Vicenza, mobilità volontaria all'ISACC Cima Colbacchini: due posti da infermiere a tempo indeterminato
L'Istituto Servizi Assistenziali di Bassano apre un avviso ex art. 30 del D.Lgs. 165/2001, anche intercompartimentale, con selezione per colloquio. Domande entro il 15 ottobre 2026.
Indice
- Un nuovo canale di reclutamento per il comparto sanitario-assistenziale
- Dettagli del bando ISACC11/2026
- Requisiti richiesti ai candidati
- Come candidarsi e scadenze
- La procedura di selezione: il colloquio
- Il contesto: la mobilità ex art. 30 nelle funzioni locali
- FAQ - Domande frequenti
Un nuovo canale di reclutamento per il comparto sanitario-assistenziale
L'Istituto Servizi Assistenziali Cima Colbacchini (ISACC), realtà pubblica di assistenza con sede nel Vicentino, ha pubblicato un avviso di mobilità volontaria per la copertura di due posti di infermiere a tempo pieno e indeterminato. L'iniziativa, identificata con il codice ISACC11/2026, si inserisce in una strategia di rafforzamento dell'organico sanitario che molte IPAB e aziende di servizi alla persona del Veneto stanno portando avanti per far fronte alla cronica carenza di professionisti infermieristici.
La procedura, aperta anche in forma intercompartimentale, consente la partecipazione a dipendenti provenienti da amministrazioni pubbliche di comparti diversi da quello delle Funzioni Locali, ampliando significativamente la platea dei potenziali candidati.
Dettagli del bando ISACC11/2026
L'avviso riguarda l'assunzione di personale già di ruolo presso altre pubbliche amministrazioni, attraverso lo strumento del passaggio diretto tra enti previsto dall'articolo 30 del D.Lgs. 165/2001. Nel dettaglio:
- Ente procedente: Istituto Servizi Assistenziali Cima Colbacchini (ISACC)
- Profilo professionale: Infermiere
- Inquadramento: Area dei Funzionari ed Elevate Qualificazioni (E.Q.) - CCNL Funzioni Locali
- Posti disponibili: 2
- Tipologia contrattuale: tempo pieno e indeterminato
- Sede di servizio: Vicenza (Veneto)
- Modalità di selezione: colloquio
- Codice bando: ISACC11/2026
- Data di pubblicazione: 6 ottobre 2026
- Scadenza presentazione domande: 15 ottobre 2026, ore 23:59
La collocazione del profilo nell'Area dei Funzionari ed E.Q. riflette il nuovo assetto introdotto dal CCNL Funzioni Locali sottoscritto nel 2022, che ha ridisegnato il sistema di classificazione del personale, riconoscendo agli infermieri un inquadramento coerente con il livello di responsabilità e autonomia professionale della figura.
Requisiti richiesti ai candidati
Trattandosi di una procedura di mobilità ex art. 30, la partecipazione è riservata ai dipendenti a tempo indeterminato di pubbliche amministrazioni. In linea generale, i requisiti ordinariamente richiesti per questo tipo di avvisi sono i seguenti:
- rapporto di lavoro a tempo indeterminato presso una pubblica amministrazione di cui all'art. 1, comma 2, del D.Lgs. 165/2001;
- inquadramento nello stesso profilo professionale di Infermiere o profilo equivalente nell'area dei Funzionari (ex categoria D del previgente ordinamento);
- possesso del titolo di studio abilitante all'esercizio della professione infermieristica (laurea in Infermieristica o titolo equipollente ai sensi di legge);
- iscrizione all'Ordine delle Professioni Infermieristiche (OPI);
- nulla osta preventivo o incondizionato alla mobilità da parte dell'ente di appartenenza;
- assenza di sanzioni disciplinari nel biennio precedente e assenza di procedimenti disciplinari in corso;
- idoneità psico-fisica alle mansioni del profilo.
Per il dettaglio puntuale e vincolante dei requisiti, resta imprescindibile la consultazione del testo integrale dell'avviso pubblicato dall'ente.
Come candidarsi e scadenze
I candidati interessati devono presentare la domanda di partecipazione entro e non oltre il 15 ottobre 2026, ore 23:59. La finestra temporale è particolarmente stretta - poco più di una settimana dalla pubblicazione - e impone ai potenziali candidati tempestività nella raccolta della documentazione.
In genere, per gli avvisi delle IPAB venete, la domanda può essere trasmessa secondo una delle seguenti modalità:
- tramite PEC (posta elettronica certificata) all'indirizzo istituzionale dell'ente;
- consegna a mano presso l'ufficio protocollo;
- a mezzo raccomandata A/R, con eventuale rilevanza della data di arrivo e non di spedizione.
Alla domanda vanno di norma allegati: curriculum vitae in formato europeo datato e firmato, copia del documento di identità in corso di validità, eventuale nulla osta dell'amministrazione di provenienza, dichiarazioni sostitutive attestanti il possesso dei requisiti.
Per il testo integrale del bando, la modulistica e ogni informazione operativa, si rinvia alla sezione "Amministrazione Trasparente - Bandi di concorso" del sito istituzionale dell'ISACC Cima Colbacchini.
La procedura di selezione: il colloquio
La valutazione dei candidati avverrà attraverso colloquio, strumento tipico delle procedure di mobilità volontaria, finalizzato ad accertare la professionalità posseduta, le competenze maturate e la motivazione al trasferimento. Oggetto del colloquio sono generalmente:
- conoscenze tecnico-professionali nell'ambito dell'assistenza infermieristica, con particolare riguardo al contesto socio-sanitario residenziale tipico delle IPAB;
- normativa di riferimento sulla professione infermieristica, codice deontologico e responsabilità professionale;
- esperienze pregresse documentate nel curriculum;
- attitudine al lavoro in équipe multidisciplinare e capacità relazionali con l'utenza anziana e fragile.
Il calendario del colloquio e la sede di svolgimento saranno comunicati dall'ente con le modalità indicate nell'avviso.
Il contesto: la mobilità ex art. 30 nelle funzioni locali
La mobilità volontaria disciplinata dall'articolo 30 del Testo unico sul pubblico impiego rappresenta uno strumento sempre più utilizzato dagli enti locali e dalle aziende pubbliche di servizi alla persona per coprire posti vacanti senza ricorrere a procedure concorsuali pubbliche, con significativo risparmio di tempi e risorse. Il dipendente che accede alla mobilità mantiene anzianità di servizio e trattamento economico fondamentale, pur dovendo adeguarsi all'inquadramento contrattuale dell'ente di destinazione.
La possibilità di procedure intercompartimentali - introdotta e consolidata negli anni - permette scambi tra comparti diversi (ad esempio tra Sanità e Funzioni Locali), aspetto particolarmente rilevante per gli infermieri, figura professionale fortemente richiesta tanto nelle ASL quanto negli enti assistenziali del territorio. Non è un caso che molti professionisti impiegati nel SSN valutino il passaggio alle IPAB per ragioni di stabilità, prossimità geografica o diverse condizioni organizzative.
FAQ - Domande frequenti
Chi può partecipare all'avviso di mobilità ISACC11/2026?
Possono presentare domanda i dipendenti a tempo pieno e indeterminato di una pubblica amministrazione, inquadrati nel profilo di Infermiere o profilo equivalente, appartenenti all'Area dei Funzionari ed Elevate Qualificazioni (ex categoria D). Essendo la procedura anche intercompartimentale, sono ammessi anche dipendenti provenienti dal comparto Sanità, Ministeri, Enti pubblici non economici e altri comparti del pubblico impiego.
Entro quando bisogna presentare la domanda?
Il termine ultimo per la presentazione delle domande è fissato al 15 ottobre 2026 alle ore 23:59. Si tratta di un termine perentorio: le domande pervenute oltre tale data saranno escluse. Data la ristrettezza della finestra temporale (circa nove giorni dalla pubblicazione del 6 ottobre), è consigliabile organizzare per tempo la documentazione necessaria, in particolare il nulla osta dell'amministrazione di appartenenza.
È necessario il nulla osta dell'ente di provenienza?
Sì, nelle procedure di mobilità ex art. 30 è di norma richiesto il nulla osta dell'amministrazione di appartenenza. Alcuni enti ammettono la presentazione della domanda con riserva di produzione successiva del nulla osta, altri richiedono che sia già allegato alla domanda. Il bando integrale dell'ISACC chiarisce le modalità specifiche.
Come si svolge la selezione?
La valutazione avviene attraverso un colloquio, finalizzato ad accertare le competenze professionali, l'esperienza maturata e la motivazione al trasferimento. Non sono previste prove scritte. I candidati ammessi saranno convocati con le modalità e nei tempi indicati nell'avviso ufficiale.
Dove si trova la sede di servizio?
La sede di lavoro è l'Istituto Servizi Assistenziali Cima Colbacchini, con sede in provincia di Vicenza, Veneto. Si tratta di una struttura pubblica dedicata ai servizi assistenziali, in particolare rivolti alla popolazione anziana e non autosufficiente, inserita nel tessuto delle ex IPAB venete oggi riorganizzate come Aziende Pubbliche di Servizi alla Persona.