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Formazione Scuola-Lavoro nelle università (ex PCTO): come funzionano i percorsi per gli studenti delle superiori

La Formazione Scuola-Lavoro (FSL), precedentemente nota come Percorsi per le Competenze Trasversali e per l'Orientamento (PCTO), è stata ufficialmente rinominata dal decreto-legge 9 settembre 2025 n. 127. Questo percorso, rivolto agli studenti degli ultimi tre anni delle scuole secondarie di secondo grado, mantiene invariati monte ore e struttura, offrendo un'esperienza formativa svolta direttamente in ateneo. Gli studenti partecipano a laboratori, attività di ricerca, lezioni seminariali e visite nei dipartimenti universitari, orientandosi concretamente alla futura scelta del corso di laurea. Tuttavia, l'accesso a questi percorsi non avviene tramite iscrizione autonoma dello studente, bensì attraverso una candidatura gestita dalla scuola che, insieme all'università, definisce durata e modalità del progetto formativo, il tutto vincolato da una convenzione obbligatoria tra i due enti. La normativa stabilisce un monte ore minimo differenziato per tipologia di scuola: 90 ore per i licei, 150 per gli istituti tecnici e 210 per quelli professionali nel triennio conclusivo. I percorsi in ateneo contribuiscono a tale monte ore, ma raramente lo completano da soli, e non si sovrappongono ai moduli curriculari di orientamento che prevedono almeno 30 ore annuali. Le attività proposte variano ampiamente tra discipline scientifiche, tecnologiche e umanistiche, come confermato dagli esempi del Politecnico di Torino e dell'Università di Bologna. L'obiettivo principale è quello di offrire agli studenti strumenti per capire come viene affrontata una disciplina a livello universitario e di testare interesse e attitudini, senza tuttavia anticipare corsi di laurea o garantire ammissioni speciali. Tra gli errori più comuni si evidenziano la confusione tra ore di FSL e moduli di orientamento, la falsa aspettativa di iscrizione autonoma e l'erronea convinzione che tali percorsi agevolino l'ingresso universitario. Inoltre, la partecipazione non produce crediti ai fini universitari né punteggi aggiuntivi nei test di ingresso. Per accedere è indispensabile che la scuola abbia una convenzione con l'ateneo interessato; in assenza, il referente FSL scolastico può valutare la possibilità di attivarne una nuova. I percorsi, gratuiti per gli studenti, rappresentano quindi un'importante occasione formativa e orientativa, anticipando la scelta universitaria con un'esperienza pratica e diretta nell'ambiente accademico.

Pubblicato: 05/10/2026