Interpelli supplenze brevi 2026: guida aggiornata per i docenti
L'Interpello è uno strumento pubblico fondamentale per coprire supplenze fino a dieci giorni quando le graduatorie d'istituto o provinciali sono esaurite, soprattutto in classi di concorso rare. La Nota MIM prot. 2129 del 27 febbraio 2026 ha ridefinito l'iter con quattro fasi obbligatorie: utilizzo dell'organico interno con flessibilità, ore eccedenti e completamenti, scorrimento delle GPS tramite SIDI e infine interpello pubblico. Quest'ultimo avviso si attiva solo dopo tre rinunce documentate, rendendo l'interpello una misura residuale. Dal 2026 il ricorso al personale interno è divenuto obbligatorio nella secondaria per posti comuni, mentre nella primaria e sul sostegno resta facoltativo, enfatizzando la continuità educativa. Il calendario delle supplenze brevi non segue un calendario unico: le scuole pubblicano gli interpelli in autonomia, con finestre di risposta di soli 24-72 ore, richiedendo prontezza da parte dei candidati. Le domande GPS per l'anno scolastico 2026/2027 vanno presentate dal 16 al 29 luglio con fase interprovinciale a metà agosto, ma non regolano gli interpelli brevi. La ricerca degli avvisi è richiesta su siti di scuole, USR e InPA, senza centralizzazione, e occorre attenzione nel rispondere nei termini, allegando tutta la documentazione richiesta. Dal punto di vista operativo, la nota ha introdotto un ecosistema digitale sperimentale in 50 scuole da ottobre 2026 per integrare convocazioni e pagamenti, riducendo tempi e duplicazioni amministrative. Si raccomanda ai docenti la costante verifica delle pubblicazioni, la corretta candidatura con titoli richiesti, evitando errori comuni come mancati allegati o risposte fuori tempo. Nonostante il ritorno prioritario all'organico interno in secondaria, l'interpello resta uno strumento rapido e prezioso per rispondere a emergenze improvvise o classi di concorso poco frequenti.