Tassa piccoli pacchi extra-Ue da luglio: cosa cambia per gli acquisti su Shein e Temu e perché in Italia il dazio raddoppia
Dal 1° luglio 2026 entra in vigore il dazio comunitario fisso di 3 euro su ogni articolo importato dall'esterno dell'Unione Europea con valore fino a 150 euro, come previsto dal Regolamento UE 2026/382. Questa misura sostituisce l'esenzione doganale de minimis, considerata ormai obsoleta, e si applica per singola voce tariffaria: un pacco con 5 magliette paga un solo dazio da 3 euro, mentre uno con una maglietta e un orologio ne paga 6 in totale. La finalità è riequilibrare il mercato digitale, che nel 2025 ha registrato 5,9 miliardi di articoli importati sotto la soglia, riducendo il vantaggio competitivo delle piattaforme extra-UE. Parallelamente, la tassa italiana nazionale di 2 euro sui mini pacchi extra-UE, inizialmente prevista per il 1° luglio 2026, è stata rinviata al 1° ottobre 2026 da un decreto-legge del Consiglio dei ministri, su proposta della presidente Giorgia Meloni. Durante l'estate 2026, quindi, i consumatori pagheranno solo il dazio comunitario. Dal 1° ottobre i due prelievi convivranno, con l'aggiunta a novembre anche di una handling fee europea per coprire i costi di sdoganamento. Il dazio sarà a carico del dichiarante, ovvero venditore o importatore, mentre il consumatore final può subire un impatto indiretto sul prezzo finale. È importante evitare confusioni: il dazio UE e la tassa italiana sono distinti per natura e destinatari. Il prelievo è temporaneo e resterà in vigore fino al 1° luglio 2028, data in cui entrerà in funzione l'hub doganale UE dedicato all'e-commerce, sostituendo l'attuale sistema con una tariffa ordinaria per categoria. L'adozione di queste misure punta a rendere più equo e sostenibile il commercio online transfrontaliero, influenzando sia i prezzi che le strategie di marketplace come AliExpress, SHEIN e Temu, specialmente dopo l'introduzione della maggiorazione italiana a ottobre 2026.