Dal 1 novembre 2026 la Scuola Superiore Sant'Anna di Pisa ospita RegEx, il primo centro di ricerca europeo sullo sperimentalismo regolatorio. Lo dirigono i professori Edoardo Chiti ed Erica Palmerini, con un finanziamento Jean Monnet della Commissione europea.
Un centro Jean Monnet con cinque fronti aperti
RegEx studierà quattro tecniche di regolazione sperimentale: regulatory sandboxes, living labs, testbeds e regulatory science. Sono gli strumenti con cui l'Unione europea prova a far convivere innovazione tecnologica e tutela degli utenti, lasciando sperimentare sotto controllo prima di scrivere le regole definitive.
I cinque settori di ricerca riflettono le priorità industriali di Bruxelles: tecnologie a zero emissioni, sistemi di intelligenza artificiale, servizi finanziari digitali, medicinali per uso umano e agroecologia. Sono aree in cui la regolazione tradizionale fatica a stare al passo del cambiamento tecnico. Nel caso dei farmaci il centro guarderà anche agli esiti di studi applicati come le ricerche italiane sui neuroni dell'ansia e sui cannabinoidi, dove la decisione regolatoria deve tenere conto di dati clinici e sociali.
I centri di eccellenza Jean Monnet durano tre anni, prevedono un contributo massimo di 100.000 euro e una sola sede per ateneo. RegEx si aggiunge all'elenco dei nuovi centri selezionati nell'ultima call Erasmus+.
Nove giorni dopo la sandbox AI nazionale
Il laboratorio di Pisa apre nove giorni dopo l'entrata in vigore del decreto legislativo 7 ottobre 2026, n. 179, pubblicato in Gazzetta Ufficiale n. 234 e operativo dal 23 ottobre. Il provvedimento adegua l'ordinamento italiano al regolamento Ue 2024/1689, l'AI Act, e disegna il nuovo assetto di autorità, sanzioni e spazi di sperimentazione per l'intelligenza artificiale.
Gli articoli 26-31 del decreto istituiscono lo spazio italiano di sperimentazione dell'IA: una sandbox gestita da AgID e dall'Agenzia per la cybersicurezza nazionale, con un gruppo operativo congiunto dedicato a start-up, PMI e progetti di interesse pubblico. L'obiettivo è aiutare le imprese a mettere alla prova nuovi sistemi di intelligenza artificiale sotto la supervisione delle autorità, prima dell'ingresso sul mercato europeo. La scadenza per rendere pienamente operativa la sandbox è fissata al 2 agosto 2027.
Il decreto affianca poi un sistema di vigilanza su più livelli: AgID come autorità di notifica, l'Agenzia per la cybersicurezza nazionale come punto unico di contatto con Bruxelles e sorveglianza del mercato, Banca d'Italia, Consob e Ivass competenti sui sistemi di IA ad alto rischio nei loro settori. Un disegno frammentato che gli studiosi del nuovo centro dovranno interpretare.
Il parallelismo con RegEx è esplicito. Mentre a Pisa prende forma il laboratorio accademico, Roma rende operativo il primo caso italiano di sandbox nazionale per l'intelligenza artificiale. Le sanzioni previste dal decreto arrivano fino a 35 milioni di euro o al 7% del fatturato globale per le pratiche vietate dall'articolo 5 dell'AI Act: la posta in gioco economica non è teorica.
Cosa cambia per università e imprese
Per gli atenei italiani il nuovo centro Jean Monnet apre un canale strutturato di confronto con i regolatori europei. Dottorandi e ricercatori che lavorano su diritto dell'innovazione avranno a Pisa una sede di riferimento, finanziata da Bruxelles, su un tema sul quale finora in Europa non esisteva un hub specifico.
Per le imprese che partecipano o si candidano agli spazi di sperimentazione normativa, il centro offrirà analisi tecniche indipendenti sulle procedure da seguire. La sandbox AI dell'articolo 26 del d.lgs. 179/2026 presuppone una collaborazione stretta tra chi sperimenta, chi vigila e chi valuta l'impatto. Avere un centro accademico che studia quelle procedure in prospettiva europea può evitare che le regole italiane divergano da quelle di altri Stati membri.
L'incrocio tra ricerca e amministrazione pubblica è un dato di fatto: la Sant'Anna lavora da anni su medicina innovativa, intelligenza artificiale e tecnologie net-zero, i settori che il regolatore europeo ha scelto come banco di prova. Un posizionamento che pesa per un Paese dove la ricerca italiana fatica a emergere nelle classifiche globali dell'innovazione e dove la quota di laureati resta tra le più basse dell'Unione europea.
La prima call per partecipare alle attività del centro arriverà nei mesi successivi al 1 novembre, insieme ai bandi che AgID e ACN pubblicheranno per candidare progetti alla sandbox nazionale.
Domande frequenti
Che cos'è il centro RegEx presso la Scuola Sant'Anna di Pisa?
RegEx è il primo centro di ricerca europeo dedicato allo sperimentalismo regolatorio, istituito presso la Scuola Superiore Sant'Anna di Pisa dal 1 novembre 2026, con il sostegno di un finanziamento Jean Monnet della Commissione europea.
Quali sono le principali aree di ricerca di RegEx?
RegEx si concentra su cinque settori prioritari per l'Unione europea: tecnologie a zero emissioni, intelligenza artificiale, servizi finanziari digitali, medicinali per uso umano e agroecologia.
Cosa sono le regulatory sandboxes e quale ruolo giocano nel contesto europeo?
Le regulatory sandboxes sono ambienti controllati in cui aziende e innovatori possono testare nuove tecnologie sotto la supervisione delle autorità competenti, permettendo una sperimentazione regolamentata prima che vengano adottate regole definitive.
In che modo il nuovo centro RegEx può essere utile alle università e alle imprese italiane?
Per le università, RegEx rappresenta un punto di riferimento per la ricerca sul diritto dell'innovazione e il dialogo con i regolatori europei; per le imprese offre analisi tecniche indipendenti e supporto nelle procedure di sperimentazione normativa, favorendo l'allineamento delle regole italiane a quelle europee.
Quali novità introduce il decreto legislativo 7 ottobre 2026, n. 179 in relazione all'intelligenza artificiale?
Il decreto istituisce una sandbox nazionale per l'IA, gestita da AgID e dall'Agenzia per la cybersicurezza nazionale, che consente a start-up e PMI di testare sistemi di IA sotto supervisione prima dell'immissione sul mercato europeo, con un sistema di vigilanza multilivello e sanzioni fino a 35 milioni di euro o il 7% del fatturato globale.
Come è possibile partecipare alle attività del centro RegEx o alla sandbox nazionale?
Le prime call per partecipare alle attività del centro saranno pubblicate dopo il 1 novembre, insieme ai bandi di AgID e ACN per la presentazione di progetti alla sandbox nazionale sull'intelligenza artificiale.