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Copyright musicale sui social: cosa insegna il caso Eminem

Il celebre caso legale tra Eminem e Meta rischia di segnare una svolta nel modo in cui si gestiscono i diritti musicali sulle piattaforme social, con un possibile risarcimento di 109,4 milioni di dollari. L'editore musicale Eight Mile Style sostiene che Meta abbia utilizzato senza licenza 243 brani del rapper, tra cui "Lose Yourself", all'interno delle librerie musicali usate da Facebook, Instagram e WhatsApp per i contenuti come Reels e Stories. Il procedimento giudiziario è ora nella fase di raccolta prove, in cui si accerterà la validità dei titoli di licenza. La cifra richiesta deriva da una modalità prevista dal Copyright Act statunitense, che consente un risarcimento fino a 150.000 dollari per ogni violazione intenzionale per ogni brano e piattaforma coinvolta, moltiplicando così il danno in modo lineare attraverso le 243 composizioni e tre applicazioni Meta, raggiungendo i 109,4 milioni di dollari. Questo meccanismo aumenta notevolmente il rischio per le piattaforme che ospitano grandi cataloghi musicali senza licenze complete. La vicenda evidenzia inoltre l'importanza, per artisti, etichette e utenti, di chiarire la copertura licenziataria quando si caricano contenuti musicali sui social. Avere un brano presente nella libreria di un'app non garantisce automaticamente una copertura legale completa, soprattutto quando i diritti della composizione e della registrazione sono detenuti da soggetti differenti. La normativa europea e le direttive sul diritto d'autore sottolineano la responsabilità sia delle piattaforme che degli utenti, invitando a una maggiore attenzione e consapevolezza nell'uso di contenuti protetti online.

Pubblicato: 24/06/2026 Durata: 107 sec