Università di Urbino, bando per un collaboratore esterno sullo studio del trauma cranico
Il Dipartimento di Scienze Biomolecolari cerca un laureato magistrale per una ricerca sui meccanismi neurovascolari. Domande entro il 6 novembre 2026.
Indice
- Un bando mirato alla ricerca di frontiera
- I dettagli del bando DISB_004-2026-TRA
- L'oggetto della ricerca: trauma cranico e neurovascolarizzazione
- Requisiti richiesti ai candidati
- Come candidarsi e scadenze
- Il contesto: l'Università di Urbino e la ricerca biomedica
- Domande frequenti
Un bando mirato alla ricerca di frontiera
L'Università degli Studi di Urbino "Carlo Bo" torna a investire sulla ricerca di base in ambito biomedico. Il Dipartimento di Scienze Biomolecolari (DISB) ha pubblicato un avviso di selezione, identificato dal codice DISB_004-2026-TRA, per il conferimento di un incarico di collaborazione esterna di natura autonoma. L'obiettivo è reclutare una figura professionale in grado di supportare un progetto di ricerca dedicato ai meccanismi fisiologici e alle alterazioni a livello neurovascolare in seguito a trauma cranico.
Si tratta di un'opportunità rivolta a giovani laureati magistrali in area biologica e biotecnologica medica, che potranno confrontarsi con una linea di ricerca particolarmente attuale nel panorama delle neuroscienze sperimentali.
I dettagli del bando DISB_004-2026-TRA
Il bando, pubblicato il 23 ottobre 2026, prevede l'attribuzione di un solo incarico di collaborazione. La sede di svolgimento dell'attività è nelle Marche, presso le strutture del Dipartimento di Scienze Biomolecolari dell'Ateneo urbinate.
Ecco i principali elementi dell'avviso:
- Ente promotore: Università degli Studi di Urbino "Carlo Bo"
- Struttura: Dipartimento di Scienze Biomolecolari (DISB)
- Codice bando: DISB_004-2026-TRA
- Figura ricercata: collaboratore per attività di ricerca
- Numero posti: 1
- Tipo di procedura: valutazione per titoli
- Responsabile scientifico: Prof.ssa Rossana Rauti
- Pubblicazione: 23 ottobre 2026
- Scadenza presentazione domande: 6 novembre 2026
La procedura selettiva è di tipo comparativo per titoli, formula consueta negli incarichi di collaborazione autonoma presso gli atenei italiani. Il candidato prescelto organizzerà in autonomia la propria attività, nel rispetto delle modalità concordate con la responsabile del progetto.
L'oggetto della ricerca: trauma cranico e neurovascolarizzazione
La collaborazione si inserisce in un filone di studi che negli ultimi anni sta assumendo rilevanza crescente nella comunità scientifica internazionale. Il trauma cranico rappresenta infatti una delle principali cause di disabilità e mortalità nei Paesi industrializzati, con conseguenze che spesso coinvolgono sia la componente neuronale sia quella vascolare del sistema nervoso centrale.
L'incarico avrà due obiettivi specifici:
- sviluppo di un modello di trauma cranico in-vitro, utile a riprodurre in laboratorio le condizioni patologiche riscontrabili in vivo;
- studio dei meccanismi con cui il danno viene indotto a livello vascolare e neuronale, con particolare attenzione all'interfaccia neurovascolare.
La possibilità di sviluppare modelli in-vitro affidabili rappresenta uno degli assi portanti della ricerca traslazionale moderna, in linea con i principi delle 3R (Replacement, Reduction, Refinement) promossi dalla normativa europea sulla sperimentazione animale.
Requisiti richiesti ai candidati
L'avviso individua con chiarezza i titoli ritenuti indispensabili per l'ammissione alla selezione. In particolare, è richiesto il possesso del diploma di Laurea magistrale in una delle seguenti classi:
- LM-6 – Biologia
- LM-13 – Farmacia e Farmacia industriale
La scelta delle due classi di laurea riflette la natura interdisciplinare del progetto, che richiede competenze avanzate in biologia cellulare, molecolare e, auspicabilmente, nozioni di neurobiologia e tecniche di colture cellulari. Pur non essendo esplicitati nel testo sintetico del bando, è ragionevole attendersi che costituiscano titoli preferenziali esperienze pregresse in laboratori di ricerca, pubblicazioni scientifiche attinenti e la conoscenza della lingua inglese a livello avanzato.
I candidati dovranno inoltre essere in possesso dei requisiti generali previsti dalla normativa vigente per l'instaurazione di rapporti di collaborazione con la pubblica amministrazione, tra cui il godimento dei diritti civili e politici e l'assenza di condanne penali incompatibili con l'incarico.
Come candidarsi e scadenze
La finestra temporale per presentare la domanda è piuttosto stretta: il bando scade il 6 novembre 2026 alle ore 11:00. Chi fosse interessato deve dunque muoversi con tempestività per predisporre la documentazione necessaria.
Per la presentazione della candidatura è indispensabile consultare il testo integrale dell'avviso, disponibile sul portale dell'Ateneo:
👉 Bando ufficiale sul sito dell'Università di Urbino
In genere, per gli avvisi di collaborazione dell'Università di Urbino, i candidati devono allegare alla domanda:
- curriculum vitae in formato europeo, datato e firmato;
- copia di un documento di identità in corso di validità;
- autocertificazione dei titoli posseduti (laurea, voto, eventuali master o dottorati);
- elenco delle pubblicazioni scientifiche, se presenti;
- eventuali ulteriori titoli ritenuti utili ai fini della valutazione comparativa.
Le modalità di invio – che possono prevedere l'utilizzo della PEC o di una piattaforma telematica dedicata – sono dettagliate nel testo del bando, al quale si rimanda per ogni specifica operativa.
Il contesto: l'Università di Urbino e la ricerca biomedica
L'Ateneo urbinate, fondato nel 1506, è una delle più antiche università italiane e ha costruito negli anni una solida reputazione nei settori umanistici e scientifici. Il Dipartimento di Scienze Biomolecolari rappresenta uno dei poli di eccellenza dell'università nelle aree della biologia, della nutrizione, della farmacia e delle scienze motorie, con numerosi progetti finanziati nell'ambito di bandi competitivi nazionali ed europei.
L'apertura di posizioni per giovani ricercatori, anche nella forma dell'incarico di collaborazione autonoma, si inserisce nella strategia di valorizzazione del capitale umano scientifico che caratterizza l'attuale fase del sistema universitario italiano, sostenuta anche dalle risorse del PNRR destinate alla ricerca e all'innovazione.
Domande frequenti
Chi può partecipare al bando DISB_004-2026-TRA?
Possono candidarsi tutti coloro che siano in possesso di una laurea magistrale nelle classi LM-6 (Biologia) o LM-13 (Farmacia e Farmacia industriale), oltre ai requisiti generali previsti per l'accesso agli incarichi presso la pubblica amministrazione. Non sono richiesti vincoli di cittadinanza particolari oltre a quelli ordinari.
Qual è la natura del contratto offerto?
Si tratta di un incarico di collaborazione esterna di natura autonoma, non assimilabile a un rapporto di lavoro subordinato. Il collaboratore organizza in piena autonomia la propria attività, pur coordinandosi con la responsabile scientifica del progetto, la Prof.ssa Rossana Rauti. Le modalità economiche e la durata precisa dell'incarico sono dettagliate nel bando ufficiale.
Entro quando bisogna presentare la domanda?
La scadenza è fissata al 6 novembre 2026 alle ore 11:00. Dopo tale data e orario, le candidature non saranno più accettate. Considerata la brevità della finestra temporale – circa due settimane dalla pubblicazione – si consiglia di avviare la preparazione dei documenti con largo anticipo.
Come viene selezionato il candidato vincitore?
La procedura è di tipo comparativo per titoli. Una commissione nominata dall'Ateneo valuterà i curriculum, i titoli accademici, le eventuali pubblicazioni e le esperienze di ricerca pregresse dei candidati, redigendo una graduatoria. Non è prevista, nel formato tipico di questi avvisi, una prova scritta o orale, salvo diversa indicazione del bando.
Dove si svolgerà l'attività di ricerca?
L'attività si svolgerà nelle Marche, presso i laboratori del Dipartimento di Scienze Biomolecolari dell'Università di Urbino Carlo Bo. L'incarico prevede un lavoro sperimentale di laboratorio, legato allo sviluppo di modelli in-vitro di trauma cranico e all'analisi dei meccanismi di danno neurovascolare.