Esame di Maturità 2026: Tutte le Novità dalla Riforma al Nuovo Decreto Legge
La riforma dell'esame di maturità 2026, sancita dal decreto legge n. 127, introduce cambiamenti rilevanti nel sistema scolastico italiano, con l'obiettivo di valorizzare il merito e uniformare le modalità di valutazione. Innanzitutto, la composizione delle commissioni d'esame viene semplificata passando da sei a cinque membri, con un presidente esterno e quattro commissari interni selezionati in base alle discipline d'insegnamento. A tal fine, sono stanziati 3 milioni di euro per la formazione obbligatoria dei commissari, volta a garantire omogeneità e professionalità nel giudizio. Un'altra innovazione riguarda la selezione delle materie maturità annunciate 2026: il Ministero comunicherà annualmente entro gennaio quattro discipline oggetto delle prove scritte e del colloquio orale, sistematizzando così la preparazione degli studenti e bilanciando contenuti scientifici, umanistici e tecnico-pratici. Parallelamente, il sistema dei punti bonus premia solo gli studenti con almeno 90/100, incentivando l'eccellenza attraverso criteri che includono comportamento e attività extrascolastiche. Il colloquio orale conferma il suo ruolo centrale e obbligatorio: diventa indispensabile per il superamento dell'esame, articolandosi su temi interdisciplinari, competenze trasversali e attualità. L'impatto si riflette su studenti e scuole, aumentando l'importanza della preparazione integrata e la responsabilità dei docenti commissari, mentre restano alcune preoccupazioni su stress e gestione delle risorse. Complessivamente, questa riforma mira a una maturità più meritocratica, chiara e professionalizzata, che sarà monitorata e adattata nel tempo.