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Una cellula simulata dal primo all'ultimo respiro: il supercomputer che ha riprodotto la vita

La biologia computazionale ha raggiunto un traguardo storico: la simulazione completa del ciclo vitale di una cellula minima. Il gruppo di Zan Luthey-Schulten all’Università dell'Illinois a Urbana-Champaign ha impiegato la potenza di un supercomputer per ricostruire ogni fase di vita di una singola cellula, dalla replicazione del DNA alla divisione cellulare. Questa simulazione non è una semplice animazione ma un modello dettagliato che integra interazioni molecolari, processi metabolici e meccaniche cellulari. La cellula scelta, con un genoma di soli 493 geni, rappresenta l’essenziale per la vita, e il ciclo vitale simulato dura 105 minuti, durante i quali si svolgono migliaia di eventi biologici interconnessi. La complessità del processo è tale che la simulazione ha richiesto sei giorni di computazione continua, rendendo evidente la densità informativa e il carico computazionale anche della forma di vita più semplice. Questo risultato mette in luce l'importanza strategica dei supercomputer nella ricerca biologica e segna un punto di svolta per la biologia computazionale: mai prima d’ora si era riusciti a riprodurre simultaneamente e coerentemente tutti i processi cellulari in un unico modello continuo. Le implicazioni scientifiche sono molteplici, dal design di organismi sintetici allo sviluppo di nuovi farmaci, aprendo una nuova era per lo studio e la manipolazione della vita a livello molecolare.

Pubblicato: 1/4/2026 Durata: 68 sec