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La Piramide di Cheope resiste ai terremoti da 4500 anni: svelato il sistema antisismico

Il primo studio sistematico sulla resilienza sismica della Grande Piramide di Cheope è stato pubblicato nel maggio 2026, frutto di una collaborazione internazionale che ha utilizzato 37 sensori distribuiti in vari punti della struttura e del terreno circostante. Utilizzando la tecnica non invasiva HVSR, i ricercatori hanno misurato le frequenze naturali delle vibrazioni generate dal rumore ambientale, dimostrando che la piramide vibra a frequenze tra 2,0 e 2,6 Hz, nettamente diverse dai 0,6 Hz del suolo. Questa discrepanza limita il trasferimento di energia durante i terremoti, prevenendo fenomeni di risonanza che danneggiano gli edifici. Integrazioni con modelli 3D hanno confermato la forza della struttura, soprattutto dell'involucro esterno. Lo studio identifica quattro meccanismi antisismici sinergici che garantiscono la robustezza della piramide, sebbene evidenzi una vulnerabilità nelle camere interne e corridoi, dove la concentrazione di vuoti amplifica le sollecitazioni sismiche. La Camera del Re è considerata il punto più critico, potenzialmente a rischio in caso di forti terremoti con epicentro vicino. I dati storici confermano però la straordinaria resilienza del monumento, che ha resistito a eventi sismici significativi nel passato senza danni strutturali rilevanti, sottolineando l'efficacia dei meccanismi strutturali analizzati. Il lavoro corregge alcune convinzioni errate: la resistenza non deriva dalla conoscenza consapevole della sismologia da parte degli antichi, ma da esperienze empiriche accumulate; la piramide non è invulnerabile, poiché le camere interne possono subire danni severi; e la tecnica HVSR è un metodo indiretto che necessita di ulteriori dati e monitoraggi continui per garantire una conservazione preventiva. Infine, lo studio apre la strada all’applicazione di queste tecnologie di analisi a molti altri siti storici in zone sismiche, garantendo un approccio non invasivo e innovativo alla tutela del patrimonio mondiale.

Pubblicato: 06/06/2026 Durata: 80 sec