Università di Urbino, selezione per un incarico di ricerca su giovani e devianza al DESP
L'ateneo marchigiano cerca un collaboratore con dottorato in materie sociologiche per un progetto triennale coordinato dal professor Eduardo Barberis. Domande entro l'11 novembre 2026.
Indice
- Un nuovo bando per la ricerca sociologica a Urbino
- Dettagli del bando e attività previste
- Requisiti richiesti ai candidati
- Come candidarsi alla selezione
- La procedura di valutazione
- Il contesto: ricerca su giovani e devianza
- FAQ - Domande frequenti
Un nuovo bando per la ricerca sociologica a Urbino
L'Università degli Studi di Urbino Carlo Bo torna ad aprire le porte alla collaborazione esterna nel campo della ricerca sociale. Il Dipartimento di Economia, Società, Politica (DESP) ha pubblicato un avviso di selezione, identificato con il codice 2026_DESP_10, per il conferimento di un incarico di collaborazione di natura occasionale della durata di tre mesi. L'obiettivo è individuare una figura in grado di affiancare l'attività scientifica su un tema di stringente attualità: il rapporto tra giovani e devianza.
Responsabile del progetto è il professor Eduardo Barberis, sociologo che da anni lavora su temi legati alle disuguaglianze, alle politiche sociali e alle condizioni giovanili. Il bando, pubblicato il 28 ottobre 2026, resterà aperto fino alle ore 12:00 dell'11 novembre 2026, lasciando ai potenziali candidati una finestra temporale ristretta ma sufficiente per la presentazione delle domande.
Dettagli del bando e attività previste
La selezione riguarda un solo posto di collaboratore di natura professionale, destinato a operare presso le strutture del DESP a Urbino, nel territorio della provincia di Pesaro e Urbino. L'incarico ha carattere occasionale e si configura come prestazione prevalentemente personale, da svolgersi con ampio grado di autonomia e in accordo con il responsabile scientifico.
Le attività richieste al collaboratore sono articolate su tre fronti distinti ma complementari:
- Supporto alla ricerca sui temi legati a giovani e devianza, con un approccio orientato alla produzione scientifica;
- Redazione di materiali preparatori elaborati a partire da ricerche già condotte dal gruppo di lavoro;
- Presentazioni divulgative, rivolte in particolare agli studenti e alle studentesse, con utilizzo di metodologie di formazione a distanza.
La figura selezionata, come precisato nel testo del bando, organizzerà autonomamente la propria attività, nel rispetto delle modalità di coordinamento stabilite di comune accordo con il professor Barberis. Un profilo, dunque, che richiede capacità di gestione autonoma del lavoro ma anche attitudine alla collaborazione in team scientifico.
Requisiti richiesti ai candidati
Il requisito di accesso alla selezione è particolarmente qualificato. Possono partecipare al bando esclusivamente coloro che risultano in possesso del dottorato di ricerca in materie sociologiche. Si tratta di un criterio che restringe sensibilmente la platea dei potenziali candidati, orientando la selezione verso figure con una solida formazione accademica e con competenze maturate attraverso un percorso di studi avanzato.
La scelta di richiedere il titolo dottorale non appare casuale: le attività previste, dalla ricerca alla divulgazione, richiedono una padronanza metodologica e teorica tipica di chi ha completato un percorso di terzo livello. Oltre al titolo formale, è evidente come costituiscano un valore aggiunto l'esperienza su temi affini (devianza, condizione giovanile, politiche educative) e la capacità di comunicazione didattica, soprattutto in modalità a distanza.
Come candidarsi alla selezione
La domanda di partecipazione dovrà essere presentata secondo le modalità indicate nel bando ufficiale, pubblicato sul portale concorsi dell'ateneo urbinate. Il termine ultimo per l'invio è fissato alle ore 12:00 di mercoledì 11 novembre 2026: oltre tale orario le candidature non saranno più ricevibili.
Tutta la documentazione, comprensiva del testo integrale dell'avviso, della modulistica e delle istruzioni operative, è reperibile sul sito web ufficiale dell'Università al seguente indirizzo: https://uniurb.it/concorsi/11630.
Si raccomanda ai candidati di:
- Verificare attentamente il possesso di tutti i requisiti richiesti prima dell'invio;
- Preparare un curriculum vitae aggiornato che evidenzi le esperienze pertinenti al profilo ricercato;
- Allegare le pubblicazioni e i titoli scientifici utili ai fini della valutazione;
- Rispettare scrupolosamente le modalità di trasmissione telematica previste dall'ateneo.
La procedura di valutazione
La selezione si svolgerà per titoli e colloquio, una formula ormai consolidata nelle procedure di reclutamento per incarichi di collaborazione nelle università italiane. La commissione esaminatrice valuterà in prima battuta i titoli accademici, scientifici e professionali presentati dai candidati; a seguire, i candidati ritenuti idonei saranno chiamati a sostenere un colloquio orale.
Il colloquio rappresenta un passaggio cruciale, perché consente di approfondire non solo le competenze tecniche del candidato ma anche la sua capacità di inserirsi in un progetto di ricerca già avviato e di contribuire efficacemente alle attività di divulgazione previste. Le date, le modalità e la sede del colloquio saranno comunicate secondo quanto indicato nell'avviso ufficiale.
Il contesto: ricerca su giovani e devianza
Il tema su cui verterà la collaborazione tocca una delle questioni più dibattute nel panorama sociologico contemporaneo. Il rapporto tra condizione giovanile e comportamenti devianti è oggetto di crescente attenzione, soprattutto alla luce dei fenomeni emersi negli ultimi anni: dalla violenza giovanile al disagio psicologico post-pandemico, dalle nuove forme di aggregazione urbana alle dinamiche digitali.
Il DESP di Urbino si colloca da tempo tra i centri italiani attivi su queste tematiche, con una tradizione di studi che intreccia sociologia della devianza, politiche giovanili e analisi dei processi educativi. Il contributo richiesto al collaboratore si inserisce in questo filone, con una particolare attenzione alla divulgazione scientifica verso il mondo studentesco, dimensione sempre più centrale nelle strategie di public engagement delle università italiane.
La componente formativa a distanza, esplicitamente richiamata nel bando, testimonia come l'ateneo marchigiano intenda sfruttare le potenzialità delle tecnologie digitali per raggiungere un pubblico più ampio, in linea con le trasformazioni che hanno investito la didattica universitaria negli ultimi anni.
FAQ - Domande frequenti
Chi può presentare domanda per questo bando?
Possono candidarsi esclusivamente coloro che sono in possesso del dottorato di ricerca in materie sociologiche. Si tratta di un requisito stringente che esclude dalla partecipazione i candidati privi di tale titolo accademico, anche se dotati di altre qualifiche o esperienze nel settore della ricerca sociale.
Qual è la durata e la natura dell'incarico?
L'incarico ha una durata di tre mesi e si configura come collaborazione di natura occasionale. Non si tratta quindi di un rapporto di lavoro subordinato né di un contratto a tempo determinato in senso tecnico, ma di una prestazione professionale autonoma svolta con ampio grado di indipendenza organizzativa, in coordinamento con il responsabile scientifico del progetto.
Entro quando occorre presentare la domanda?
Le candidature devono pervenire entro le ore 12:00 di mercoledì 11 novembre 2026. Il bando è stato pubblicato il 28 ottobre 2026, quindi i candidati hanno a disposizione circa due settimane per predisporre la documentazione e inoltrarla secondo le modalità previste dall'ateneo.
Dove si svolgerà l'attività di collaborazione?
L'attività si svolgerà presso il Dipartimento di Economia, Società, Politica (DESP) dell'Università degli Studi di Urbino Carlo Bo, con sede nel comune di Urbino (provincia di Pesaro e Urbino, Marche). Una parte delle attività, in particolare quelle divulgative rivolte agli studenti, sarà realizzata con metodologie di formazione a distanza.
Come avverrà la selezione dei candidati?
La procedura prevede una valutazione per titoli e colloquio. La commissione esaminerà in prima battuta i titoli accademici, scientifici e professionali dei candidati; successivamente i candidati ammessi sosterranno un colloquio orale finalizzato a verificare competenze, motivazione e aderenza al profilo ricercato. Tutte le informazioni sulle date del colloquio saranno rese note tramite il portale ufficiale dell'ateneo.