Università di Palermo, un contratto biennale di ricerca sulle membrane a scambio ionico
Bando da 1 posto con responsabile scientifico il prof. Alessandro Tamburini: candidature entro il 25 novembre 2026
Indice
- Il bando in sintesi
- L'oggetto della ricerca
- Dettagli del bando
- Requisiti richiesti
- Come candidarsi
- Prova selettiva e valutazione
- Il contesto normativo
- FAQ
Il bando in sintesi
L'Università degli Studi di Palermo ha pubblicato una procedura selettiva per l'attribuzione di un contratto di ricerca di durata biennale, ai sensi dell'articolo 22 della Legge 240/2010. La selezione, identificata dal codice 2026-PROT195738-ALBO3732, avrà come responsabile scientifico il professor Alessandro Tamburini e si inserisce in un filone di indagine di crescente rilevanza nel panorama dell'ingegneria chimica e delle tecnologie energetiche: lo studio delle membrane a scambio ionico.
La procedura si svolgera per titoli e colloquio. Il termine ultimo per la presentazione delle domande e fissato al 25 novembre 2026, con scadenza alle ore 23:59 (orario italiano).
L'oggetto della ricerca
Il programma di ricerca ruota attorno a due pilastri complementari: la caratterizzazione sperimentale e la modellazione teorica delle membrane a scambio ionico. L'obiettivo e valutarne le proprieta fisicochimiche e di trasporto, con uno sguardo rivolto alle applicazioni di frontiera nel settore energetico.
Sul fronte sperimentale, il candidato selezionato dovrà occuparsi dell'indagine di parametri chiave quali:
- la conducibilita ionica delle membrane;
- il flusso d'acqua osmotico;
- la permselettivita;
- la stabilita chimica in diverse condizioni operative.
Parallelamente, l'attività prevede lo sviluppo e la validazione di modelli teorici e numerici avanzati basati sull'approccio di Stephan-Maxwell, utili a simulare i meccanismi di trasporto di massa e a prevedere il comportamento delle membrane in esercizio.
L'integrazione fra dato sperimentale e modellazione mira a un obiettivo concreto: ottimizzare le prestazioni delle membrane per impieghi in tecnologie avanzate, in primo luogo le batterie a flusso e l'elettrodialisi, settori strategici per la transizione energetica e per lo stoccaggio dell'energia da fonti rinnovabili.
Dettagli del bando
Stando a quanto emerge dalla documentazione ufficiale, questi i punti essenziali della procedura:
- Ente banditore: Università degli Studi di Palermo
- Tipologia: contratto di ricerca ex art. 22, L. 240/2010
- Numero posti: 1
- Durata: biennale
- Responsabile scientifico: prof. Alessandro Tamburini
- Sede di svolgimento: Palermo (Sicilia)
- Procedura: valutazione per titoli e colloquio
- Data di pubblicazione: 26 ottobre 2026
- Scadenza presentazione domande: 25 novembre 2026, ore 23:59
- Codice bando: 2026-PROT195738-ALBO3732
Si tratta, in sostanza, di una posizione a tempo determinato pensata per un profilo già formato alla ricerca, in grado di muoversi con autonomia sia in laboratorio sia nell'ambito della modellistica computazionale.
Requisiti richiesti
I contratti di ricerca disciplinati dall'articolo 22 della Legge Gelmini sono riservati a candidati in possesso di specifici requisiti scientifici. In linea generale, e considerato quanto previsto dalla recente riforma del preruolo universitario, l'accesso presuppone almeno uno dei seguenti titoli:
- dottorato di ricerca in discipline affini all'area di indagine (tipicamente ingegneria chimica, dei materiali, energetica o ambientale);
- in alternativa, per i soli settori che lo prevedono, il diploma di specializzazione medica.
In considerazione dell'oggetto della ricerca, risultano particolarmente qualificanti:
- esperienza documentata nella caratterizzazione sperimentale di membrane e di sistemi elettrochimici;
- competenze di modellazione numerica dei fenomeni di trasporto, con riferimento al formalismo di Stephan-Maxwell;
- conoscenza delle tecnologie di elettrodialisi e batterie a flusso redox;
- pubblicazioni scientifiche su riviste internazionali peer-reviewed;
- buona conoscenza della lingua inglese.
Per il dettaglio puntuale dei requisiti di ammissione, delle incompatibilita e dei titoli valutabili, resta imprescindibile la consultazione del testo integrale del bando pubblicato dall'Ateneo.
Come candidarsi
La domanda di partecipazione va presentata esclusivamente per via telematica, attraverso la piattaforma PICA (Piattaforma Integrata Concorsi Atenei) gestita dal CINECA, strumento oramai standard per le procedure concorsuali degli atenei italiani.
Il link di riferimento e: https://pica.cineca.it/unipa/2026-cdr-11/
Per completare la candidatura occorre, di norma:
- registrarsi sul portale PICA (o accedere con SPID/credenziali istituzionali);
- compilare il modulo online inserendo dati anagrafici, titoli di studio e requisiti;
- caricare il curriculum vitae in formato europeo, l'elenco delle pubblicazioni e dei titoli valutabili;
- allegare copia del documento di identità e dell'eventuale codice fiscale;
- firmare e inviare la domanda entro la scadenza del 25 novembre 2026.
Attenzione alle tempistiche: le piattaforme telematiche nelle ore prossime alla chiusura registrano spesso rallentamenti. Conviene chiudere la pratica con qualche giorno di anticipo.
Prova selettiva e valutazione
La procedura, come anticipato, e strutturata su due fasi:
- Valutazione dei titoli: la commissione esamina il curriculum scientifico, le pubblicazioni, l'esperienza di ricerca pregressa e la coerenza del profilo con il progetto.
- Colloquio: finalizzato a verificare le competenze tecnico-scientifiche del candidato e la sua capacita di contribuire operativamente al progetto di ricerca.
Data e luogo del colloquio vengono comunicati sul sito dell'Ateneo e, di prassi, direttamente ai candidati ammessi tramite PICA. Il colloquio può svolgersi anche in modalità telematica, soluzione sempre più diffusa negli atenei italiani.
Il contesto normativo
Il riferimento all'articolo 22 della Legge 240/2010 merita una precisazione. La norma, originariamente dedicata agli assegni di ricerca, e stata profondamente ridisegnata dagli interventi legislativi degli ultimi anni, che hanno sostituito i vecchi assegni con la nuova figura del contratto di ricerca. Si tratta di un rapporto di lavoro subordinato a tempo determinato, pensato per garantire maggiori tutele contrattuali e previdenziali ai giovani ricercatori rispetto al precedente assetto.
La durata biennale prevista dal bando palermitano si colloca all'interno dei limiti massimi fissati dalla normativa vigente e rappresenta oggi uno dei principali canali di accesso al percorso accademico, insieme ai bandi RTT (ricercatore a tempo determinato in tenure track).
FAQ
Chi può partecipare al bando dell'Università di Palermo?
Possono candidarsi, in linea con l'art. 22 della L. 240/2010, i soggetti in possesso di dottorato di ricerca o, nei casi previsti, di diploma di specializzazione medica, con un profilo scientifico coerente con l'oggetto della ricerca. Nello specifico, considerato il tema del progetto, saranno valorizzati i candidati con esperienza nella caratterizzazione di membrane a scambio ionico e nella modellistica dei fenomeni di trasporto. I requisiti puntuali sono indicati nel testo integrale del bando.
Quanto dura il contratto e in cosa consiste?
Il contratto ha durata biennale e si configura come un rapporto di lavoro subordinato a tempo determinato ex art. 22 L. 240/2010. L'attività si svolgera sotto la responsabilità scientifica del prof. Alessandro Tamburini presso le strutture dell'Università degli Studi di Palermo.
Entro quando bisogna presentare la domanda?
Il termine per la presentazione delle candidature e fissato al 25 novembre 2026, ore 23:59. Oltre tale termine la piattaforma PICA non accettera più domande, senza possibilità di proroghe automatiche salvo diversa comunicazione ufficiale dell'Ateneo.
Dove si trova il bando ufficiale?
Il bando e la relativa modulistica sono disponibili sulla piattaforma PICA all'indirizzo https://pica.cineca.it/unipa/2026-cdr-11/. Si consiglia inoltre di consultare l'Albo ufficiale e la sezione Concorsi del sito dell'Università degli Studi di Palermo, dove sono pubblicati tutti gli avvisi relativi alla selezione, incluso il calendario del colloquio.
Come si svolge la selezione?
La procedura e articolata in due momenti: una valutazione dei titoli (curriculum, pubblicazioni, esperienze di ricerca) e un colloquio orale con la commissione giudicatrice, nel corso del quale saranno approfondite le competenze tecniche e la motivazione del candidato rispetto al progetto. Al termine, la commissione redige la graduatoria di merito.