Urbino, l'Università cerca un esperto per l'atlante linguistico digitale: incarico semestrale al DISTUM
L'ateneo Carlo Bo apre una selezione per titoli per una collaborazione di sei mesi nell'ambito del progetto di ricerca diretto dalla professoressa Chiara Celata sulla geolinguistica diacronica
Indice
- Un bando per la frontiera digitale della dialettologia
- Dettagli del bando e attività previste
- Requisiti richiesti ai candidati
- Come candidarsi alla selezione
- Il progetto Geografie linguistiche e il contesto scientifico
- Domande frequenti
Un bando per la frontiera digitale della dialettologia
L'Università degli Studi di Urbino "Carlo Bo" apre le porte a un giovane studioso con competenze ibride, capace di muoversi con disinvoltura fra linguistica storica e strumenti digitali. Il Dipartimento di Studi Umanistici (DISTUM) ha pubblicato un avviso di selezione, identificato con il codice 2026_DISTUM_02, per l'attribuzione di un incarico di collaborazione della durata di sei mesi nell'ambito del progetto di ricerca "Geografie linguistiche: nuove modalità di visualizzazione del dato diacronico", coordinato dalla professoressa Chiara Celata.
Un'occasione che si inserisce in un filone di ricerca particolarmente vitale negli atenei italiani, quello che incrocia le digital humanities con la dialettologia tradizionale, dando nuova linfa allo studio delle varietà linguistiche del territorio attraverso strumenti di visualizzazione geografica e analisi computazionale. La finestra per candidarsi è ristretta: la pubblicazione è avvenuta l'8 giugno 2026, con scadenza fissata al 22 giugno 2026.
Dettagli del bando e attività previste
La selezione mette in palio un solo incarico di collaborazione autonoma, da svolgersi con ampio grado di indipendenza operativa e prestazione prevalentemente propria. La sede di riferimento è quella urbinate, nel cuore delle Marche, in provincia di Pesaro e Urbino. La procedura è per titoli, senza prove d'esame: saranno dunque il curriculum scientifico e l'esperienza maturata a fare la differenza.
Le attività affidate al collaboratore selezionato si articolano su più livelli, dalla progettazione tecnica all'analisi linguistica vera e propria. Stando a quanto si legge nell'avviso, il candidato dovrà:
- definire i criteri operativi per l'implementazione del prototipo di atlante linguistico digitale, contribuendo alla raffinazione dei parametri tecnici del progetto;
- individuare i lemmi pertinenti per l'analisi di tre fenomeni dialettali — uno fonologico, uno morfofonologico e uno morfosintattico — a partire da un database audio precostituito;
- selezionare e classificare il numero e la tipologia di lemmi da mappare geograficamente per ciascuno dei tre punti di indagine individuati;
- eseguire la mappatura e la metadatazione dei dati estratti, applicando rigorosamente lo schema di metadati sviluppato all'interno del progetto;
- elaborare l'analisi geolinguistica e diacronica dei fenomeni trattati, progettando contestualmente strategie di divulgazione scientifica basate sulle visualizzazioni dell'atlante.
L'autonomia organizzativa è dunque ampia, ma sempre nel rispetto delle modalità di coordinamento concordate con la responsabile scientifica del progetto. Una formula tipica delle collaborazioni di ricerca post-dottorali, che presuppone maturità metodologica e capacità di gestire un workflow complesso senza supervisione continua.
Requisiti richiesti ai candidati
Il profilo tracciato dal bando è quello di uno studioso già strutturato, con un solido background accademico e competenze tecniche specifiche. I requisiti elencati sono tre, tutti vincolanti.
In primo luogo, occorre essere in possesso del Dottorato di ricerca conseguito in una disciplina di ambito umanistico, riconducibile all'area CUN 10 (Scienze dell'antichità, filologico-letterarie e storico-artistiche) oppure all'area CUN 11 (Scienze storiche, filosofiche, pedagogiche e psicologiche). Un perimetro che include linguistica generale, glottologia, dialettologia, filologia romanza e discipline affini.
Sul versante della produzione scientifica, il bando richiede almeno una pubblicazione su rivista scientifica di Classe A per il settore concorsuale oggetto della selezione. Si tratta di un requisito stringente, in linea con gli standard ANVUR, che restringe la platea ai candidati con un percorso di ricerca già consolidato e riconosciuto dalla comunità scientifica.
Il terzo requisito è di natura esperienziale e tecnica: serve una comprovata esperienza di collaborazione alla ricerca scientifica, di almeno tre mesi anche non continuativi, in ambiti relativi alla raccolta, al trattamento o all'analisi di documenti orali. A questa esperienza deve affiancarsi una certificazione relativa al possesso di competenze basilari di programmazione: dettaglio non secondario, che conferma la natura ibrida del profilo cercato, capace di dialogare tanto con il dato linguistico quanto con gli strumenti informatici di trattamento e visualizzazione.
Come candidarsi alla selezione
La domanda di partecipazione va presentata seguendo le modalità indicate nell'avviso ufficiale pubblicato sul portale dell'ateneo urbinate. Il termine ultimo per l'invio della candidatura è fissato al 22 giugno 2026, lasciando agli interessati circa due settimane di tempo dalla pubblicazione per predisporre la documentazione.
Alla candidatura andranno allegati, di norma:
- il curriculum vitae in formato europeo, con dettaglio dell'attività scientifica e didattica;
- copia del titolo di dottorato e degli ulteriori titoli valutabili;
- l'elenco delle pubblicazioni con indicazione della rivista di Classe A;
- la documentazione relativa all'esperienza di ricerca su documenti orali;
- la certificazione delle competenze di programmazione;
- un documento di identità in corso di validità.
Il testo integrale del bando, con la modulistica e le indicazioni operative complete, è consultabile alla pagina ufficiale dell'Università di Urbino: https://www.uniurb.it/concorsi/11088.
Il progetto Geografie linguistiche e il contesto scientifico
Il progetto "Geografie linguistiche: nuove modalità di visualizzazione del dato diacronico" si colloca in una tradizione di studi che in Italia vanta una storia gloriosa, quella degli atlanti linguistici. Dall'AIS (Atlante linguistico ed etnografico dell'Italia e della Svizzera meridionale) di Jaberg e Jud, fino agli atlanti regionali più recenti come l'ALEPO o l'ALS siciliano, la cartografia dialettale ha rappresentato uno degli strumenti più potenti per descrivere la straordinaria frammentazione linguistica della penisola.
La novità della linea di ricerca coordinata dalla professoressa Chiara Celata, ordinaria di Glottologia e Linguistica all'ateneo urbinate e tra le voci più riconosciute nel campo della fonetica e fonologia sperimentale, sta nell'approccio diacronico alla visualizzazione: non più la sola fotografia sincronica del paesaggio dialettale, ma la possibilità di restituire il movimento del dato linguistico nel tempo attraverso strumenti digitali interattivi. Un terreno che incrocia inevitabilmente le competenze della linguistica storica con quelle dell'information design e della programmazione.
La scelta di richiedere certificazioni di programmazione fra i requisiti conferma quanto la formazione del linguista contemporaneo stia evolvendo, integrando saperi un tempo considerati estranei al perimetro disciplinare. Un segnale che va oltre il singolo bando e racconta una trasformazione più ampia in atto nelle scienze umane italiane.
Domande frequenti
È ammessa la candidatura per chi sta per conseguire il dottorato?
No. Il bando richiede esplicitamente il possesso del titolo di Dottorato di ricerca già conseguito al momento della scadenza. Chi è in attesa della discussione finale non potrà presentare domanda, a meno che non riesca a perfezionare il titolo entro il 22 giugno 2026, termine ultimo di scadenza della selezione.
Quale tipo di certificazione di programmazione viene accettata?
Il bando parla di "certificazione relativa al possesso di competenze basilari di programmazione", senza specificare uno standard preciso. In casi analoghi vengono generalmente considerate valide certificazioni di corsi universitari, attestati di partecipazione a scuole estive di coding per umanisti, certificazioni rilasciate da piattaforme riconosciute (come quelle relative a Python, R o linguaggi simili usati nel text processing). Per chiarimenti specifici è consigliabile rivolgersi al DISTUM prima della scadenza.
Quanto vale la pubblicazione su rivista di Classe A nella valutazione?
La pubblicazione su rivista di Classe A non è solo un criterio di valutazione: è un requisito di ammissione. Senza almeno una pubblicazione di questo livello nel settore concorsuale di riferimento, la domanda viene esclusa già in fase di verifica preliminare. La Classe A è definita dall'ANVUR per ciascun settore concorsuale e l'elenco aggiornato è consultabile sul sito dell'agenzia.
Quanto dura l'incarico e quali sono le prospettive successive?
L'incarico ha durata di sei mesi, legata alla tempistica del progetto di ricerca. Si tratta di una collaborazione autonoma, non di un contratto di ricerca strutturato come l'assegno o il RTT. Pur non garantendo prospettive di prosecuzione automatica, esperienze di questo tipo costituiscono titolo significativo per concorsi successivi e possono aprire collaborazioni più stabili all'interno del medesimo gruppo di ricerca.
La sede di lavoro è obbligatoriamente Urbino?
La sede formale del progetto è il DISTUM di Urbino. Tuttavia, trattandosi di una collaborazione "con ampio grado di autonomia e mediante una prestazione prevalentemente propria", le modalità operative possono prevedere una significativa quota di lavoro a distanza, compatibilmente con le esigenze di coordinamento concordate con la responsabile scientifica. Per il dettaglio delle modalità organizzative occorre fare riferimento al testo integrale dell'avviso e agli accordi che verranno definiti con la professoressa Celata in fase di avvio della collaborazione.