Nuove indicazioni per i licei 2027/2028: Marx, Fichte e Leibniz esclusi dalla bozza
La bozza delle nuove Indicazioni nazionali per i licei, emanata dal Ministero dell'Istruzione e del merito il 22 aprile 2026, introduce una visione rinnovata della filosofia. Questa materia viene concepita sia come una pratica concreta di riflessione e argomentazione, sia come un sapere storico radicato in una tradizione di autori e testi. Strutturalmente, l'impostazione è organizzata per «correnti di pensiero» (razionalismo, empirismo, idealismo e altre), lasciando agli insegnanti la libertà di selezionare quali figure approfondire all'interno di ciascuna corrente. Nota distintiva è la sezione «Perché studiare questa disciplina», che collega la filosofia alla realtà contemporanea e punta a motivare gli studenti, rappresentandola come un vero e proprio laboratorio del pensiero dove errore e incertezza sono parte del processo formativo. Il testo, frutto del lavoro di oltre 130 esperti, è attualmente in consultazione pubblica fino al 31 maggio 2026, con possibilità di modifiche prima dell'adozione ufficiale prevista per il 2027/2028. Un punto di forte controversia riguarda l'assenza tra gli autori citati nella bozza di figure cardine quali Marx, Spinoza, Fichte, Schelling e Leibniz. Questa esclusione ha suscitato vibrate critiche, tra cui la lettera aperta sottoscritta da oltre 60 professori e filosofi di rilievo, che parla di un "disastro" e di una scelta non neutrale che influenzerà la formazione delle future generazioni. Gli oppositori accusano la commissione ministeriale di dilettantismo e di influenze culturali politiche, temendo un impoverimento del canone filosofico nei licei. La petizione associata alla lettera su Change.org ha raccolto nel frattempo migliaia di firme, alimentando un dibattito acceso sui contenuti della riforma. Dal lato istituzionale, la presidente della commissione, Loredana Perla, ha chiarito che le Indicazioni sono orientamenti e non programmi obbligatori, lasciando dunque libertà didattica agli insegnanti di includere anche gli autori esclusi dalla lista. Il Ministero evidenzia che il documento non pone divieti e che le scelte definitive saranno condizionate anche dall'adozione dei manuali e dall'esperienza dei docenti. Tuttavia, gli oppositori sottolineano come, nella pratica, le Indicazioni influenzino fortemente i contenuti da trattare e le aspettative d'esame, risultando un punto di riferimento che difficilmente potrà essere ignorato. La fase di consultazione pubblica resta quindi cruciale per eventuali modifiche prima dell'adozione ufficiale del testo, prevista per l'anno scolastico 2027/2028.