Università Statale di Milano, concorso per un tecnologo al Dipartimento di Filosofia: candidature aperte fino al 24 settembre
L'Ateneo milanese cerca una figura di secondo livello a supporto del progetto di ricerca JOINT, finanziato dal Fondo Italiano per la Scienza. Contratto a tempo determinato part-time della durata di 24 mesi
Indice
- Il bando in sintesi
- Dettagli del bando e progetto JOINT
- Mansioni e attività previste
- Requisiti richiesti
- Come candidarsi
- Scadenze e tempistiche
- FAQ - Domande frequenti
Il bando in sintesi
L'Università degli Studi di Milano apre le porte a un nuovo profilo tecnico-scientifico destinato al Dipartimento di Filosofia Piero Martinetti. Con il concorso pubblico identificato dal codice 22679, l'Ateneo lombardo intende reclutare una unità di tecnologo di secondo livello da inserire nell'ambito di un progetto di ricerca di rilievo nazionale finanziato dal Fondo Italiano per la Scienza (FIS3).
La selezione, per titoli ed esami, si inserisce in un contesto in cui la Statale continua a rafforzare la propria struttura di supporto alla ricerca umanistica, un settore troppo spesso trascurato quando si parla di finanziamenti competitivi. La procedura è aperta dal 9 settembre 2026 e i candidati avranno tempo fino al 24 settembre 2026 per presentare la propria domanda.
Dettagli del bando e progetto JOINT
La figura selezionata sarà chiamata a lavorare a supporto del progetto "From Individual to Joint Action. Towards a Foundation of Human Sociality" – JOINT, iniziativa scientifica che indaga i fondamenti dell'azione congiunta e della socialità umana, temi di frontiera nel dibattito filosofico e nelle scienze cognitive contemporanee.
Ecco gli elementi essenziali della procedura:
- Ente banditore: Università degli Studi di Milano
- Struttura di destinazione: Dipartimento di Filosofia Piero Martinetti
- Figura professionale: Tecnologo di II livello
- Numero posti: 1
- Tipologia contrattuale: rapporto di lavoro subordinato a tempo determinato
- Regime orario: part-time al 50%
- Durata: 24 mesi, eventualmente prorogabili
- Sede di lavoro: Milano, Lombardia
- Modalità di selezione: concorso pubblico per titoli ed esami
- Codice bando: 22679
Si tratta, a tutti gli effetti, di una figura ibrida tra il management della ricerca e la valorizzazione dei risultati scientifici, sempre più richiesta negli atenei italiani che partecipano a progetti competitivi europei e nazionali.
Mansioni e attività previste
Il profilo delineato dal bando è quello di un research manager a tutto tondo. Il tecnologo selezionato dovrà affiancare il Principal Investigator (PI) del progetto JOINT in tutte le fasi gestionali, dalla pianificazione operativa fino alla comunicazione dei risultati.
Stando a quanto emerge dal testo del bando, le attività principali comprenderanno:
- rendicontazione finanziaria e scientifica del progetto JOINT;
- assistenza al PI nella pianificazione e nel coordinamento delle attività di ricercatori e ricercatrici coinvolti;
- organizzazione di workshop, convegni e seminari legati al progetto;
- gestione delle missioni, sia del personale interno sia dei collaboratori esterni;
- supporto nelle procedure di acquisto di beni, servizi e materiali di laboratorio;
- comunicazione dei risultati della ricerca, in raccordo con l'Ufficio Stampa di Ateneo, attraverso il sito web dedicato e i canali social.
Un ventaglio di compiti che richiede versatilità, precisione amministrativa e capacità relazionali. Non a caso, la figura del tecnologo di ricerca è ormai considerata uno snodo cruciale per il buon funzionamento dei grandi progetti finanziati.
Requisiti richiesti
Il bando individua un set preciso di competenze professionali che i candidati devono possedere per svolgere efficacemente il ruolo. Le conoscenze richieste sono tanto tecniche quanto trasversali.
Nello specifico, sono considerate indispensabili:
- conoscenza delle regole di gestione dei progetti finanziati nell'ambito FIS (Fondo Italiano per la Scienza) e ERC (European Research Council);
- padronanza delle procedure di rendicontazione sia finanziaria sia scientifica applicabili a tali progetti;
- capacità di comunicazione scritta e orale in lingua inglese, requisito imprescindibile trattandosi di un progetto con vocazione internazionale;
- competenze informatiche relative alle principali applicazioni del pacchetto Microsoft Office, in particolare Excel, PowerPoint e Word.
A questi requisiti specifici si affiancano quelli generali previsti dalla normativa vigente per l'accesso al pubblico impiego, tra cui il possesso della cittadinanza (italiana o di uno Stato membro dell'UE, con le equiparazioni previste dalla legge), l'idoneità fisica al servizio e il godimento dei diritti civili e politici. I dettagli puntuali sui titoli di studio richiesti sono contenuti nel testo integrale del bando pubblicato dall'Ateneo.
Come candidarsi
Le candidature vanno presentate esclusivamente per via telematica, secondo le modalità indicate dall'Università degli Studi di Milano nella sezione dedicata ai concorsi del portale istituzionale. La procedura online prevede la registrazione del candidato, la compilazione della domanda e il caricamento della documentazione richiesta, compresi:
- i titoli valutabili (di studio, di servizio, scientifici);
- il curriculum vitae in formato europeo, preferibilmente aggiornato;
- eventuali pubblicazioni ritenute rilevanti ai fini della valutazione;
- documento di identità in corso di validità.
È opportuno consultare con attenzione l'avviso ufficiale, disponibile sul sito work.unimi.it nella sezione bandi e concorsi, per verificare eventuali tasse di partecipazione, l'elenco completo dei documenti da allegare e le specifiche modalità di svolgimento delle prove d'esame.
La commissione giudicatrice, nominata dopo la scadenza del termine, valuterà i titoli presentati e sottoporrà i candidati alle prove previste, che tipicamente per un profilo di tecnologo comprendono un colloquio tecnico-motivazionale e una verifica delle competenze specifiche dichiarate.
Scadenze e tempistiche
Le date chiave da tenere presenti sono due:
- Pubblicazione del bando: 9 settembre 2026
- Scadenza per la presentazione delle domande: 24 settembre 2026, ore 10:00
La finestra temporale è dunque piuttosto stretta — appena due settimane — e impone ai potenziali candidati di attivarsi con tempestività per raccogliere la documentazione e completare la procedura telematica. È bene ricordare che, come da prassi consolidata nei concorsi pubblici, oltre l'orario indicato il sistema non accetterà più alcuna domanda, senza possibilità di deroga.
FAQ - Domande frequenti
Che tipo di contratto viene offerto al vincitore del concorso?
Si tratta di un contratto di lavoro subordinato a tempo determinato, con regime part-time al 50%, della durata di 24 mesi. Il bando prevede espressamente la possibilità di proroga, subordinata alla disponibilità di risorse e alla continuazione delle attività del progetto JOINT. L'inquadramento è quello di tecnologo di II livello, secondo il contratto collettivo applicabile al comparto Istruzione e Ricerca.
Cosa si intende per "tecnologo di secondo livello" negli enti di ricerca?
La figura del tecnologo è tipica degli enti pubblici di ricerca italiani e degli atenei che partecipano a progetti competitivi. Il secondo livello rappresenta il gradino d'ingresso della carriera dei tecnologi, cui si accede solitamente con laurea magistrale ed eventuale esperienza pregressa. Il tecnologo si occupa di attività tecnico-scientifiche di supporto alla ricerca, distinguendosi dal ricercatore per il carattere più operativo e gestionale delle sue mansioni.
La conoscenza dell'inglese è davvero obbligatoria?
Sì, il bando indica esplicitamente tra le competenze richieste la capacità di comunicazione scritta e orale in lingua inglese. Considerato che il progetto JOINT ha una dimensione internazionale e che il tecnologo dovrà interfacciarsi con collaboratori esterni, gestire missioni internazionali e curare la comunicazione dei risultati, il livello linguistico sarà verosimilmente oggetto di verifica durante le prove d'esame.
Quali sono le regole di gestione dei progetti FIS ed ERC citate nel bando?
Si tratta delle normative e delle linee guida che regolano rispettivamente il Fondo Italiano per la Scienza, istituito dal MUR per finanziare la ricerca fondamentale in Italia, e i grant dello European Research Council, il principale ente europeo di finanziamento della ricerca di frontiera. Entrambi i programmi prevedono procedure di rendicontazione specifiche e stringenti, sia sul piano economico-finanziario sia su quello scientifico. La conoscenza di queste regole è considerata dal bando un requisito professionale imprescindibile.
Cosa succede se il progetto JOINT termina prima dei 24 mesi?
Il contratto è ancorato alla durata e allo stato di avanzamento del progetto di ricerca finanziato. Nel caso in cui il progetto dovesse concludersi anticipatamente o subire modifiche sostanziali, l'Ateneo potrebbe rivalutare la posizione secondo le norme contrattuali applicabili. Al contrario, in caso di prolungamento delle attività scientifiche, il bando lascia aperta la strada a una eventuale proroga del rapporto di lavoro, che rappresenta una prospettiva concreta per il candidato selezionato.