Università di Palermo, un posto da ricercatore post-doc sul progetto LINES: focus su propulsione elettrica di nuova generazione
L'ateneo siciliano apre una selezione per titoli e colloquio per un incarico annuale ai sensi dell'art. 22-bis della Legge 240/2010. Domande entro il 16 ottobre 2026
Indice
- Il contesto della selezione
- Dettagli del bando
- L'oggetto della ricerca: il progetto LINES
- Requisiti richiesti
- Come candidarsi
- La procedura di valutazione
- FAQ - Domande frequenti
Il contesto della selezione
L'Università degli Studi di Palermo torna a investire sulla ricerca applicata nel campo dell'elettronica di potenza e della mobilità sostenibile. L'ateneo siciliano ha pubblicato un bando per l'attribuzione di un incarico di ricerca post-dottorato ai sensi dell'art. 22-bis della Legge 240/2010, la cosiddetta Legge Gelmini, nel quadro del progetto LINES, coordinato scientificamente dal Prof. Salvatore Stivala.
La selezione, identificata dal codice 2026-PROT177239-ALBO3406, si inserisce in una stagione particolarmente vivace per il reclutamento universitario italiano, segnata dalla recente riforma della figura del ricercatore e dall'introduzione dei nuovi contratti post-doc, pensati come ponte strutturato tra il dottorato e le posizioni accademiche a tempo determinato.
L'incarico avrà durata di dodici mesi e si svolgerà in Sicilia, presso le strutture dell'ateneo palermitano.
Dettagli del bando
Stando a quanto riportato nel documento ufficiale pubblicato all'albo di Ateneo, la procedura presenta le seguenti caratteristiche:
- Ente banditore: Università degli Studi di Palermo
- Figura ricercata: incarico post-doc ex art. 22-bis L. 240/2010
- Numero di posti: 1
- Durata: 12 mesi
- Tipologia di procedura: selettiva per titoli e colloquio
- Responsabile scientifico: Prof. Salvatore Stivala
- Progetto di riferimento: LINES, Work Package 2
- Sede di svolgimento: Palermo (Sicilia)
- Data di pubblicazione: 1 ottobre 2026
- Scadenza presentazione domande: 16 ottobre 2026, ore 23:59
La finestra temporale per candidarsi, come consueto in questo tipo di selezioni, è relativamente stretta: appena quindici giorni per predisporre la documentazione e inoltrare la domanda.
L'oggetto della ricerca: il progetto LINES
Il cuore scientifico dell'incarico è lo sviluppo sperimentale di un sistema di propulsione di nuova generazione ad alta densità di potenza, nell'ambito del Work Package 2 del progetto LINES. Gli obiettivi dichiarati sono due e strettamente collegati tra loro: l'aumento dell'efficienza energetica e la riduzione delle emissioni inquinanti.
La strada scelta per raggiungerli passa dall'introduzione di tecnologie innovative di elettronica di potenza in sistemi di propulsione completamente elettrici, un ambito in cui la ricerca italiana sta cercando di ritagliarsi uno spazio competitivo rispetto ai grandi poli europei.
Più nel dettaglio, l'attività del ricercatore selezionato si concentrerà su:
- la progettazione di un algoritmo di controllo ad orientamento di campo (FOC - Field Oriented Control);
- la simulazione del sistema in ambiente virtuale;
- la validazione sperimentale su banco prova.
L'applicazione specifica riguarda un powertrain esafase alimentato da un convertitore multilivello Cascaded H-Bridge (CHB) a cinque livelli. Si tratta di architetture considerate particolarmente promettenti nel settore della trazione elettrica avanzata, per la loro capacità di ridurre le armoniche, migliorare la qualità della forma d'onda e distribuire lo stress elettrico tra più dispositivi di commutazione.
L'algoritmo dovrà essere progettato e implementato con l'obiettivo di ottimizzare le prestazioni dinamiche del powertrain e massimizzare l'efficienza complessiva del sistema.
Requisiti richiesti
Trattandosi di un contratto post-doc ai sensi dell'art. 22-bis della L. 240/2010, il requisito centrale è il possesso del titolo di dottore di ricerca o titolo equivalente conseguito all'estero. Il profilo tecnico-scientifico richiesto, deducibile dall'oggetto dell'attività, orienta la selezione verso candidati con background in:
- Ingegneria elettrica, ingegneria elettronica o ingegneria dell'automazione;
- competenze consolidate in elettronica di potenza, con particolare riferimento ai convertitori multilivello;
- esperienza nella progettazione di algoritmi di controllo per macchine elettriche (controllo vettoriale, FOC, DTC);
- conoscenza di azionamenti elettrici polifase, in particolare delle configurazioni esafase;
- padronanza di strumenti di simulazione (MATLAB/Simulink, PLECS o equivalenti) e di piattaforme di prototipazione rapida (DSP, FPGA, dSPACE);
- buona conoscenza della lingua inglese, requisito ormai standard per gli incarichi di ricerca.
Per il dettaglio puntuale dei requisiti di ammissione, dei titoli valutabili e dei relativi punteggi, è indispensabile consultare il testo integrale del bando pubblicato sull'albo online dell'Università.
Come candidarsi
La domanda di partecipazione va presentata secondo le modalità indicate nel bando ufficiale, reperibile sul portale dell'Ateneo nella sezione dedicata all'albo online: https://www.unipa.it/albo.html.
Il termine ultimo per l'invio è fissato alle ore 23:59 del 16 ottobre 2026. Oltre questa scadenza, la piattaforma non accetterà ulteriori candidature.
I documenti generalmente richiesti per questo tipo di selezione comprendono:
- domanda di partecipazione compilata secondo il modello allegato al bando;
- curriculum vitae in formato europeo, datato e firmato;
- copia di un documento di identità in corso di validità;
- elenco dei titoli e delle pubblicazioni che si intendono sottoporre a valutazione;
- copia delle pubblicazioni scientifiche ritenute più significative;
- eventuale progetto di ricerca o lettera motivazionale, se richiesti dal bando.
La procedura di valutazione
La selezione è articolata in due fasi: la valutazione dei titoli e il colloquio. La commissione, nominata con decreto rettorale, procederà prima all'esame comparativo del curriculum scientifico dei candidati, assegnando un punteggio ai titoli posseduti secondo i criteri predefiniti nel bando.
I candidati che supereranno la soglia prevista saranno ammessi al colloquio, durante il quale verranno approfondite le competenze tecniche specifiche sulle tematiche oggetto della ricerca: controllo di azionamenti elettrici, convertitori multilivello CHB, algoritmi FOC e metodologie di validazione sperimentale.
Al termine delle valutazioni, la commissione redigerà una graduatoria di merito. Il vincitore sarà chiamato a sottoscrivere il contratto di ricerca post-doc per i dodici mesi previsti, con decorrenza da concordare con il responsabile scientifico.
FAQ - Domande frequenti
Qual è la differenza tra un assegno di ricerca e un incarico post-doc ex art. 22-bis?
L'art. 22-bis della L. 240/2010 è stato introdotto dalla recente riforma del sistema universitario per sostituire progressivamente la vecchia figura dell'assegnista di ricerca. Il nuovo contratto post-doc garantisce maggiori tutele contrattuali, una retribuzione minima più elevata rispetto agli assegni e un inquadramento più strutturato, pur mantenendo la natura di rapporto a tempo determinato finalizzato ad attività di ricerca. La durata minima è generalmente di dodici mesi, come nel caso del bando in esame.
È possibile candidarsi senza aver ancora conseguito il titolo di dottore di ricerca?
Il dottorato di ricerca rappresenta il requisito di accesso tipico per gli incarichi post-doc ai sensi dell'art. 22-bis. In alcuni casi i bandi ammettono candidati che conseguiranno il titolo entro la data di stipula del contratto, ma si tratta di un'eventualità che deve essere espressamente prevista dal testo del bando. Prima di presentare domanda è quindi fondamentale verificare la formulazione precisa dei requisiti di ammissione.
Dove si svolgerà concretamente l'attività di ricerca?
L'incarico avrà sede in Sicilia, presso le strutture dell'Università degli Studi di Palermo. L'attività sperimentale richiederà con ogni probabilità l'utilizzo di laboratori attrezzati per prove su banco di convertitori di potenza e azionamenti elettrici, in collaborazione con il gruppo di ricerca coordinato dal Prof. Salvatore Stivala.
Qual è il valore scientifico del progetto LINES per chi vuole intraprendere una carriera accademica?
Partecipare a un progetto che affronta tematiche di frontiera come la propulsione elettrica ad alta densità di potenza, i convertitori multilivello CHB e il controllo FOC di powertrain esafase offre un'opportunità rilevante di produrre pubblicazioni su riviste indicizzate e di consolidare un profilo di ricerca spendibile sia nel mondo accademico sia nell'industria dell'automotive elettrico, dell'aerospazio e della mobilità sostenibile.
Dove reperire il testo integrale del bando?
Il bando ufficiale, con tutti gli allegati, le modalità di presentazione della domanda e i criteri di valutazione, è pubblicato sull'albo ufficiale online dell'Università degli Studi di Palermo, raggiungibile all'indirizzo https://www.unipa.it/albo.html. È sempre consigliabile fare riferimento al documento originale, poiché eventuali rettifiche o chiarimenti vengono pubblicati nella stessa sezione.