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Aperto Scaduto Cod. 22684

Università Statale di Milano, un posto da collaboratore all'Orto Botanico di Brera: bando aperto fino al 14 ottobre

L'Ateneo milanese cerca un tecnico esperto in cura del verde per il Centro funzionale MOBE. Contratto a tempo indeterminato e pieno, con obbligo di servizio il sabato

Universita Degli Studi di Milano Lombardia, Milano Pubblicato il 29 settembre 2026

Indice

Un concorso per il cuore verde di Milano

L'Università degli Studi di Milano apre le porte a una nuova assunzione a tempo indeterminato destinata a uno dei luoghi più suggestivi del capoluogo lombardo: l'Orto Botanico di Brera. Con il concorso pubblico identificato dal codice 22684, la Statale ricerca una unità di personale da inserire nell'Area dei Collaboratori – Settore tecnico, scientifico, tecnologico, informatico e dei servizi generali, con destinazione al Centro funzionale MOBE (Museo Orto Botanico di Brera ed Erbario Herbarium Universitatis Mediolanensis).

Un'opportunità che si inserisce nel più ampio piano di rafforzamento del personale tecnico degli atenei italiani, ma che presenta un profilo del tutto peculiare: non si tratta di un ruolo amministrativo o di laboratorio, bensì di una figura operativa chiamata a prendersi cura, giorno dopo giorno, di un patrimonio botanico che affonda le sue radici nel Settecento.

Dettagli del bando e mansioni previste

Il bando prevede la copertura di un solo posto, con rapporto di lavoro subordinato a tempo indeterminato e pieno. La procedura selettiva è per esami, secondo le modalità previste dai concorsi pubblici nel comparto Università.

La sede di servizio è l'Orto Botanico di Brera, nel cuore di Milano, alle spalle della celebre Pinacoteca. Le attività lavorative si svolgeranno su cinque giorni settimanali, con una specifica non trascurabile: la prestazione lavorativa è obbligatoria il sabato. Il dipendente potrà scegliere il giorno di riposo aggiuntivo, oltre alla domenica, tra il lunedì e il venerdì.

Stando a quanto emerge dalla descrizione del profilo, il vincitore sarà chiamato a occuparsi di:

  • Cura delle piante appartenenti alle diverse specie del patrimonio dell'Orto Botanico;
  • Manutenzione delle aiuole e dell'arboreto, con tutte le attività correlate: compostaggio, preparazione dei substrati, irrigazione;
  • Raccolta e conservazione dei semi, rinvasi, diserbo e potatura;
  • Apertura, chiusura e sorveglianza del giardino durante gli orari di accesso al pubblico.

Un ruolo che coniuga dunque competenze tecniche specialistiche e presidio quotidiano di uno spazio aperto alla cittadinanza e ai visitatori.

Requisiti e competenze richieste

Il profilo tracciato dall'Ateneo è quello di un giardiniere altamente specializzato, con una preparazione che va ben oltre la manutenzione ordinaria del verde. Tra le capacità professionali richieste figurano:

  • Conoscenza delle tecniche di riproduzione e di difesa fitosanitaria;
  • Competenze specifiche nel mantenimento di un orto botanico storico, con tutto ciò che questo comporta in termini di rispetto della struttura e delle collezioni;
  • Padronanza delle tecniche di coltivazione di specie vegetali terrestri – incluse quelle epifite e idrofite – provenienti da ambienti temperati, tropicali e subtropicali;
  • Competenze pratiche nella cura di piante erbacee, arbustive e arboree;
  • Abilità nella preparazione dei substrati, nella concimazione e nei trattamenti fitosanitari;
  • Esperienza nella potatura di piante arbustive e arboree.

A queste si aggiungono due requisiti trasversali diventati ormai imprescindibili nei concorsi pubblici: conoscenze informatiche di base (Pacchetto Office) e conoscenza della lingua inglese, indispensabile in un contesto museale che accoglie visitatori e ricercatori da tutto il mondo.

Come per tutti i concorsi pubblici, si presumono validi i requisiti generali di accesso al pubblico impiego: cittadinanza italiana o di uno Stato membro dell'Unione Europea (con le eccezioni previste dalla normativa), godimento dei diritti civili e politici, idoneità fisica alla mansione, assenza di condanne penali ostative.

Come candidarsi e scadenze

Il bando è stato pubblicato il 29 settembre 2026 e resterà aperto fino alle ore 10:00 del 14 ottobre 2026. Una finestra temporale relativamente ristretta – poco più di due settimane – che impone ai candidati interessati di muoversi con tempestività.

La domanda di partecipazione dovrà essere presentata esclusivamente in modalità telematica, attraverso il portale concorsi dell'Università degli Studi di Milano (unimi.selezionieconcorsi.it), come consuetudine per l'Ateneo milanese. Occorrerà registrarsi, compilare il modulo elettronico e allegare la documentazione richiesta entro il termine perentorio indicato.

Si consiglia di consultare il bando integrale, pubblicato nella sezione Concorsi del sito ufficiale d'Ateneo e riportato per estratto sulla Gazzetta Ufficiale – IV Serie Speciale Concorsi ed Esami, per verificare tutti i dettagli relativi a titoli valutabili, materie d'esame e composizione della commissione.

L'Orto Botanico di Brera, un patrimonio da custodire

Il luogo in cui si andrà a lavorare non è un giardino qualunque. L'Orto Botanico di Brera fu istituito nel 1774 per volontà di Maria Teresa d'Austria, all'interno del complesso gesuitico che ospita anche l'Accademia e la Pinacoteca. Cinquemila metri quadrati di verde nascosti tra i palazzi del centro storico, oggi affidati alla gestione scientifica dell'Università degli Studi di Milano attraverso il Centro funzionale MOBE.

Accanto all'Orto opera l'Erbario Herbarium Universitatis Mediolanensis, una raccolta di esemplari vegetali essiccati di grande valore scientifico. Lavorare in questo contesto significa, di fatto, contribuire alla conservazione di un bene culturale e scientifico di rilievo nazionale.

Domande frequenti

Qual è la scadenza per presentare la domanda?

Il termine ultimo per la presentazione delle candidature è fissato alle ore 10:00 del 14 ottobre 2026. Trattandosi di un termine perentorio, le domande pervenute oltre tale orario non saranno considerate ammissibili, indipendentemente dalla motivazione del ritardo.

Che tipo di contratto viene offerto?

Si tratta di un contratto di lavoro subordinato a tempo indeterminato e pieno, inquadrato nell'Area dei Collaboratori del comparto Università, secondo quanto previsto dal CCNL Istruzione e Ricerca. La sede di servizio è l'Orto Botanico di Brera, a Milano.

È obbligatorio lavorare il sabato?

Sì. Il bando specifica in modo inequivocabile che l'attività lavorativa è obbligatoria nel giorno di sabato. Il dipendente potrà scegliere il proprio giorno di riposo settimanale, oltre alla domenica, in uno dei giorni compresi tra il lunedì e il venerdì. Si tratta di una condizione strutturale del ruolo, legata alle esigenze di apertura al pubblico dell'Orto Botanico.

Che titolo di studio serve per partecipare?

Il bando non è stato riportato integralmente in questa sede, ma per i profili collocati nell'Area dei Collaboratori del comparto Università è generalmente richiesto il diploma di scuola secondaria di secondo grado. Data la specificità delle mansioni, saranno particolarmente valorizzati i titoli in ambito agrario, florovivaistico o giardinaggio. Si raccomanda comunque di consultare il testo integrale del bando per la formulazione ufficiale dei requisiti.

Come si svolgerà la selezione?

La procedura è per esami, il che significa che i candidati saranno chiamati a sostenere una o più prove (tipicamente scritta, pratica e orale) volte ad accertare le conoscenze tecniche indicate nel bando: dalla difesa fitosanitaria alle tecniche di coltivazione, dalla potatura alla gestione di specie tropicali e subtropicali. Sarà valutata anche la conoscenza dell'inglese e degli strumenti informatici di base.

Dove si trova il link ufficiale del bando?

Il bando integrale è consultabile sul portale concorsi dell'Università degli Studi di Milano e nella sezione trasparenza dell'Ateneo. È inoltre pubblicato per estratto sulla Gazzetta Ufficiale, IV Serie Speciale – Concorsi ed Esami. Si raccomanda di scaricare e leggere con attenzione l'intero documento prima di procedere alla candidatura.