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Bando CDP per nuovi studentati: domande aperte fino al 29 giugno 2026
Università

Bando CDP per nuovi studentati: domande aperte fino al 29 giugno 2026

Disponibile in formato audio

Bando CDP studentati PNRR: fino a 20.000 euro a posto letto. I 599 milioni sono assegnati a sportello e i fondi possono esaurirsi prima del 29 giugno 2026.

Cassa Depositi e Prestiti (CDP) ha aperto le candidature per il bando studentati PNRR, che prevede contributi a fondo perduto fino a 20.000 euro per ogni nuovo posto letto universitario realizzato. La dotazione complessiva ammonta a 599 milioni di euro, a valere su risorse del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza nell'ambito dell'investimento M4.C1 dedicato agli alloggi per studenti. CDP è stata individuata dal Ministero dell'Università e della Ricerca (MUR) come soggetto attuatore. Le domande possono essere presentate fino al 29 giugno 2026, ma i fondi vengono assegnati in ordine cronologico di arrivo: il bando può chiudersi anticipatamente se le risorse si esauriscono prima di quella data.

Come funziona l'assegnazione a sportello

La valutazione delle candidature avviene in modalità a sportello: l'ordine cronologico di trasmissione delle domande attraverso il portale web di CDP determina la priorità nell'accesso ai fondi. Chi presenta prima la domanda ha quindi precedenza rispetto a chi arriva dopo. Se i 599 milioni si esauriscono prima del 29 giugno, il bando si chiude anticipatamente senza proroga automatica, come specificato nel bando pubblicato da CDP.

Una volta ammessi al contributo, i beneficiari devono sottoscrivere l'atto d'obbligo e trasmetterlo a CDP entro il 15 luglio 2026. I lavori di realizzazione dei nuovi alloggi devono essere completati entro il 15 maggio 2027. CDP eroga il contributo a fondo perduto entro il 30 giugno 2027. Le candidature si presentano attraverso il Portale Fondi Nazionali ed Europei di CDP; per chiarimenti è disponibile il numero verde 800.020.030.

Chi può candidarsi e i vincoli obbligatori

Possono presentare domanda sia soggetti pubblici (università, enti per il diritto allo studio, enti locali) sia privati (imprese, fondazioni, enti religiosi, persone fisiche). Possono partecipare anche soggetti che abbiano già presentato domanda per la misura gestita dal MUR, in alcuni casi specifici dettagliati nell'Avviso. Ogni candidatura deve riguardare un'unica residenza con almeno 18 nuovi posti letto, situata in comuni capoluogo di provincia sede di ateneo o nelle aree limitrofe.

I gestori delle strutture finanziate devono rispettare tre vincoli principali. I canoni di locazione devono essere di almeno il 15% inferiori rispetto ai valori medi di mercato, calcolabili tramite il simulatore presente nel portale CDP. Almeno il 30% dei posti letto va riservato, a prezzi ulteriormente ridotti, agli studenti fuori sede meritevoli ma privi di mezzi. La destinazione d'uso prevalente dell'immobile a studentato universitario deve essere mantenuta per almeno 12 anni dalla data di completamento degli interventi.

Il bando CDP si affianca alla misura già attiva gestita direttamente dal MUR in base al DM 481/2024: l'obiettivo combinato dei due strumenti è raggiungere 60.000 nuovi alloggi universitari. Sul sito CDP dedicato al bando studentati PNRR sono disponibili i documenti, le FAQ aggiornate e le registrazioni dei webinar esplicativi già tenuti.

Domande frequenti

Chi può presentare domanda per il bando CDP per nuovi studentati?

Possono presentare domanda sia soggetti pubblici (università, enti per il diritto allo studio, enti locali) sia soggetti privati (imprese, fondazioni, enti religiosi, persone fisiche), secondo i requisiti specificati nel bando.

Quali sono i principali vincoli per i gestori delle strutture finanziate?

I gestori devono applicare canoni di locazione almeno il 15% inferiori ai valori medi di mercato, riservare almeno il 30% dei posti letto a studenti fuori sede meritevoli ma privi di mezzi a prezzi ulteriormente ridotti, e mantenere la destinazione d'uso a studentato universitario per almeno 12 anni.

Come funziona l’assegnazione dei fondi e fino a quando si può presentare domanda?

L’assegnazione avviene a sportello, in base all’ordine cronologico di presentazione delle domande tramite il portale CDP. Le domande sono aperte fino al 29 giugno 2026, ma il bando può chiudersi anticipatamente se i fondi si esauriscono.

Quali sono le tempistiche principali per la realizzazione degli alloggi e l’erogazione dei contributi?

I lavori devono essere completati entro il 15 maggio 2027 e il contributo a fondo perduto viene erogato entro il 30 giugno 2027, dopo la sottoscrizione dell’atto d’obbligo da inviare entro il 15 luglio 2026.

Dove è possibile trovare ulteriori informazioni e chiarimenti sul bando?

Sul sito CDP dedicato al bando sono disponibili documenti, FAQ aggiornate e registrazioni dei webinar; per ulteriori chiarimenti è attivo il numero verde 800.020.030.

Pubblicato il: 6 maggio 2026 alle ore 11:54

Natale Labia

Articolo creato da

Natale Labia

Giornalista Professionista Giornalista con oltre 30 anni di esperienza, laureato in scienze politiche e relazioni internazionali all’Università La Sapienza di Roma, collaboro a contratto con L’Edicola e Il Mattino di Puglia e Basilicata dove mi occupo di politica e di economia. Per Edunews24 curo l’informazione politica relativa ai temi dell’Istruzione. In particolare, scrivendo delle attività istituzionali con un focus sia sulle iniziative e sui programmi dei Ministeri dell’Istruzione e del Merito, dell’Università e della Ricerca e della Cultura che su quelle delle commissioni parlamentari della Camera dei deputati e del Senato della Repubblica. Inoltre, sono amministratore unico di Italialab srl con cui curo uffici stampa pubblici e privati e sviluppo programmi di valorizzazione culturale e di promozione territoriale. In passato ho collaborato con testate nazionali e regionali, in particolare pugliesi, e ho scritto i volumi Il sindaco di Tutti, edito da Il Castello editore e Dal Rosso al Nero. Ho partecipato al volume collettivo edito dalla Fondazione Tatarella e da Giubilei Regnani editore sui trent’anni dalla fondazione di Alleanza nazionale. Per tre legislature sono stato collaboratore parlamentare occupandomi di legge di bilancio e di politiche agroalimentari con particolare riferimento all’export del Made in Italy e al contrasto dell’Italian sounding, collaborando con le Camera di commercio italiane all’estero. Appassionato di storia, di sociologia e di costume, spesso racconto all’interno delle collaborazioni giornalistiche i cambiamenti della società italiana e internazionale attraverso gli usi, le abitudini e i protagonisti che hanno accompagnato negli anni lo sviluppo e la crescita sociale e culturale. Pugliese di nascita, vivo a Roma o in un ipotetico altrove.

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