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Aperto 27 giorni rimasti Cod. 2026-PROT-192887

Università di Palermo, bando per un incarico di ricerca sulla legislazione imperiale romana da Augusto a Nerva

L'ateneo siciliano apre una selezione per titoli e colloquio nell'ambito del progetto RIFRIL, sotto la supervisione del professor Mario Varvaro. Candidature entro il 20 novembre 2026

Universita' degli Studi di Palermo Sicilia, Palermo Pubblicato il 21 ottobre 2026

Indice

Un bando per approfondire le radici del diritto romano

L'Università degli Studi di Palermo torna a investire sulla ricerca giusromanistica. Con il bando identificato dal codice concorso I-RIC 33-2026 (protocollo 2026-PROT-192887), l'ateneo siciliano mette a disposizione un incarico di ricerca della durata di dodici mesi, finalizzato allo studio della legislazione imperiale romana nel periodo che va dal principato di Augusto a quello di Nerva.

Un'opportunità pensata per giovani studiosi con solide competenze nel diritto romano, che avranno modo di lavorare al fianco del professor Mario Varvaro nell'ambito del progetto di ricerca RIFRIL. L'incarico si inserisce in un filone di studi considerato strategico non solo per la storia giuridica, ma anche per la filologia classica, l'archeologia e la storia culturale dell'antichità.

I dettagli del concorso: ente, durata e sede

Stando a quanto emerge dalla documentazione pubblicata sull'albo ufficiale dell'ateneo, il bando prevede le seguenti caratteristiche:

  • Ente promotore: Università degli Studi di Palermo
  • Figura ricercata: titolare di incarico di ricerca ai sensi dell'art. 22-ter della legge 240/2010
  • Numero posti disponibili: 1
  • Durata del contratto: 12 mesi
  • Sede di svolgimento: Palermo, Sicilia
  • Tipo di procedura selettiva: valutazione per titoli e colloquio
  • Tutor scientifico: prof. Mario Varvaro
  • Codice concorso: I-RIC 33-2026
  • Data di pubblicazione: 21 ottobre 2026
  • Scadenza presentazione domande: 20 novembre 2026

La procedura, come consueto per questa tipologia di incarichi, si articolerà in due fasi: la valutazione dei titoli presentati dai candidati e un successivo colloquio orale, nel quale la commissione giudicatrice verificherà le competenze scientifiche e la coerenza del profilo con le finalità del progetto.

L'oggetto della ricerca: le costituzioni imperiali del primo Principato

Il cuore scientifico del bando riguarda l'analisi del corpus delle costituzioni imperiali emanate tra il 27 a.C. e il 98 d.C., un arco temporale di oltre un secolo che copre l'intera stagione del primo Principato. Si tratta di una produzione normativa che ha segnato in profondità l'evoluzione del diritto romano, con riflessi che gli storici continuano a studiare per comprendere il passaggio dalla Repubblica all'età imperiale.

L'incaricato della ricerca, come precisato nel programma, sarà coinvolto nelle attività del progetto RIFRIL sotto la direzione del Principal Investigator. I compiti previsti comprendono:

  • l'approfondimento scientifico dei temi oggetto del progetto;
  • l'analisi critica delle fonti giuridiche antiche;
  • lo studio della letteratura di riferimento, italiana e internazionale;
  • il contributo alla produzione dei risultati intermedi e finali del progetto.

Un lavoro, dunque, che richiede sia la capacità di muoversi con sicurezza tra testi tecnici del diritto romano, sia la sensibilità storica necessaria a leggere questi documenti nel loro contesto istituzionale. Come sottolineato nella descrizione del bando, le costituzioni imperiali del periodo rappresentano infatti un patrimonio documentale di interesse interdisciplinare, utile tanto ai filologi quanto agli archeologi.

Requisiti richiesti ai candidati

Il profilo delineato dall'ateneo palermitano è nettamente specialistico. Il bando richiede competenze nelle discipline giusromanistiche, con particolare riferimento allo studio della legislazione imperiale romana nell'età del primo Principato. In linea generale, per gli incarichi conferiti ai sensi dell'art. 22-ter della legge 240/2010 è richiesto il possesso del dottorato di ricerca in una disciplina coerente con l'oggetto della selezione o di titoli equipollenti riconosciuti dall'ordinamento universitario.

Sono quindi avvantaggiati i candidati che possano documentare:

  • un percorso di studi in Giurisprudenza, con tesi o dottorato in Diritto romano o Storia del diritto romano;
  • pubblicazioni scientifiche attinenti al tema della legislazione imperiale o della storia giuridica dell'età augustea e giulio-claudia;
  • esperienze di ricerca presso istituti italiani o stranieri specializzati nello studio del diritto antico;
  • conoscenza del latino e della letteratura secondaria in più lingue (tedesco, inglese, francese, spagnolo);
  • precedenti collaborazioni a progetti di ricerca su fonti giuridiche romane.

Il testo integrale del bando, consultabile sull'albo ufficiale di Unipa, specifica puntualmente requisiti di ammissione, titoli valutabili e criteri di selezione.

Come candidarsi e scadenze

Le domande di partecipazione dovranno essere presentate entro il 20 novembre 2026, secondo le modalità indicate nel bando. Per avere accesso al testo completo e alla modulistica, i candidati devono consultare la sezione Albo Ufficiale del sito dell'ateneo, raggiungibile all'indirizzo unipa.it/albo.html, cercando il codice concorso I-RIC 33-2026.

La procedura prevede in genere la compilazione di una domanda telematica, l'allegato del curriculum vitae in formato europeo, l'elenco delle pubblicazioni, i titoli posseduti e un documento di identità in corso di validità. È fortemente consigliato predisporre la documentazione con largo anticipo rispetto alla scadenza, per evitare problemi tecnici legati all'invio digitale.

Il quadro normativo: l'art. 22-ter della legge 240/2010

Il riferimento all'art. 22-ter della legge 240/2010 merita un chiarimento. La norma, introdotta nel corpo della cosiddetta riforma Gelmini a seguito degli interventi legislativi più recenti sul reclutamento universitario, disciplina il contratto di ricerca che ha progressivamente sostituito le vecchie figure degli assegni di ricerca. Si tratta di uno strumento pensato per attrarre ricercatori di alta qualificazione nei progetti scientifici degli atenei italiani, offrendo un inquadramento contrattuale più strutturato e tutele migliorate rispetto al passato.

La durata e le condizioni economiche sono definite dal regolamento interno dell'ateneo, nel rispetto della cornice normativa nazionale. L'incarico non costituisce, di per sé, un titolo per l'accesso automatico ai ruoli universitari, ma rappresenta un passaggio significativo nel percorso di chi aspira a una carriera accademica.

Domande frequenti

Chi può candidarsi al bando I-RIC 33-2026 dell'Università di Palermo?

Possono candidarsi studiosi con competenze specifiche nelle discipline giusromanistiche, in particolare sulla legislazione imperiale romana del primo Principato. Tipicamente è richiesto il dottorato di ricerca in un settore coerente (Diritto romano, Storia del diritto romano) o titoli equipollenti. I requisiti puntuali sono indicati nel testo integrale del bando sull'albo ufficiale di Unipa.

Qual è la scadenza per presentare la domanda?

La scadenza per l'invio delle candidature è fissata al 20 novembre 2026. Considerato che la procedura è telematica, è opportuno completare l'invio con alcuni giorni di anticipo per evitare disguidi legati a sovraccarichi del sistema o problemi informatici.

In cosa consiste il progetto RIFRIL?

RIFRIL è il progetto di ricerca coordinato dal professor Mario Varvaro all'interno del quale si colloca l'incarico. L'attività del ricercatore selezionato riguarderà in particolare l'analisi degli aspetti giuridici della legislazione imperiale romana nel periodo compreso tra Augusto e Nerva, con compiti di studio delle fonti, approfondimento bibliografico e contributo alla produzione dei risultati scientifici del progetto.

Come si svolgerà la selezione?

La procedura è di tipo titoli e colloquio. In una prima fase la commissione valuterà i titoli presentati dai candidati (curriculum, pubblicazioni, esperienze di ricerca); successivamente i candidati ritenuti idonei saranno chiamati a sostenere un colloquio orale, nel quale si approfondiranno competenze scientifiche, conoscenza del tema e motivazione.

Dove reperire il testo integrale del bando?

Il bando completo, con tutti i dettagli su requisiti, documentazione da allegare, trattamento economico e composizione della commissione, è pubblicato sull'Albo Ufficiale dell'Università degli Studi di Palermo, consultabile all'indirizzo unipa.it/albo.html. È sufficiente ricercare il codice concorso I-RIC 33-2026 o il protocollo 2026-PROT-192887 per accedere a tutta la documentazione ufficiale.