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Aperto 20 giorni rimasti Cod. VVF2026_VDI8

Vigili del Fuoco, concorso per 8 vice direttori informatici: bando aperto fino al 22 maggio 2026

Il Ministero dell'Interno cerca profili specializzati in ambito IT per il Corpo nazionale. Domande esclusivamente online tramite la piattaforma dedicata dei VVF.

Ministero dell'Interno - Dipartimento dei Vigili del Fuoco - DCAFFGEN Area I - Concorsi d'accesso Lombardia, Veneto, Campania, Calabria, Toscana, Molise, Umbria, Lazio, Friuli Venezia Giulia, Liguria, Puglia, Abruzzo, Sardegna, Sicilia, Emilia Romagna, Basilicata, Piemonte, Marche Pubblicato il 22 aprile 2026

Il Corpo nazionale dei Vigili del Fuoco punta sul digitale

Otto posti. Pochi, certo, ma strategici. Il Ministero dell'Interno, attraverso il Dipartimento dei Vigili del Fuoco, del Soccorso Pubblico e della Difesa Civile, ha pubblicato il bando per un concorso pubblico per esami finalizzato al reclutamento di 8 vice direttori informatici nel Corpo nazionale dei Vigili del Fuoco. La notizia è stata ufficializzata il 22 aprile 2026 con la pubblicazione sul portale InPA (www.inpa.gov.it) e sulla piattaforma concorsi dei VVF.

Si tratta di una selezione che si inserisce nel più ampio percorso di trasformazione digitale della Pubblica Amministrazione italiana, un processo che coinvolge ormai tutti i comparti dello Stato — compreso quello del soccorso tecnico urgente. La gestione delle emergenze, la logistica operativa, le reti di comunicazione: tutto passa oggi attraverso infrastrutture informatiche che richiedono competenze sempre più specializzate.

La Direzione Centrale per le Risorse Umane – Ufficio V – Concorsi Pubblici è l'ufficio responsabile della procedura, codice identificativo VVF2026_VDI8.


Cosa prevede il bando: posti, qualifica e sedi

Il concorso mette a disposizione 8 posti per l'accesso alla qualifica di vice direttore informatico del Corpo nazionale dei Vigili del Fuoco. Una figura dirigenziale tecnica che opera nell'ambito dei sistemi informativi, della sicurezza delle reti e dell'innovazione tecnologica applicata al soccorso pubblico.

Le sedi di servizio sono distribuite su gran parte del territorio nazionale. Stando a quanto emerge dal bando, le regioni interessate sono:

  • Nord: Piemonte, Lombardia, Veneto, Friuli Venezia Giulia, Liguria, Emilia Romagna
  • Centro: Toscana, Umbria, Marche, Lazio
  • Sud e Isole: Abruzzo, Molise, Campania, Puglia, Basilicata, Calabria, Sicilia, Sardegna

Una copertura geografica ampia — 18 regioni su 20 — che lascia intendere come l'assegnazione definitiva dipenderà dalla graduatoria finale e dalle esigenze organizzative dell'amministrazione. Per i candidati, questo significa la concreta possibilità di essere destinati a sedi anche distanti dalla propria residenza.


Requisiti per partecipare

Il bando è classificato come concorso pubblico per esami, aperto dunque a candidati esterni alla Pubblica Amministrazione purché in possesso dei requisiti previsti. Sebbene i dettagli completi siano consultabili nel testo integrale del bando pubblicato su InPA e sulla piattaforma dei Vigili del Fuoco, per la qualifica di vice direttore informatico è ragionevole attendersi i seguenti requisiti generali e specifici:

  • Cittadinanza italiana
  • Godimento dei diritti civili e politici
  • Idoneità fisica all'impiego, secondo le norme vigenti per il personale del Corpo nazionale dei VVF
  • Laurea magistrale o specialistica in discipline informatiche, ingegneria informatica, ingegneria delle telecomunicazioni o titoli equipollenti, come previsto dall'ordinamento del Corpo per i ruoli direttivi tecnico-informatici
  • Assenza di condanne penali che impediscano l'accesso al pubblico impiego
  • Posizione regolare nei confronti degli obblighi di leva (per i candidati soggetti)

È fondamentale verificare ogni requisito direttamente sul bando integrale, poiché eventuali difformità rispetto a quanto richiesto comportano l'esclusione dalla procedura.


Come candidarsi: procedura e scadenze

La finestra temporale per presentare domanda è definita con precisione:

  • Apertura: 23 aprile 2026
  • Chiusura: 22 maggio 2026 (ore 23:59)

Trenta giorni esatti. La domanda va compilata esclusivamente in modalità telematica attraverso la piattaforma dedicata dei Vigili del Fuoco, raggiungibile all'indirizzo:

👉 https://concorsionline.vigilfuoco.it

Non sono ammesse modalità alternative di presentazione — né PEC, né raccomandata, né consegna a mano. Il sistema guida il candidato passo dopo passo nella compilazione, ma è consigliabile preparare in anticipo tutta la documentazione necessaria: dati anagrafici, titoli di studio con voti e date di conseguimento, eventuali titoli di servizio o pubblicazioni.

Per accedere alla piattaforma sarà quasi certamente richiesta l'autenticazione tramite SPID, CIE o CNS, in linea con le disposizioni del Codice dell'Amministrazione Digitale e con le prassi ormai consolidate nei concorsi pubblici italiani.


Le prove d'esame

La procedura selettiva è per esami, il che significa che non è prevista una valutazione per titoli ai fini della graduatoria (salvo diverse indicazioni nel bando integrale). Le prove, tipicamente, per i ruoli direttivi informatici dei Vigili del Fuoco comprendono:

  • Prova preselettiva (eventuale, qualora il numero dei candidati superi determinate soglie): quiz a risposta multipla su materie attinenti al profilo
  • Prova scritta: elaborato o quesiti a risposta sintetica su tematiche informatiche, reti, sicurezza informatica, architetture di sistema, normativa in materia di digitalizzazione della PA
  • Prova orale: colloquio sulle materie d'esame, con possibile verifica della conoscenza di una lingua straniera e delle competenze informatiche applicate

Anche in questo caso, il riferimento definitivo resta il testo del bando pubblicato sulle piattaforme ufficiali, dove sono elencate le materie d'esame, i criteri di valutazione e le soglie minime di idoneità.


Perché questo concorso conta

I numeri sono contenuti — otto posti non cambiano le statistiche occupazionali del Paese — ma il segnale è chiaro. Il Corpo nazionale dei Vigili del Fuoco sta investendo in competenze digitali di livello dirigenziale, una scelta coerente con la crescente complessità delle operazioni di soccorso e con gli obblighi derivanti dal Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (PNRR), che destina risorse significative alla digitalizzazione della PA.

Per i professionisti IT con una vocazione al servizio pubblico, si tratta di un'opportunità rara: entrare in un corpo dello Stato con una missione operativa concreta, contribuendo alla modernizzazione di un'istituzione che ogni anno gestisce centinaia di migliaia di interventi su tutto il territorio nazionale.

La competizione, prevedibilmente, sarà serrata. I concorsi nei Vigili del Fuoco attraggono tradizionalmente un numero elevato di candidature, e il profilo informatico — in un mercato del lavoro dove le competenze digitali sono contese tra pubblico e privato — non farà eccezione.


Domande frequenti (FAQ)

Quanti posti sono disponibili e per quale qualifica?

I posti a concorso sono 8, tutti per la qualifica di vice direttore informatico del Corpo nazionale dei Vigili del Fuoco. Si tratta di un ruolo direttivo tecnico, inquadrato nell'area informatica del Dipartimento dei Vigili del Fuoco, del Soccorso Pubblico e della Difesa Civile, dipendente dal Ministero dell'Interno.

Entro quando bisogna presentare la domanda?

La domanda deve essere inviata entro il 22 maggio 2026, ore 23:59. Le candidature sono aperte dal 23 aprile 2026. Non saranno accettate domande presentate oltre il termine o con modalità diverse da quella telematica prevista. La piattaforma di riferimento è concorsionline.vigilfuoco.it.

Dove si trovano le sedi di lavoro?

Le sedi sono distribuite in 18 regioni italiane: Piemonte, Lombardia, Veneto, Friuli Venezia Giulia, Liguria, Emilia Romagna, Toscana, Umbria, Marche, Lazio, Abruzzo, Molise, Campania, Puglia, Basilicata, Calabria, Sicilia e Sardegna. L'assegnazione specifica dipenderà dalla posizione in graduatoria e dalle necessità dell'amministrazione.

Quale titolo di studio è richiesto?

Per i ruoli direttivi informatici del Corpo nazionale dei VVF è generalmente richiesta una laurea magistrale o specialistica in ambito informatico, ingegneristico-informatico o discipline affini. Si raccomanda di consultare il bando integrale per l'elenco esatto delle classi di laurea ammesse, poiché l'indicazione del titolo di studio errato o non equipollente comporta l'esclusione.

Come si svolgono le prove del concorso?

La selezione avviene per esami. La struttura tipica prevede una eventuale prova preselettiva (in caso di elevato numero di candidati), una prova scritta e una prova orale su materie tecnico-informatiche e normative. Tutti i dettagli sulle prove, le materie e i punteggi minimi sono riportati nel bando ufficiale pubblicato sul portale InPA e sulla piattaforma concorsi dei Vigili del Fuoco.