Università di Palermo, un incarico di ricerca da 24.455 euro su droni e computer vision per la difesa delle colture
L'ateneo siciliano bandisce una selezione per titoli e colloquio della durata di dodici mesi: al centro del progetto l'impiego di algoritmi YOLO e velivoli a pilotaggio remoto per la protezione fitosanitaria di precisione
Indice
- Un bando che intreccia agricoltura e intelligenza artificiale
- Dettagli del bando e inquadramento normativo
- Il progetto di ricerca: droni, YOLO e agricoltura di precisione
- Requisiti richiesti ai candidati
- Come candidarsi: procedura e scadenze
- Compenso e durata dell'incarico
- FAQ - Domande frequenti
Un bando che intreccia agricoltura e intelligenza artificiale
L'Università degli Studi di Palermo apre le porte a una figura di ricercatore chiamata a lavorare sulla frontiera più avanzata dell'agricoltura digitale. Il concorso, pubblicato il 23 settembre 2026, mette a disposizione un incarico di ricerca della durata di dodici mesi per un progetto che unisce droni, sensori multispettrali e algoritmi di deep learning per la difesa fitosanitaria delle colture.
Si tratta di una selezione bandita ai sensi dell'art. 22-ter della legge 240/2010, la norma che disciplina i contratti di ricerca introdotti dalla riforma dell'università. Il tutor scientifico designato è il Dott. Carlo Greco. Il codice identificativo della procedura è 2026prot10020Albo3297.
Stando a quanto emerge dal bando, l'attività si inserisce nel filone dell'agricoltura di precisione, un settore su cui l'Italia ha investito risorse crescenti anche attraverso i fondi del PNRR e le politiche agricole comunitarie orientate alla sostenibilità.
Dettagli del bando e inquadramento normativo
Ecco in sintesi gli elementi chiave della procedura selettiva:
- Ente banditore: Università degli Studi di Palermo
- Numero posti: 1
- Tipologia: incarico di ricerca ex art. 22-ter L. 240/2010
- Durata: 12 mesi
- Modalità di selezione: per titoli e colloquio
- Sede di svolgimento: Palermo, Sicilia
- Settore: agricoltura e foreste
- Tutor scientifico: Dott. Carlo Greco
- Codice bando: 2026prot10020Albo3297
La scelta della formula del contratto di ricerca, introdotta dalla legge 79/2022 in sostituzione dei precedenti assegni, rappresenta ormai lo strumento ordinario con cui gli atenei italiani reclutano personale altamente qualificato per attività progettuali a termine.
Il progetto di ricerca: droni, YOLO e agricoltura di precisione
Il titolo del progetto parla chiaro: "Difesa di precisione delle colture mediante droni e valutazione dell'efficacia dei trattamenti attraverso computer vision basata su YOLO". Un programma ambizioso che punta a sviluppare un sistema integrato capace di rivoluzionare il modo in cui viene gestita la protezione fitosanitaria in campo.
Le tecnologie coinvolte
Il cuore tecnologico del progetto è rappresentato dagli algoritmi YOLO (You Only Look Once), tra i più performanti nell'ambito della object detection in tempo reale. I droni saranno equipaggiati per acquisire immagini di diversa natura:
- Immagini RGB per l'analisi visiva tradizionale
- Rilievi multispettrali utili al calcolo di indici vegetazionali
- Riprese termiche per individuare stress idrici e alterazioni fisiologiche
Le fasi operative
L'attività di ricerca si articola su più livelli. In primo luogo, i velivoli a pilotaggio remoto saranno impiegati per individuare malattie, infestanti e danni provocati da fitofagi. Successivamente, le informazioni raccolte verranno elaborate per generare mappe di prescrizione che permetteranno di eseguire trattamenti localizzati, riducendo l'impiego di fitofarmaci e i relativi costi ambientali.
Un ruolo centrale è affidato alla costruzione del dataset: le immagini saranno annotate e suddivise in set di addestramento, validazione e test per sviluppare modelli di rilevamento e segmentazione automatica. La valutazione dell'efficacia degli interventi verrà infine effettuata confrontando le condizioni della coltura prima e dopo il trattamento, attraverso indicatori visivi, vegetazionali, termici e agronomici.
Requisiti richiesti ai candidati
Il bando, come tipico per i contratti di ricerca ex art. 22-ter, presuppone il possesso di titoli accademici avanzati. Sulla base della normativa di riferimento e della natura del progetto, il profilo ideale dovrebbe possedere:
- Dottorato di ricerca in ambito coerente con le tematiche del progetto (scienze agrarie, ingegneria agraria, informatica applicata, telerilevamento) o titolo equipollente
- Comprovata esperienza nell'uso di droni e sistemi APR per applicazioni agricole
- Competenze consolidate in computer vision e in particolare nell'impiego di reti neurali della famiglia YOLO
- Conoscenza dei linguaggi di programmazione più diffusi nell'ambito del machine learning (Python su tutti) e dei framework di deep learning
- Familiarità con l'elaborazione di immagini multispettrali e termiche
- Buona conoscenza della lingua inglese, indispensabile per la produzione scientifica
Per il dettaglio puntuale dei requisiti di ammissione occorre consultare il testo integrale del bando, pubblicato sull'Albo Ufficiale dell'ateneo.
Come candidarsi: procedura e scadenze
La procedura selettiva si articola in due fasi: la valutazione dei titoli e un successivo colloquio. Una modalità classica per i concorsi di ricerca, che consente alla commissione di apprezzare tanto il curriculum scientifico quanto l'attitudine progettuale del candidato.
Le date da segnare in agenda:
- Pubblicazione del bando: 23 settembre 2026
- Scadenza per la presentazione delle domande: 23 ottobre 2026
I candidati hanno dunque a disposizione trenta giorni per predisporre la documentazione richiesta. La domanda va inoltrata secondo le modalità indicate nel testo ufficiale, reperibile all'indirizzo www.unipa.it/albo.html.
Oltre alla domanda di partecipazione, sarà necessario allegare curriculum vitae in formato europeo, elenco delle pubblicazioni, copia dei titoli valutabili e ogni altro documento utile a comprovare l'esperienza maturata nel settore.
Compenso e durata dell'incarico
Il contratto avrà una durata di 12 mesi con un compenso lordo pari a 24.455 euro. Una cifra in linea con i parametri fissati per i contratti di ricerca dall'art. 22-ter della legge Gelmini, come rivisti dalla riforma del 2022.
L'importo è comprensivo degli oneri a carico del percipiente, mentre restano a carico dell'ateneo i contributi previdenziali e assistenziali previsti dalla normativa vigente.
FAQ - Domande frequenti
Cos'è un incarico di ricerca ex art. 22-ter della legge 240/2010?
Si tratta della nuova tipologia contrattuale introdotta dalla legge 79/2022, che ha sostituito i precedenti assegni di ricerca. Il contratto di ricerca ha natura subordinata a tempo determinato e prevede tutele previdenziali e assistenziali più solide rispetto al passato. È rivolto a soggetti in possesso del dottorato di ricerca o di titolo equipollente e ha una durata compresa tra un minimo e un massimo definiti dalla norma.
Qual è la scadenza per presentare la domanda?
La domanda deve essere presentata entro il 23 ottobre 2026 alle ore 10:59. Superato tale termine, le candidature non potranno essere accolte. Si consiglia di non attendere l'ultimo giorno per evitare eventuali disguidi tecnici nell'invio telematico.
Dove si svolgerà l'attività di ricerca?
La sede di svolgimento è Palermo, presso le strutture dell'Università degli Studi. Il tutor scientifico è il Dott. Carlo Greco, cui il ricercatore selezionato farà riferimento per l'impostazione e la conduzione delle attività sperimentali.
Serve conoscere gli algoritmi YOLO per candidarsi?
Data la natura del progetto, la conoscenza degli algoritmi YOLO e più in generale delle tecniche di object detection costituisce un elemento qualificante. Il bando è orientato a profili con solide competenze in computer vision applicata all'agricoltura, motivo per cui una documentata esperienza in questo ambito rappresenta un vantaggio significativo in sede di valutazione.
Quanto viene retribuito l'incarico?
Il compenso lordo previsto è di 24.455 euro per l'intera durata di dodici mesi. L'importo è quello standard previsto per i contratti di ricerca di questo livello ed è soggetto alla normativa fiscale e contributiva vigente per i rapporti di lavoro subordinato a tempo determinato in ambito universitario.