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Aperto 6 giorni rimasti Cod. 2026ipd012

Università di Parma, un post-doc per studiare la materialità delle migrazioni: bando aperto fino al 10 novembre

Il Dipartimento di Giurisprudenza, Studi Politici e Internazionali cerca un ricercatore o una ricercatrice per il progetto DEBMAT, tra etnografia dei confini e soundscapes del transito

Universita' degli Studi di Parma Emilia Romagna, Parma Pubblicato il 27 ottobre 2026

Indice

Un bando che guarda alle frontiere contemporanee

L'Università degli Studi di Parma torna a investire sulla ricerca di frontiera, in senso letterale e figurato. Il Dipartimento di Giurisprudenza, Studi Politici e Internazionali ha pubblicato un avviso per l'attribuzione di un incarico di ricerca post-dottorato della durata di dodici mesi, nell'ambito del settore scientifico-disciplinare GSPS-06/A – Sociologia dei Processi Culturali e Comunicativi.

La selezione, identificata dal codice 2026ipd012, si inserisce nel quadro normativo tracciato dall'articolo 22-ter della Legge 240/2010, il dispositivo che negli ultimi anni ha ridisegnato le modalità di reclutamento dei ricercatori post-doc negli atenei italiani. Il termine per candidarsi è fissato al 10 novembre 2026, poche settimane dopo la pubblicazione.

Al centro del progetto, un tema di stretta attualità: la materialità delle migrazioni e le pratiche di agency delle persone in transito lungo i confini interni dell'Unione Europea.

Dettagli del bando

La procedura mette a concorso un posto di ricercatore o ricercatrice post-doc, con contratto a tempo determinato di 12 mesi. La sede di lavoro è Parma, presso il Dipartimento di Giurisprudenza, Studi Politici e Internazionali dell'Ateneo emiliano.

Ecco gli elementi essenziali in sintesi:

  • Ente: Università degli Studi di Parma
  • Struttura: Dipartimento di Giurisprudenza, Studi Politici e Internazionali
  • Posti disponibili: 1
  • Tipologia: incarico post-doc ex art. 22-ter L. 240/2010
  • Durata: 12 mesi (tempo determinato)
  • Gruppo scientifico-disciplinare (GSD): 14/GSPS-06
  • Settore scientifico-disciplinare (SSD): GSPS-06/A – Sociologia dei processi culturali e comunicativi
  • Sede: Parma, Emilia-Romagna
  • Data di pubblicazione: 27 ottobre 2026
  • Scadenza presentazione domande: 10 novembre 2026
  • Codice bando: 2026ipd012

La tipologia di procedura selezionata è quella per titoli e colloquio, formula classica per gli incarichi di ricerca post-doc, che consente alla commissione di valutare sia il curriculum scientifico sia l'effettiva coerenza del profilo con gli obiettivi del progetto.

Il progetto DEBMAT e gli obiettivi della ricerca

Il cuore scientifico dell'incarico è il progetto DEBMAT, iniziativa di ricerca che intende sviluppare una comprensione materiale e storicamente fondata delle forme di mobilità contemporanea. La persona selezionata lavorerà a uno dei cosiddetti key passages del progetto, le aree di indagine attorno a cui ruota l'intera architettura della ricerca.

Stando a quanto emerge dal bando, il perimetro dell'attività è ambizioso. Si tratterà di esaminare le pratiche di agency delle persone in transito e le reti di solidarietà che ne sostengono la mobilità, in un contesto segnato da due dinamiche che oggi dominano il dibattito europeo: gli apparati d'eccezione del confine e la riemersione dei confini interni dell'UE, un fenomeno tornato prepotentemente d'attualità con le reintroduzioni dei controlli frontalieri da parte di diversi Stati membri.

Sul piano metodologico, il profilo richiesto è decisamente innovativo. La ricerca combinerà:

  • il lavoro etnografico sul campo, strumento classico degli studi migratori;
  • un approccio a metodi misti attento alla materialità del transito;
  • l'estensione della metodologia del progetto, centrata sugli oggetti, al registro sensoriale;
  • un focus specifico sui soundscapes, i paesaggi sonori che accompagnano le esperienze di confine.

L'incarico, come sottolineato nel bando, mira a connettere studi migratori e di frontiera alle metodologie sensoriali e multisensoriali, con un contributo atteso anche agli output pubblici del progetto sulla materialità del transito. Un terreno di confine disciplinare, dove la sociologia dialoga con l'antropologia visuale, i sound studies e la geografia critica.

Requisiti richiesti

Trattandosi di un incarico post-doc regolato dall'art. 22-ter della Legge 240/2010, i requisiti generali sono quelli canonici previsti dalla normativa:

  • possesso del dottorato di ricerca o titolo equivalente conseguito all'estero, in ambiti coerenti con il settore GSPS-06/A o affini (sociologia, studi migratori, antropologia, scienze politiche e sociali);
  • adeguata produzione scientifica, documentata da pubblicazioni pertinenti alle tematiche del bando;
  • competenze metodologiche in ricerca etnografica e, auspicabilmente, familiarità con approcci multisensoriali o con i sound studies;
  • buona conoscenza della lingua inglese, indispensabile per la partecipazione a un progetto a vocazione internazionale.

Il testo integrale del bando, consultabile sulla piattaforma CINECA, specifica nel dettaglio i titoli valutabili, i criteri di ammissione e gli eventuali requisiti preferenziali. La raccomandazione per i candidati è di leggerlo con attenzione prima di avviare la procedura telematica.

Come candidarsi

La domanda di partecipazione va presentata esclusivamente in via telematica attraverso la piattaforma PICA (Piattaforma Integrata Concorsi Atenei) gestita da CINECA, ormai standard consolidato per la quasi totalità delle procedure di reclutamento universitario in Italia.

Il link ufficiale per la candidatura è: https://pica.cineca.it/unipr/2026ipd012

I candidati dovranno prevedibilmente predisporre:

  • curriculum vitae et studiorum in formato europeo, aggiornato e firmato;
  • copia di un documento d'identità in corso di validità;
  • elenco delle pubblicazioni scientifiche ritenute rilevanti ai fini della valutazione;
  • copia del titolo di dottorato o autocertificazione del conseguimento;
  • eventuale lettera di motivazione e progetto di ricerca coerente con gli obiettivi di DEBMAT;
  • ogni altro titolo utile alla valutazione comparativa.

L'invio della domanda richiede la registrazione sulla piattaforma e il caricamento dei documenti nei formati indicati. La scadenza del 10 novembre 2026, ore 23:59 (ora italiana) è perentoria: dopo tale termine il sistema non accetterà più candidature.

La procedura di selezione

La valutazione si articolerà in due fasi, come previsto dalla formula titoli e colloquio. In prima battuta la commissione esaminerà il curriculum e le pubblicazioni dei candidati, assegnando un punteggio ai titoli secondo i criteri predeterminati. Successivamente, chi avrà superato la soglia prevista sarà convocato per un colloquio orale, nel corso del quale verranno approfondite le competenze metodologiche, la conoscenza delle tematiche di ricerca e la capacità di inserirsi nel progetto DEBMAT.

L'esito della selezione viene reso pubblico attraverso i canali ufficiali dell'Ateneo di Parma e la piattaforma PICA.

FAQ

Qual è la differenza tra un incarico post-doc ex art. 22-ter e un assegno di ricerca?

L'articolo 22-ter della Legge 240/2010, introdotto dalla recente riforma del reclutamento universitario, ha ridisegnato gli strumenti contrattuali per i ricercatori nelle fasi iniziali di carriera, in parte sostituendo i vecchi assegni di ricerca. L'incarico post-doc configura un rapporto di collaborazione destinato a chi ha già conseguito il dottorato e intende proseguire l'attività scientifica in un contesto universitario, con tutele e durata definite dalla norma.

Posso partecipare se ho conseguito il dottorato all'estero?

Sì. I bandi post-doc degli atenei italiani sono aperti anche a chi ha ottenuto il titolo di dottore di ricerca presso università straniere, purché il titolo sia riconosciuto equivalente a quello italiano. In sede di candidatura è generalmente richiesto di allegare la documentazione comprovante il conseguimento e, se del caso, l'equipollenza.

È necessario conoscere i soundscapes o le metodologie sensoriali per candidarsi?

Il bando individua nei soundscapes e nelle metodologie multisensoriali un focus specifico della ricerca. Non è detto che si tratti di un requisito di ammissione, ma rappresentano senza dubbio un elemento qualificante per la valutazione comparativa. Candidature con esperienze pregresse in sound studies, antropologia visuale, etnografia multimodale o metodi misti applicati agli studi migratori hanno una maggiore probabilità di risultare competitive.

Dove si svolgerà l'attività di ricerca?

La sede dell'incarico è il Dipartimento di Giurisprudenza, Studi Politici e Internazionali dell'Università di Parma. Tuttavia, trattandosi di una ricerca etnografica sui confini e sulle persone in transito, è presumibile che una parte significativa dell'attività si svolga sul campo, nei contesti geografici individuati dal progetto DEBMAT.

Quanto tempo ho per presentare la domanda?

Il bando è stato pubblicato il 27 ottobre 2026 e scade il 10 novembre 2026. La finestra di candidatura è dunque di circa due settimane: un tempo stretto, in linea con la prassi dei bandi post-doc, che consiglia di preparare per tempo la documentazione necessaria e di avviare quanto prima la procedura telematica su PICA.