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Aperto 8 giorni rimasti Cod. 2026-PROT-176165iric29

Università di Palermo, un incarico di ricerca sulla memoria urbana dei bombardamenti del 1943

L'ateneo siciliano bandisce una posizione biennale ai sensi dell'art. 22-ter della legge 240/2010 sotto la supervisione della professoressa Giuseppa Tamburello: al centro il confronto con il caso cinese di Chongqing

Universita' degli Studi di Palermo Sicilia Pubblicato il 30 settembre 2026

Indice

Un bando che intreccia ricerca e memoria collettiva

Si chiama I-RIC 29-2026 ed è uno dei bandi più interessanti pubblicati in questi giorni dall'Università degli Studi di Palermo. L'ateneo siciliano mette a concorso un incarico di ricerca della durata di dodici mesi, ai sensi dell'articolo 22-ter della legge 240/2010, con tutorato affidato alla professoressa Giuseppa Tamburello. Il tema, ambizioso e attualissimo, ruota attorno a una domanda che interpella insieme storici, urbanisti e sociologi: perché i palermitani, e con loro molti visitatori, non riconoscono più nei ruderi del centro storico le cicatrici lasciate dai bombardamenti del 1943?

È da questa osservazione, maturata nel contesto del Centro Linguistico d'Ateneo (CLA), che nasce il progetto scientifico. Un paradosso della memoria urbana, come lo definisce la stessa proposta, in cui lo spazio fisico e la memoria degli eventi che lo hanno prodotto risultano ormai scollegati.

Dettagli del bando: numeri, sedi e tempistiche

Stando a quanto pubblicato sull'albo ufficiale dell'ateneo, il quadro operativo del concorso è il seguente:

  • Ente banditore: Università degli Studi di Palermo
  • Codice concorso: I-RIC 29-2026
  • Codice interno: 2026-PROT-176165iric29
  • Posti disponibili: 1
  • Figura ricercata: incarico di ricerca ai sensi dell'art. 22-ter della legge 240/2010
  • Durata: 12 mesi
  • Tutor scientifico: prof.ssa Giuseppa Tamburello
  • Sede di svolgimento: Sicilia (Palermo)
  • Tipo di procedura: valutazione per titoli e colloquio
  • Data di pubblicazione: 30 settembre 2026
  • Data di scadenza: 30 ottobre 2026

Un mese esatto, dunque, per predisporre la candidatura. Una finestra breve ma coerente con la prassi degli incarichi di ricerca universitaria, dove la selettività della procedura si accompagna a tempi stringenti.

Il progetto scientifico: Palermo e Chongqing a confronto

Il titolo esteso del progetto è già un programma di lavoro: Memoria Urbana e Cittadinanza Attiva: un modello di valorizzazione dei siti post-bellici di Palermo attraverso il confronto scientifico con il caso di Chongqing.

La scelta della metropoli cinese non è casuale. Chongqing, capitale provvisoria della Cina durante l'occupazione giapponese, subì tra il 1938 e il 1943 una delle più prolungate campagne di bombardamento aereo della storia contemporanea. Il modo in cui la città ha elaborato quella memoria, integrandola nel tessuto urbano e nelle politiche culturali, offre un termine di paragone significativo per una Palermo che, secondo la proposta, sembra invece aver rimosso il proprio 1943.

Durante l'osservazione condotta al CLA, spiega la premessa scientifica del bando, è emerso come anche residenti stranieri di lungo periodo interpretino le "ferite" architettoniche del centro storico come semplici segni di incuria edilizia, ignorandone del tutto l'origine bellica. Il fenomeno di amnesia storica tocca soprattutto le nuove generazioni, per le quali lo scollamento tra lo spazio fisico e gli eventi che lo hanno generato risulta pressoché totale.

La ricerca, dunque, non si limita alla dimensione storiografica: punta a costruire un modello di valorizzazione replicabile, in cui la conoscenza scientifica dei siti post-bellici diventi strumento di cittadinanza attiva.

Un tema che parla al presente

Il progetto si inserisce in un dibattito europeo sempre più vivace sulla gestione del patrimonio difficile, dai lieux de mémoire teorizzati da Pierre Nora fino alle recenti linee guida ICOMOS sui siti legati a conflitti. Non un esercizio accademico astratto, quindi, ma un tassello di una discussione che coinvolge amministrazioni locali, istituzioni culturali e comunità.

Requisiti richiesti ai candidati

Il bando specifico, consultabile integralmente sull'albo ufficiale dell'Università di Palermo, definisce nel dettaglio i requisiti di ammissione. Sulla base della normativa di riferimento e della prassi consolidata per gli incarichi ex art. 22-ter della legge 240/2010, i candidati devono generalmente possedere:

  • titolo di dottorato di ricerca o titolo equivalente conseguito all'estero, oppure, in alternativa e in relazione al settore, specifiche esperienze scientifico-professionali;
  • un curriculum scientifico-professionale idoneo allo svolgimento dell'attività di ricerca oggetto del bando;
  • assenza delle cause di incompatibilità previste dalla normativa vigente;
  • eventuali competenze linguistiche utili al progetto: data la componente comparativa con Chongqing, la conoscenza del cinese e/o dell'inglese scientifico rappresenta un elemento di forte coerenza con il tema.

La procedura è per titoli e colloquio: la commissione valuterà quindi sia la produzione scientifica pregressa sia l'attitudine del candidato al progetto, con un confronto orale specifico sui contenuti.

Come candidarsi: procedura e documenti

Le domande devono essere presentate entro le ore 11:00 del 30 ottobre 2026, secondo le modalità indicate nel bando pubblicato all'albo ufficiale dell'Università degli Studi di Palermo. Di norma la procedura prevede:

  1. Registrazione al portale concorsi dell'ateneo;
  2. Compilazione della domanda online, con indicazione del codice concorso I-RIC 29-2026;
  3. Caricamento del curriculum vitae in formato europeo, con elenco dettagliato delle pubblicazioni;
  4. Allegazione dei titoli valutabili (diploma di dottorato, attestati, incarichi precedenti);
  5. Copia di un documento d'identità in corso di validità;
  6. Progetto o lettera motivazionale, ove richiesto, coerente con il tema della ricerca.

Il link ufficiale di riferimento è https://www.unipa.it/albo.html, dove è possibile consultare il testo integrale del bando, gli allegati e le eventuali FAQ pubblicate dagli uffici. Si raccomanda di verificare con attenzione requisiti specifici e modalità di trasmissione, che possono variare rispetto agli schemi standard.

La cornice normativa dell'art. 22-ter

L'articolo 22-ter della legge 30 dicembre 2010, n. 240 — la cosiddetta legge Gelmini — è stato introdotto per rimodulare gli strumenti contrattuali della ricerca universitaria. Si tratta di contratti di ricerca che hanno preso il posto, insieme alle riformate figure di ricercatore, dei vecchi assegni di ricerca aboliti dalla riforma del 2022 e successive modifiche.

La formula prevede una durata definita, un tutor scientifico di riferimento e una retribuzione stabilita nei minimi da apposito decreto ministeriale. È lo strumento che, di fatto, garantisce la continuità della ricerca post-dottorale negli atenei italiani, pur restando al centro di un dibattito acceso sulle prospettive di stabilizzazione dei giovani ricercatori. La questione resta aperta e riguarda migliaia di studiosi in tutta Italia.

FAQ - Domande frequenti

Chi può candidarsi a questo incarico di ricerca dell'Università di Palermo?

Possono presentare domanda i candidati in possesso dei requisiti indicati nel bando, di norma il dottorato di ricerca o titolo equivalente, oltre a un curriculum scientifico coerente con il tema del progetto. Data la natura del lavoro — che intreccia memoria storica, studi urbani e comparazione con il caso di Chongqing — sono particolarmente valorizzabili competenze in ambito umanistico, di studi cinesi, storia contemporanea o valorizzazione del patrimonio.

Qual è la scadenza precisa per presentare la domanda?

La scadenza è fissata al 30 ottobre 2026, con termine orario indicato dal bando. È fortemente consigliato non ridursi alle ultime ore per evitare problemi tecnici sulla piattaforma telematica di ateneo.

In cosa consiste la procedura di selezione?

Si tratta di una selezione per titoli e colloquio. La commissione esamina in prima battuta i titoli scientifici, accademici e professionali dei candidati; successivamente convoca gli idonei a un colloquio orale, in cui vengono approfondite competenze e attitudine al progetto specifico.

Quanto dura il contratto e dove si svolgerà l'attività?

L'incarico ha una durata di 12 mesi e si svolgerà presso l'Università degli Studi di Palermo, in Sicilia, sotto la supervisione scientifica della professoressa Giuseppa Tamburello. Le modalità operative specifiche (presenza, eventuali missioni, collaborazioni internazionali con il partner cinese) sono definite nel bando e concordate con il tutor.

Dove trovo il testo integrale del bando?

Il bando è pubblicato all'albo ufficiale dell'Università di Palermo, raggiungibile all'indirizzo https://www.unipa.it/albo.html. Va ricercato con il codice concorso I-RIC 29-2026 oppure con il codice interno 2026-PROT-176165iric29. È il documento a fare fede per ogni requisito, scadenza e modalità.