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Mensa universitaria a 1 euro in Francia: come funziona la nuova misura per tutti gli studenti e cosa cambia

Dal 4 maggio 2026 in Francia tutti gli studenti universitari possono beneficiare di un pasto a 1 euro nelle mense Crous, indipendentemente dal reddito, con un costo reale di 8-9 euro coperto dallo Stato. Le mense, che prima applicavano una tariffa agevolata solo ai borsisti, sono gestite da enti pubblici legati al ministero dell'Istruzione superiore e coinvolgono circa 800 strutture, con un forte investimento pubblico per garantire la misura. Per accedere al pasto agevolato, lo studente deve essere iscritto in un ateneo francese e avere un conto Izly attivo, senza necessità di documentazione reddituale. Questo sistema si differenzia nettamente da quello italiano, dove i pasti universitari sono soggetti a tariffe graduabili basate sull'ISEE e gestite da enti regionali, il che porta gli studenti con redditi più alti a pagare fino a oltre 7 euro per pasto. In Francia, la riforma elimina il criterio del test di reddito, garantendo pari accesso alla ristorazione universitaria. Lo Stato ha stanziato 50 milioni di euro per il 2026 e prevede 120 milioni per il 2027 per finanziare il programma, inclusi nuovi assunti e investimenti infrastrutturali. Nonostante alcune incomprensioni comuni, la misura non prevede pagamento diretto agli studenti né coinvolge tutti i punti ristoro del campus. Rappresenta invece un modello innovativo di diritto allo studio, universale e finanziato interamente dal pubblico, che riduce le barriere economiche all'accesso al pasto e può costituire un punto di riferimento per politiche simili in Europa.

Pubblicato: 16/05/2026 Durata: 75 sec