Loading...
Aperto 8 giorni rimasti Cod. 2026-PROT-176165iric27

Università di Palermo, bando per un incarico di ricerca sul rischio idrogeologico nel Mezzogiorno

L'ateneo siciliano cerca un ricercatore ai sensi dell'art. 22-ter della legge 240/2010 per un progetto sulla governance delle risorse pubbliche nei territori colpiti da dissesto. Domande entro il 30 ottobre 2026.

Universita' degli Studi di Palermo Sicilia, Palermo Pubblicato il 30 settembre 2026

Indice

Il contesto del bando

L'Università degli Studi di Palermo apre una nuova finestra di reclutamento per giovani ricercatori. Con il bando identificato dal codice I-RIC 27-2026, l'ateneo siciliano mette a disposizione un incarico di ricerca della durata di dodici mesi, sotto la supervisione del professor Giuseppe Maggio in qualità di tutor scientifico.

La selezione si inserisce nel quadro previsto dall'articolo 22-ter della legge 240/2010, la cosiddetta Riforma Gelmini, che disciplina gli assegni e gli incarichi di ricerca conferiti dagli atenei italiani. Uno strumento che negli ultimi anni ha assunto un peso crescente nel percorso di formazione dei ricercatori pre-ruolo, offrendo un canale strutturato per l'attività scientifica finanziata da fondi di progetto.

La scadenza per la presentazione delle candidature è fissata al 30 ottobre 2026, mentre la pubblicazione ufficiale risale al 30 settembre dello stesso anno.

Dettagli dell'incarico di ricerca

Il bando prevede l'attivazione di un solo posto, con sede di svolgimento delle attività a Palermo. La durata contrattuale è di dodici mesi, un periodo standard per questa tipologia di incarichi che consente al vincitore di sviluppare una linea di ricerca definita all'interno di un orizzonte temporale delimitato.

Gli elementi essenziali del bando in sintesi:

  • Ente banditore: Università degli Studi di Palermo
  • Codice concorso: I-RIC 27-2026
  • Codice protocollo: 2026-PROT-176165iric27
  • Tipologia: incarico di ricerca ex art. 22-ter L. 240/2010
  • Posti disponibili: 1
  • Durata: 12 mesi
  • Sede: Palermo, Sicilia
  • Tutor scientifico: prof. Giuseppe Maggio
  • Modalità di selezione: valutazione per titoli e colloquio

Il progetto scientifico e i suoi obiettivi

Il tema di ricerca affronta una delle questioni più delicate per il futuro del Mezzogiorno: la governance e l'allocazione delle risorse pubbliche nei territori a rischio idrogeologico. Un ambito che intreccia economia pubblica, politiche territoriali e sostenibilità ambientale.

Stando a quanto emerge dalla descrizione ufficiale, il progetto si colloca nell'ambito delle strategie per la tutela e la valorizzazione del patrimonio ambientale, sociale ed economico del territorio, con un focus specifico sul Sud Italia. L'oggetto d'indagine è l'allocazione delle risorse pubbliche nei territori colpiti da eventi idrogeologici, considerata tanto come questione di protezione del patrimonio territoriale quanto come banco di prova della qualità dell'azione pubblica.

La premessa teorica è chiara: la capacità delle istituzioni di rispondere in modo equo ed efficiente agli shock ambientali determina direttamente la resilienza dei territori e le prospettive di sviluppo locale. Un aspetto tanto più rilevante nelle aree meridionali, caratterizzate da elevata vulnerabilità idrogeologica e da persistenti divari economico-istituzionali rispetto al resto del Paese.

Il bando richiama esplicitamente la letteratura economica di riferimento, citando i lavori di Cavallo et al. (2013) e Felbermayr e Gröschl (2014), che hanno documentato come i disastri naturali generino effetti rilevanti e persistenti su crescita economica, finanza pubblica e benessere delle comunità locali. In questo scenario, il ruolo dell'intervento pubblico nel mitigare tali impatti diventa centrale, e produrre evidenze empiriche solide rappresenta un contributo prezioso per orientare le scelte di policy.

Un tema di stringente attualità

La scelta del tema non è casuale. L'Italia figura tra i Paesi europei più esposti al dissesto idrogeologico, e il Mezzogiorno concentra una quota significativa delle aree ad alta pericolosità. Frane, alluvioni ed erosione costiera hanno un impatto economico che supera abbondantemente il miliardo di euro l'anno, secondo le stime ISPRA più recenti. La ricerca finanziata dall'ateneo palermitano si inserisce quindi in un filone di grande interesse per amministrazioni centrali, enti locali e comunità scientifica internazionale.

Requisiti richiesti ai candidati

Gli incarichi di ricerca disciplinati dall'art. 22-ter della legge 240/2010 richiedono, come requisito generale, il possesso del dottorato di ricerca o di titolo equivalente conseguito all'estero, oppure — in alternativa e per specifiche aree disciplinari — il diploma di specializzazione medica.

Data la natura del progetto, orientato all'analisi economica ed empirica delle politiche pubbliche, il profilo ideale è quello di un candidato con formazione in economia, economia pubblica, econometria applicata o discipline affini. Sono verosimilmente valutate:

  • competenze di analisi statistico-econometrica su dati territoriali
  • familiarità con software di analisi come Stata, R o Python
  • conoscenza della letteratura su disastri naturali, finanza pubblica locale e sviluppo del Mezzogiorno
  • capacità di produzione scientifica in lingua inglese
  • esperienza pregressa in progetti di ricerca su temi ambientali o territoriali

Per i requisiti puntuali e vincolanti si rimanda al testo integrale del bando, pubblicato all'albo ufficiale dell'ateneo.

Come candidarsi

La presentazione della domanda avviene secondo le modalità telematiche previste dall'Università degli Studi di Palermo. Il bando integrale, con la modulistica e le indicazioni operative complete, è consultabile sull'albo ufficiale online dell'ateneo, raggiungibile all'indirizzo https://www.unipa.it/albo.html.

I candidati dovranno presumibilmente allegare:

  • domanda di partecipazione redatta sull'apposito modulo
  • curriculum vitae in formato europeo, datato e sottoscritto
  • copia di un documento di identità in corso di validità
  • titoli di studio posseduti (dottorato, laurea, eventuali specializzazioni)
  • elenco delle pubblicazioni scientifiche
  • eventuale documentazione utile a comprovare esperienze di ricerca pertinenti

La scadenza è fissata alle ore utili del 30 ottobre 2026. Si raccomanda di verificare direttamente sul portale dell'ateneo l'orario preciso di chiusura della piattaforma per l'invio delle candidature, elemento decisivo per evitare esclusioni per motivi formali.

La procedura di selezione

La modalità scelta dall'ateneo è quella della valutazione per titoli e colloquio, formula classica per le selezioni di ricerca universitaria. La commissione giudicatrice, nominata secondo i regolamenti interni dell'Università di Palermo, esaminerà in una prima fase il curriculum scientifico dei candidati, attribuendo un punteggio a titoli, pubblicazioni ed esperienze pregresse coerenti con il profilo richiesto.

I candidati che supereranno la soglia minima prevista saranno convocati per un colloquio orale, durante il quale verranno approfonditi gli aspetti tecnici del progetto, le competenze metodologiche e la motivazione a partecipare all'attività di ricerca sotto la supervisione del prof. Maggio.

Domande frequenti

Chi può partecipare al bando dell'Università di Palermo I-RIC 27-2026?

Possono candidarsi coloro che possiedono i requisiti previsti dall'art. 22-ter della legge 240/2010 per gli incarichi di ricerca, tipicamente il dottorato di ricerca o titolo equivalente. Il profilo maggiormente coerente con il progetto è quello di ricercatori con formazione economica ed esperienza in analisi empirica delle politiche pubbliche, con particolare attenzione ai temi ambientali e territoriali. Per l'elenco completo e vincolante dei requisiti occorre consultare il testo ufficiale del bando.

Qual è la durata dell'incarico e dove si svolgerà l'attività?

L'incarico ha una durata di dodici mesi e la sede di svolgimento è l'Università degli Studi di Palermo. Il vincitore lavorerà sotto la supervisione scientifica del professor Giuseppe Maggio, con cui condividerà l'impostazione metodologica e le fasi di sviluppo del progetto di ricerca.

Su cosa verterà l'attività di ricerca?

Il progetto ha per oggetto la governance e l'allocazione delle risorse pubbliche nei territori a rischio idrogeologico, con un focus specifico sul Mezzogiorno d'Italia. L'obiettivo è produrre evidenze empiriche utili a comprendere come le istituzioni allocano fondi e interventi nelle aree colpite da eventi idrogeologici e quali strumenti possano garantire una gestione più equa e sostenibile.

Come si svolgerà la selezione?

La procedura è per titoli e colloquio. Una prima fase prevede la valutazione della documentazione presentata (curriculum, pubblicazioni, titoli); i candidati idonei saranno poi convocati per un colloquio orale davanti alla commissione giudicatrice, che verificherà competenze tecniche, capacità scientifiche e motivazione.

Dove trovo il testo integrale del bando e i moduli per candidarmi?

Tutta la documentazione ufficiale, compresi il testo del bando, la modulistica e le istruzioni operative, è disponibile sull'albo online dell'Università di Palermo, all'indirizzo https://www.unipa.it/albo.html. Si consiglia di consultare periodicamente il portale anche per eventuali comunicazioni, proroghe o rettifiche.