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Aperto 8 giorni rimasti Cod. 2026-PROT-176165iric24

Università di Palermo, un incarico di ricerca da 12 mesi sui microsensori ottici: bando aperto fino al 30 ottobre

L'ateneo siciliano cerca un ricercatore per lo sviluppo di microrisonatori attivi destinati alla rilevazione di inquinanti. Selezione per titoli e colloquio sotto il tutoraggio del professor Fabrizio Messina

Universita' degli Studi di Palermo Sicilia, Palermo Pubblicato il 30 settembre 2026

Indice

Un bando per la ricerca di frontiera a Palermo

L'Università degli Studi di Palermo rilancia sul fronte della ricerca applicata alle nanotecnologie e apre le porte a un giovane studioso pronto a misurarsi con un tema di forte attualità scientifica: lo sviluppo di microsensori ottici capaci di rilevare inquinanti ambientali. Il bando, identificato dal codice I-RIC 24-2026 e dal protocollo 2026-PROT-176165iric24, mette a disposizione un incarico di ricerca della durata di dodici mesi ai sensi dell'articolo 22-ter della legge 240/2010, la cosiddetta riforma Gelmini dell'università italiana.

Stando a quanto emerge dalla documentazione ufficiale pubblicata dall'ateneo siciliano, la selezione si inserisce in un filone di studi di primissimo piano, quello dei microrisonatori ottici a modi Whispering Gallery Mode (WGM), un settore in cui la comunità scientifica italiana ha saputo ritagliarsi negli ultimi anni un ruolo di rilievo internazionale.

Dettagli del bando e attività previste

Il posto messo a concorso è uno soltanto, con sede di svolgimento a Palermo. Il tutoraggio scientifico dell'attività sarà affidato al professor Fabrizio Messina, docente dell'ateneo palermitano già noto negli ambienti accademici per i suoi studi nel campo dei materiali fotoluminescenti e della spettroscopia ottica.

Il ricercatore selezionato sarà chiamato a condurre attività finalizzate alla realizzazione di microsensori ottenuti mediante l'accoppiamento di nanomateriali fotoluminescenti con microrisonatori ottici a modi WGM, in particolare microsfere dielettriche in polistirene e vetro. Si tratta di dispositivi in grado di confinare la luce su scala micrometrica sfruttando fenomeni di riflessione totale interna, con applicazioni che spaziano dalla diagnostica medica al monitoraggio ambientale.

Lo sbocco applicativo dichiarato è chiaro: la messa a punto di sensori per la rilevazione di inquinanti, un obiettivo che si allinea perfettamente con le priorità della ricerca europea in materia di transizione ecologica e monitoraggio della qualità dell'aria e delle acque.

Gli elementi essenziali del bando in sintesi:

  • Ente banditore: Università degli Studi di Palermo
  • Codice concorso: I-RIC 24-2026
  • Numero posti: 1
  • Durata dell'incarico: 12 mesi
  • Sede: Palermo, Sicilia
  • Tutor scientifico: prof. Fabrizio Messina
  • Tipo di procedura: valutazione per titoli e colloquio
  • Data di pubblicazione: 30 settembre 2026
  • Termine di scadenza: 30 ottobre 2026

Requisiti richiesti ai candidati

Gli incarichi di ricerca disciplinati dall'articolo 22-ter della legge 240/2010 presuppongono, di norma, il possesso di titoli accademici avanzati coerenti con l'area scientifica di riferimento. Considerata la natura fortemente specialistica del progetto, il profilo ideale corrisponde a un candidato in possesso di laurea magistrale in Fisica, Scienza dei Materiali, Chimica, Ingegneria dei materiali o discipline affini.

Costituiranno elementi di valutazione preferenziale, come consuetudine per questa tipologia di bandi:

  • il dottorato di ricerca in ambito coerente con il progetto
  • comprovata esperienza nella sintesi e caratterizzazione di nanomateriali
  • competenze in spettroscopia ottica, fotoluminescenza e tecniche di microscopia
  • familiarità con i microrisonatori WGM e con la fisica dei dispositivi ottici integrati
  • pubblicazioni scientifiche su riviste indicizzate
  • conoscenza della lingua inglese, indispensabile nella comunicazione scientifica

Per il quadro completo e vincolante dei requisiti, i candidati sono tenuti a consultare il testo integrale del bando pubblicato all'albo ufficiale di ateneo.

Come candidarsi e scadenze

La finestra utile per la presentazione delle domande si è aperta il 30 settembre 2026 e si chiuderà il 30 ottobre 2026. Un mese esatto per predisporre la documentazione, un tempo che chi conosce la macchina burocratica universitaria sa non essere abbondante, soprattutto per chi deve reperire certificazioni o traduzioni asseverate di titoli conseguiti all'estero.

La candidatura andrà presentata secondo le modalità indicate nel bando integrale, reperibile sull'albo ufficiale dell'Università di Palermo al link https://www.unipa.it/albo.html. Come da prassi consolidata per gli atenei italiani, la procedura è generalmente telematica e richiede il possesso di credenziali SPID o CIE per l'accesso al portale.

La documentazione tipicamente richiesta comprende:

  • domanda di partecipazione compilata sull'apposito modulo
  • curriculum vitae in formato europeo, datato e firmato
  • copia di un documento di identità in corso di validità
  • elenco dei titoli e delle pubblicazioni
  • copia delle pubblicazioni che si intende sottoporre a valutazione
  • eventuali lettere di referenza

La procedura di selezione

La selezione si articola in una valutazione per titoli e colloquio, formula ormai standardizzata per gli incarichi di ricerca a tempo determinato. Una commissione giudicatrice, nominata dall'ateneo, procederà in prima battuta alla valutazione comparativa dei curricula e delle pubblicazioni presentate dai candidati.

Coloro che supereranno la fase preliminare saranno convocati per un colloquio orale, durante il quale saranno approfonditi sia gli aspetti scientifici del progetto sia le competenze tecniche del candidato. Il colloquio rappresenta, come spesso accade in queste procedure, il momento decisivo: qui si misurano la capacità di ragionamento critico, la padronanza degli strumenti sperimentali e la visione progettuale del candidato.

L'esito finale della selezione sarà pubblicato sul sito istituzionale dell'Università di Palermo, con valore di notifica ufficiale a tutti gli interessati.

Il quadro normativo dell'art. 22-ter

L'articolo 22-ter è stato introdotto nella legge 240/2010 con l'obiettivo di offrire agli atenei uno strumento contrattuale flessibile per attrarre giovani ricercatori su progetti finanziati, spesso legati a fondi PNRR, PRIN o programmi europei. Rispetto ai vecchi assegni di ricerca, questa figura si caratterizza per una maggiore chiarezza sul piano dei diritti previdenziali e per una durata definita, generalmente compresa tra sei mesi e due anni, prorogabile entro precisi limiti.

Si tratta, come sottolineato da più parti nel dibattito accademico italiano, di uno strumento che tenta di dare risposte alla cronica precarizzazione della ricerca universitaria, pur senza risolvere alla radice il problema della continuità delle carriere scientifiche. La questione resta aperta, ma nel frattempo bandi come quello di Palermo rappresentano un'occasione concreta per chi voglia costruire un profilo di ricerca competitivo.

FAQ - Domande frequenti

Qual è la durata dell'incarico di ricerca offerto dall'Università di Palermo?

L'incarico ha una durata di 12 mesi, come previsto dall'articolo 22-ter della legge 240/2010. Eventuali proroghe sono possibili solo nei limiti stabiliti dalla normativa vigente e in presenza di adeguata copertura finanziaria del progetto di ricerca.

Entro quando è possibile presentare la domanda di partecipazione?

Il termine ultimo per la presentazione della candidatura è fissato al 30 ottobre 2026. Si consiglia di non attendere gli ultimi giorni per completare la procedura telematica, dato che eventuali malfunzionamenti del portale o difficoltà nella raccolta della documentazione potrebbero compromettere la partecipazione al concorso.

In cosa consiste il progetto di ricerca?

Il vincitore lavorerà allo sviluppo di sensori basati su microrisonatori attivi per la rilevazione di inquinanti. Nel dettaglio, si tratta di realizzare microsensori ottenuti accoppiando nanomateriali fotoluminescenti a microrisonatori ottici a modi Whispering Gallery Mode, in particolare microsfere dielettriche in polistirene e vetro. Un ambito di ricerca di frontiera con importanti ricadute nel monitoraggio ambientale.

Chi sarà il tutor scientifico del ricercatore selezionato?

L'attività di ricerca sarà svolta sotto il tutoraggio del professor Fabrizio Messina dell'Università degli Studi di Palermo, docente con consolidata esperienza nel campo dei nanomateriali fotoluminescenti e della spettroscopia ottica.

Come si svolge la selezione dei candidati?

La procedura è di tipo titoli e colloquio. Una commissione giudicatrice valuterà in via preliminare i curricula, le pubblicazioni e i titoli presentati dai candidati; successivamente, coloro che avranno superato la fase di preselezione saranno convocati per un colloquio orale volto ad accertare competenze scientifiche, capacità tecniche e attitudine al progetto di ricerca.

Dove si può consultare il bando integrale?

Il testo completo del bando, con tutti i requisiti puntuali, le modalità di partecipazione e la modulistica, è disponibile sull'albo ufficiale dell'Università degli Studi di Palermo all'indirizzo https://www.unipa.it/albo.html. È fondamentale fare riferimento esclusivamente alla documentazione ufficiale per la predisposizione della candidatura.