Aggressione a scuola a Foggia: docente schiaffeggiato dal padre di un’alunna durante le lezioni
Il 13 febbraio 2026, in un istituto superiore di Foggia, un docente di lingue è stato schiaffeggiato dal padre di un’alunna durante la lezione, un’aggressione che ha scosso profondamente la comunità scolastica locale e acceso un dibattito nazionale sulla sicurezza nelle scuole. Il gesto, scaturito da un rimprovero rivolto alla figlia dal professore, ha portato a una prognosi di sette giorni per il docente e all’intervento immediato delle forze dell’ordine. Questa vicenda non è un caso isolato ma si inserisce in un trend preoccupante di aggressioni ai danni degli insegnanti, spesso perpetrate da genitori, con un aumento significativo rilevato negli ultimi cinque anni, soprattutto nelle scuole secondarie e in alcune aree come il sud Italia. Il clima di crescente tensione mette in evidenza la crisi dei rapporti tra scuola e famiglia e la necessità di soluzioni organiche. Le reazioni ufficiali includono solidarietà, condanne e impegni da parte delle istituzioni, con particolare attenzione a protocolli di sicurezza, formazione del personale e supporti psicologici per le vittime e gli studenti. Tuttavia, emerge forte la domanda su come prevenire simili episodi, proponendo una collaborazione più stretta tra scuole e famiglie, campagne di sensibilizzazione e un’applicazione più efficace delle norme. L’episodio di Foggia deve quindi essere un punto di partenza per un cambiamento culturale e istituzionale che garantisca un ambiente scolastico sicuro, rispettoso e sereno, centrale per il bene della comunità educativa e della società tutta.