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Aperto 8 giorni rimasti Cod. 2026-PROT-176165

Università di Palermo, bando per un incarico di ricerca sul rischio sismico nei centri storici siciliani

L'ateneo palermitano cerca un ricercatore per un progetto dedicato alla resilienza delle aree interne. Domande entro il 30 ottobre 2026, tutor il professor Salvatore Giuffrida

Universita' degli Studi di Palermo Sicilia, Palermo Pubblicato il 30 settembre 2026

Indice

Un bando per la resilienza dei territori marginali

L'Università degli Studi di Palermo rilancia il proprio impegno sul fronte della ricerca applicata al territorio. Con un bando pubblicato il 30 settembre 2026, l'ateneo siciliano mette a concorso un incarico di ricerca della durata di dodici mesi ai sensi dell'art. 22-ter della legge 240/2010, la cosiddetta legge Gelmini che disciplina il reclutamento nel comparto universitario.

Il progetto, identificato con il codice concorso I-RIC 21-2026, avrà come tutor scientifico il professor Salvatore Giuffrida e si concentrerà su un tema di stringente attualità: la costruzione di un modello decisionale per la riattivazione del capitale umano, urbano ed economico nei centri storici delle aree interne della Sicilia, in relazione al rischio sismico.

Un tema che intreccia questioni demografiche, patrimoniali e di protezione civile, e che rispecchia il dibattito nazionale sul destino dei borghi e delle comunità in via di spopolamento.

Dettagli del bando e oggetto della ricerca

Il bando prevede il conferimento di un solo incarico di ricerca, selezionato attraverso una procedura per titoli e colloquio. La sede di svolgimento dell'attività sarà Palermo, presso le strutture dell'ateneo.

Ecco i dati essenziali della procedura:

  • Ente banditore: Università degli Studi di Palermo
  • Codice bando: 2026-PROT-176165
  • Codice concorso: I-RIC 21-2026
  • Posti disponibili: 1
  • Durata dell'incarico: 12 mesi
  • Tipologia: incarico di ricerca ex art. 22-ter legge 240/2010
  • Tutor scientifico: prof. Salvatore Giuffrida
  • Modalità di selezione: titoli e colloquio
  • Data di pubblicazione: 30 settembre 2026
  • Scadenza domande: 30 ottobre 2026

Il progetto di ricerca, come illustrato nel testo del bando, mira alla "formazione di uno strumento di analisi, valutazione e programmazione di interventi di mitigazione del rischio sismico nei centri storici delle aree interne". L'obiettivo dichiarato è quello di intercettare i valori riconducibili alle categorie generali del capitale umano, urbano ed economico, superando una visione puramente ingegneristica della prevenzione sismica per abbracciare una prospettiva multidimensionale.

Il titolo scelto per il progetto, "La resilienza delle comunità al margine", restituisce con efficacia l'ambizione della ricerca: elaborare un modello decisionale di programmazione strategica capace di offrire strumenti operativi a decisori pubblici, amministrazioni locali e comunità.

Requisiti richiesti ai candidati

Gli incarichi di ricerca disciplinati dall'art. 22-ter della legge 240/2010 si rivolgono generalmente a candidati in possesso di elevata qualificazione scientifica. Pur non essendo esplicitati nel testo pubblicato i requisiti specifici, la normativa quadro e la prassi dell'ateneo palermitano prevedono di norma:

  • possesso del dottorato di ricerca in discipline coerenti con il tema del progetto (in questo caso, verosimilmente valutazione, estimo, pianificazione urbanistica, architettura o ingegneria del territorio);
  • produzione scientifica pertinente all'oggetto della ricerca;
  • eventuali titoli aggiuntivi quali assegni di ricerca, borse post-doc, esperienze professionali qualificate.

Per conoscere nel dettaglio i requisiti puntuali, i titoli valutabili e i criteri di valutazione della commissione, è indispensabile consultare il testo integrale del bando pubblicato all'Albo ufficiale di Ateneo.

Come candidarsi: procedura e scadenze

La domanda di partecipazione dovrà essere presentata entro e non oltre il 30 ottobre 2026, secondo le modalità indicate nel bando. Le procedure dell'Università di Palermo prevedono di norma la presentazione telematica attraverso il portale dedicato ai concorsi.

I documenti generalmente richiesti includono:

  • domanda di partecipazione compilata secondo il modello allegato al bando;
  • curriculum vitae in formato europeo, datato e sottoscritto;
  • elenco delle pubblicazioni scientifiche e copia delle stesse;
  • copia di un documento di identità in corso di validità;
  • eventuali ulteriori titoli valutabili ai fini della selezione.

Il testo ufficiale del bando, unitamente alla modulistica e alle istruzioni operative, è consultabile all'indirizzo https://www.unipa.it/albo.html.

La selezione, come detto, si articolerà in due fasi: la valutazione dei titoli presentati dai candidati e un successivo colloquio orale, durante il quale la commissione verificherà le competenze scientifiche e la coerenza del profilo con gli obiettivi del progetto.

Il contesto: aree interne siciliane e rischio sismico

Il tema affrontato dal progetto tocca corde profonde della questione meridionale contemporanea. Le aree interne della Sicilia — dalle Madonie ai Nebrodi, dai Sicani agli Iblei — vivono da decenni una progressiva emorragia demografica che mette a repentaglio non solo la sopravvivenza delle comunità, ma anche la custodia di un patrimonio architettonico e paesaggistico di enorme rilievo.

Come sottolineato nella descrizione del progetto, il tema si colloca "all'intersezione tra la deriva demografica dei territori marginali e il dissolvimento irreversibile delle reti di città". Un intreccio che chiama in causa la Strategia Nazionale per le Aree Interne (SNAI), attiva in Italia dal 2014, e le politiche di coesione territoriale finanziate anche attraverso i fondi del PNRR.

Il rischio sismico, in questo quadro, non è una variabile aggiuntiva ma una condizione strutturale: senza mitigazione, ogni ipotesi di rigenerazione dei borghi resta esposta a un rischio di vanificazione improvvisa. La Sicilia, del resto, è tra le regioni italiane a più alta pericolosità sismica, come dimostrano tragicamente eventi storici quali il terremoto del Belice del 1968 o quello di Santa Lucia del 1990.

La ricerca affidata al vincitore del bando si inserisce dunque in un filone di studi di grande rilevanza scientifica e sociale, con potenziali ricadute concrete sulle politiche pubbliche regionali e nazionali.

Domande frequenti

Chi può partecipare al bando per l'incarico di ricerca all'Università di Palermo?

Possono partecipare i candidati in possesso dei requisiti previsti dall'art. 22-ter della legge 240/2010 e specificati nel testo del bando. Di norma è richiesto il dottorato di ricerca o titolo equivalente, oltre a una produzione scientifica pertinente al tema del progetto. Per l'elenco completo e vincolante dei requisiti è necessario consultare il bando integrale sull'Albo di Ateneo.

Qual è la durata dell'incarico e come si configura contrattualmente?

L'incarico ha una durata di 12 mesi. Si tratta di un incarico di ricerca disciplinato dall'art. 22-ter della legge Gelmini, introdotto nell'ordinamento universitario per consentire il coinvolgimento di studiosi qualificati in specifici progetti di ricerca. Non si tratta di un assegno di ricerca né di una posizione strutturata, ma di un rapporto a tempo determinato finalizzato allo svolgimento del progetto scientifico indicato.

Entro quando bisogna presentare la domanda?

La scadenza per la presentazione delle domande è fissata al 30 ottobre 2026. Si consiglia vivamente di non ridursi agli ultimi giorni, tanto per evitare problemi tecnici con la piattaforma telematica quanto per predisporre con cura la documentazione richiesta.

In cosa consiste la prova di selezione?

La procedura si articola in valutazione dei titoli e colloquio. La commissione esaminerà curriculum, pubblicazioni ed esperienze pregresse dei candidati, per poi procedere al colloquio orale con coloro che avranno superato la fase preliminare. Nel corso del colloquio saranno verificate le competenze tecnico-scientifiche e l'attitudine a sviluppare il progetto di ricerca sotto la supervisione del tutor.

Dove si svolgerà l'attività di ricerca?

La sede di svolgimento è Palermo, presso le strutture dell'Università degli Studi di Palermo. Il tutor scientifico è il professor Salvatore Giuffrida, docente noto per i suoi contributi negli studi di estimo e valutazione economica del patrimonio, ambito nel quale si colloca il tema del bando.