 3 ottobre al Palazzo del Cinema del Lido di Venezia, per la prima volta nella storia del premio, storicamente di casa a Palazzo Ducale. Nel discorso di accettazione Fois ha dedicato il riconoscimento alla scrittrice sarda Michela Murgia, scomparsa nel 2023, definendola «una donna bellissima».

Una famiglia emiliana attraversa le leggi razziali del 1938

Il romanzo è una saga genealogica che segue la famiglia Manfredini della bassa modenese dal 1938 agli anni Duemila. Ettore, il protagonista, lavora nel macello kosher della famiglia Teglio: con le leggi razziali del novembre 1938 i proprietari devono lasciare l'azienda e la cedono a Ettore per sottrarla alla confisca fascista. I Teglio finiscono ad Auschwitz. Si salva soltanto Marida, una delle figlie, accolta in casa Manfredini come lontana parente e poi sposata da Ettore. Intorno a quella salvezza cresce l'impero industriale della famiglia, raccontato dal protagonista la mattina del 21 febbraio 2017, quando si sveglia nella casa accanto al macello convinto di essere appena morto.

La vicenda intreccia tre generazioni: Elda, madre di Ettore; il primogenito Carlo; la figlia Enrica, descritta come la vera mente dietro la crescita dell'azienda. Il titolo gioca con l'idea della vita come immenso diversivo che allontana dal pensiero della fine.

L'angolo didattico: Shoah italiana e Deledda nel centenario

Per i docenti di storia e lettere del triennio il libro apre una porta narrativa sul 1938 italiano: i Regi Decreti razziali di novembre, i mestieri come il macello kosher cancellati da un provvedimento di legge, la rete di protezione fra famiglie non ebree e famiglie ebree deportate. Materiale che si innesta sul programma di storia contemporanea e sul Giorno della Memoria del 27 gennaio, in un formato narrativo adatto anche alla lettura integrale di classe.

Dal palco veneziano Fois, cresciuto a Nuoro a duecento metri dalla casa natale di Grazia Deledda, ha ricordato che la scrittrice conterranea non è entrata nella tipologia A della maturità 2026, nel centenario del Nobel che le fu assegnato nel 1926. È la 27esima edizione consecutiva dell'esame di Stato senza una firma femminile italiana nella traccia di analisi del testo. La denuncia di Fois sul silenzio della maturità per Deledda

I numeri del premio e il contesto culturale

La cinquina comprendeva Ermanno Cavazzoni (Quodlibet), Valeria Parrella (Feltrinelli), Elena Varvello (Guanda) e Alcide Pierantozzi (Einaudi) oltre a Fois. Le preferenze finali sono state 83 per Fois, 80 per Pierantozzi, 54 per Varvello e 33 per Parrella. Il margine di 3 voti ne fa una delle vittorie più strette degli ultimi anni e la prima consegnata al Palazzo del Cinema del Lido di Venezia dopo la cornice storica di Palazzo Ducale.

L'edizione cade in un autunno culturale affollato per il Ministero: sono 680 i progetti al vaglio del MiC per il Premio Olivetti, con esiti attesi a novembre (Premio Olivetti, 680 progetti al vaglio del MiC), mentre poche settimane prima il Premio Mattei per la cultura ha consegnato i riconoscimenti Italia-Africa con le parole del ministro Giuli (Il Premio Mattei e le parole di Giuli).

Per biblioteche scolastiche e dipartimenti di lettere L'immensa distrazione entra nel ventaglio delle letture integrali del Novecento, affiancato dalle sei opere di Deledda che la Regione Sardegna ha appena distribuito in 1.566 copie a 133 scuole dell'isola. Un patrimonio narrativo che collega la Shoah modenese degli anni Trenta e la Sardegna del primo Nobel italiano, nell'anno in cui il centenario di Stoccolma non ha trovato spazio nelle tracce ministeriali.

Pubblicato il: 4 ottobre 2026 alle ore 10:48