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Aperto 8 giorni rimasti Cod. 2026-PROT-176165iric30

Università di Palermo, bando per un incarico di ricerca sull'alga invasiva Rugulopteryx okamurae

L'ateneo siciliano cerca un ricercatore per dodici mesi sotto la supervisione del professor Agostino Tomasello. Candidature aperte fino al 30 ottobre 2026

Universita' degli Studi di Palermo Sicilia, Palermo Pubblicato il 30 settembre 2026

Indice

Un bando che guarda alla tutela del Mediterraneo

L'Università degli Studi di Palermo apre una nuova selezione pubblica per il conferimento di un incarico di ricerca destinato a studiare uno dei fenomeni ecologici più discussi degli ultimi anni nel bacino del Mediterraneo: la diffusione dell'alga bruna Rugulopteryx okamurae, specie aliena invasiva riconosciuta di rilevanza unionale dalla Commissione europea. La procedura, identificata con il codice I-RIC 30-2026 e con il tutoraggio scientifico del professor Agostino Tomasello, si inserisce nel quadro delle azioni finanziate per la messa a punto di strategie di conservazione degli ecosistemi marino-costieri.

Una scelta non casuale, quella dell'ateneo palermitano, considerando la posizione geografica strategica della Sicilia e la crescente preoccupazione della comunità scientifica per l'avanzata di questa alga lungo le coste europee.

Dettagli del bando e figura ricercata

Il bando prevede il conferimento di un unico incarico di ricerca ai sensi dell'articolo 22-ter della legge 240/2010, la cosiddetta Riforma Gelmini, che disciplina i contratti di ricerca nelle università italiane. La durata prevista è di dodici mesi, con sede di svolgimento presso le strutture dell'Università di Palermo, in Sicilia.

Ecco i dati essenziali della procedura:

  • Ente banditore: Università degli Studi di Palermo
  • Codice concorso: I-RIC 30-2026
  • Codice interno: 2026-PROT-176165iric30
  • Numero posti: 1
  • Durata: 12 mesi
  • Tipologia: incarico di ricerca ex art. 22-ter L. 240/2010
  • Tutor scientifico: prof. Agostino Tomasello
  • Sede: Palermo (Sicilia)
  • Data di pubblicazione: 30 settembre 2026
  • Scadenza domande: 30 ottobre 2026
  • Modalità di selezione: titoli e colloquio

La figura del contratto di ricerca introdotto dall'articolo 22-ter rappresenta uno strumento contrattuale relativamente recente, pensato per superare la vecchia dicotomia tra assegni di ricerca e ricercatori a tempo determinato, garantendo maggiori tutele e un inquadramento più stabile per chi opera nel comparto della ricerca accademica.

L'oggetto della ricerca: contrastare un'invasione biologica

Il progetto ha come finalità la messa a punto di strategie di tutela di specie ed habitat marini dal possibile impatto derivante dalla diffusione di Rugulopteryx okamurae. Si tratta di un'alga bruna appartenente alla famiglia delle Dictyotaceae, originaria del Pacifico nord-occidentale, la cui prima segnalazione europea risale al 2002 nella laguna di Thau, in Francia. L'introduzione, secondo le ricostruzioni degli studiosi, sarebbe avvenuta accidentalmente attraverso l'importazione di ostriche del Pacifico destinate all'acquacoltura.

Da allora la specie ha mostrato una capacità di espansione impressionante, arrivando a colonizzare tratti significativi delle coste dell'Andalusia, del Mar d'Alboran e progredendo verso il Mediterraneo centrale. L'impatto sugli ecosistemi bentonici è tale che la Commissione europea, con il Regolamento di esecuzione (UE) 2022/1203 del 2 luglio 2022, ha inserito R. okamurae tra le specie di rilevanza unionale, categoria riservata a quelle specie i cui effetti negativi sull'ambiente e sulla biodiversità richiedono un'azione coordinata da parte degli Stati membri, come previsto dal Regolamento (UE) 1143/2014 sulle specie esotiche invasive.

Stando a quanto emerge dal bando, il ricercatore selezionato sarà chiamato a contribuire allo sviluppo di protocolli operativi per contenere il fenomeno e proteggere gli habitat marini più esposti al rischio di sostituzione ecologica.

Requisiti richiesti ai candidati

Pur rimandando al testo integrale del bando per il dettaglio dei requisiti specifici, i contratti di ricerca ex art. 22-ter richiedono generalmente il possesso del dottorato di ricerca in ambiti disciplinari coerenti con il progetto. Nel caso specifico, considerato l'oggetto dello studio, saranno privilegiati profili con formazione in:

  • Biologia marina
  • Ecologia ed ecologia applicata
  • Scienze ambientali con specializzazione negli ecosistemi costieri
  • Botanica marina e ficologia

Costituiranno titolo preferenziale, verosimilmente, esperienze pregresse di ricerca su specie aliene invasive, competenze in monitoraggio subacqueo, pubblicazioni scientifiche su riviste indicizzate e conoscenza delle metodologie di analisi degli habitat marini secondo i protocolli della Direttiva Quadro sulla Strategia Marina (2008/56/CE).

Come per ogni procedura pubblica, sono richiesti i requisiti generali di accesso ai concorsi universitari: cittadinanza italiana o di uno Stato membro dell'Unione Europea, godimento dei diritti civili e politici, assenza di condanne penali che precludano l'accesso al pubblico impiego.

Come candidarsi

La domanda di partecipazione dovrà essere presentata entro le ore indicate nel bando del 30 ottobre 2026. Il termine, come da prassi consolidata nelle procedure universitarie, ha carattere perentorio: le domande pervenute oltre la scadenza non saranno prese in considerazione, indipendentemente dalla motivazione del ritardo.

Per accedere al testo integrale del bando, alla modulistica e alle istruzioni operative per la presentazione telematica della candidatura, è necessario consultare l'Albo ufficiale dell'Università di Palermo, disponibile all'indirizzo https://www.unipa.it/albo.html.

La documentazione da allegare comprende tipicamente:

  • Domanda di partecipazione compilata secondo il modello ufficiale
  • Curriculum vitae in formato europeo, datato e firmato
  • Copia di un documento di identità in corso di validità
  • Elenco dei titoli e delle pubblicazioni
  • Copia delle pubblicazioni che si intendono sottoporre a valutazione
  • Eventuali attestati e certificazioni utili

Si raccomanda la massima attenzione nella compilazione, soprattutto per quanto riguarda le autocertificazioni ex DPR 445/2000, che devono essere rese in forma corretta per evitare l'esclusione dalla procedura.

La procedura di selezione

La selezione avverrà per titoli e colloquio, modalità classica per gli incarichi di ricerca universitari. Una commissione giudicatrice, nominata secondo quanto previsto dal regolamento di ateneo, procederà in prima battuta alla valutazione dei titoli presentati dai candidati, assegnando punteggi secondo i criteri definiti nel bando.

I candidati che avranno superato la soglia minima nella valutazione dei titoli saranno ammessi al colloquio, durante il quale la commissione verificherà le competenze scientifiche, la conoscenza degli argomenti oggetto della ricerca e la capacità di inserirsi operativamente nel progetto coordinato dal professor Tomasello. Al termine dei lavori sarà stilata una graduatoria di merito e sarà proclamato il vincitore.

Domande frequenti

Cos'è un contratto di ricerca ex art. 22-ter della legge 240/2010?

Si tratta di una tipologia contrattuale introdotta nell'ordinamento universitario italiano per disciplinare gli incarichi di ricerca conferiti dagli atenei. Rispetto al vecchio assegno di ricerca, il contratto ex art. 22-ter offre maggiori tutele previdenziali e contributive, essendo assimilato per molti aspetti ai rapporti di lavoro subordinato a tempo determinato. Il ricercatore opera sotto la supervisione di un tutor scientifico e partecipa alle attività di ricerca del dipartimento di afferenza.

Perché Rugulopteryx okamurae è considerata così pericolosa?

Quest'alga possiede caratteristiche biologiche che la rendono estremamente competitiva: elevata capacità di riproduzione, resistenza a diverse condizioni ambientali e capacità di produrre metaboliti che scoraggiano l'erbivoria. Quando si insedia in un habitat, tende a formare tappeti densi che soffocano le specie autoctone, alterando la struttura delle comunità bentoniche. Sulle coste andaluse ha già causato danni economici significativi al settore della pesca e del turismo, con accumuli di biomassa spiaggiata che richiedono costose operazioni di rimozione.

La sede di lavoro è fissa a Palermo?

La sede principale è indicata nella città di Palermo, presso le strutture dell'Università degli Studi. Tuttavia, trattandosi di un progetto di ricerca in ambito marino, è ragionevole attendersi periodi di attività sul campo lungo le coste siciliane, oltre a possibili collaborazioni con altri enti di ricerca nazionali e internazionali coinvolti nello studio delle specie aliene invasive.

Cosa significa che la selezione avviene "per titoli e colloquio"?

È una modalità di valutazione a due fasi. Nella prima, la commissione esamina i titoli scientifici e professionali presentati dai candidati (dottorato, pubblicazioni, esperienze di ricerca, borse di studio, partecipazione a progetti). Nella seconda, i candidati ammessi sostengono un colloquio orale in cui vengono verificate le competenze specifiche e l'attitudine a svolgere il progetto di ricerca. Il punteggio finale è dato dalla somma delle due valutazioni.

Dove posso trovare aggiornamenti sulla procedura?

Tutte le comunicazioni ufficiali relative al bando, compresi eventuali chiarimenti, rettifiche, calendari di colloqui e graduatorie, vengono pubblicate sull'Albo ufficiale dell'Università di Palermo all'indirizzo https://www.unipa.it/albo.html. Si consiglia ai candidati di consultare regolarmente il sito, poiché le pubblicazioni sull'Albo hanno valore di notifica legale e non sono previste comunicazioni personali.