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Aperto 8 giorni rimasti Cod. 2026-PROT-176165iric23

Università di Palermo, bando per un incarico di ricerca da 12 mesi: focus sul paesaggio siciliano e sul Sud globale

L'ateneo siciliano apre una selezione ai sensi dell'art. 22-ter della legge 240/2010 sotto il tutoraggio della professoressa Roberta Coglitore. Candidature entro il 30 ottobre 2026

Universita' degli Studi di Palermo Sicilia, Palermo Pubblicato il 30 settembre 2026

Indice

Un bando che guarda al paesaggio come testo da leggere

L'Università degli Studi di Palermo torna a investire sulla ricerca umanistica di frontiera. Con il bando identificato dal Codice Concorso I-RIC 23-2026 (protocollo 2026-PROT-176165iric23), l'ateneo siciliano mette a disposizione un incarico di ricerca annuale ai sensi del nuovo art. 22-ter della legge 240/2010, uno strumento contrattuale introdotto per rilanciare il reclutamento accademico dopo le criticità emerse con le tradizionali forme di assegno.

La selezione, che si svolgerà sotto il tutoraggio della professoressa Roberta Coglitore, è aperta fino al 30 ottobre 2026. Un'occasione concreta per studiosi interessati a un tema tanto attuale quanto ancora poco frequentato dalla critica letteraria italiana: la mappatura narrativa del patrimonio naturale-culturale del Sud globale, con la Sicilia come punto di osservazione privilegiato.

Dettagli del bando e figura ricercata

Le coordinate essenziali della procedura sono le seguenti:

  • Ente banditore: Università degli Studi di Palermo
  • Codice concorso: I-RIC 23-2026
  • Codice protocollo: 2026-PROT-176165iric23
  • Tipologia contrattuale: incarico di ricerca ex art. 22-ter, legge 240/2010
  • Durata: 12 mesi
  • Posti disponibili: 1
  • Tutor scientifico: prof.ssa Roberta Coglitore
  • Sede di svolgimento: Palermo, Sicilia
  • Modalità di selezione: valutazione per titoli e colloquio
  • Data di pubblicazione: 30 settembre 2026
  • Termine per le domande: 30 ottobre 2026

Si tratta di un unico posto, il che rende la selezione particolarmente competitiva. La procedura per titoli e colloquio prevede una prima fase di valutazione dei curricula e delle pubblicazioni scientifiche presentate, seguita da un confronto orale con la commissione giudicatrice.

Il progetto di ricerca: narrare il patrimonio naturale-culturale

Il titolo tematico dell'incarico — "Narrare il patrimonio naturale-culturale: per una mappatura letteraria del Sud globale a partire dalla Sicilia" — restituisce la portata teorica e geografica del lavoro richiesto. Il progetto muove da una constatazione precisa: i paesaggi appaiono opachi rispetto alla narrazione. Una resistenza che, stando all'impianto teorico proposto, dipenderebbe da due fattori concorrenti.

Da un lato, la storiografia umana ha tradizionalmente relegato l'ambiente a semplice sfondo, dedicandogli scarsa attenzione strutturale. Dall'altro, le stesse forme narrative disponibili si rivelano insufficienti: costruite sulla scala umana e sul tempo breve, faticano a contenere la complessità di luoghi in cui il tempo geologico, quello ecologico e quello storico si stratificano senza mai risolversi in una storia lineare.

È un terreno che intercetta i grandi dibattiti contemporanei sull'Antropocene, sulle environmental humanities e sui Global South studies, campi in cui l'accademia italiana sta faticosamente recuperando terreno rispetto alla ricerca anglosassone. La scelta della Sicilia come laboratorio non è casuale: l'isola rappresenta un archivio stratificato di dominazioni, migrazioni, dinamiche ecologiche e patrimoni culturali che ne fanno un caso paradigmatico per ripensare le relazioni fra scrittura, memoria e territorio.

Requisiti richiesti ai candidati

Gli incarichi di ricerca ex art. 22-ter della legge 240/2010 sono destinati, di norma, a studiosi in possesso del dottorato di ricerca (o titolo equivalente conseguito all'estero) in ambiti disciplinari coerenti con il progetto. Per una selezione di questo tipo, orientata alla critica letteraria e agli studi culturali sul paesaggio, il profilo ideale del candidato dovrebbe includere:

  • dottorato di ricerca in critica letteraria, letterature comparate, italianistica, studi culturali o discipline affini;
  • comprovata attività scientifica documentata da pubblicazioni su riviste di fascia A o volumi accreditati;
  • competenze nell'ambito delle environmental humanities, degli studi sul paesaggio, dell'ecocritica o del postcoloniale;
  • conoscenza approfondita del contesto letterario e culturale siciliano e/o mediterraneo;
  • adeguata padronanza della lingua inglese, indispensabile per il dialogo con la letteratura scientifica internazionale sul Global South.

I requisiti puntuali, compresi eventuali limiti di età, incompatibilità e titoli valutabili, sono comunque quelli indicati nel testo integrale del bando pubblicato all'Albo ufficiale dell'ateneo.

Come candidarsi alla selezione

La domanda di partecipazione deve pervenire entro e non oltre il 30 ottobre 2026, ore 11:00, secondo le modalità telematiche previste dall'Università di Palermo. I candidati sono tenuti a consultare il bando integrale sull'Albo ufficiale dell'ateneo, raggiungibile all'indirizzo https://www.unipa.it/albo.html.

La documentazione da allegare comprende, di regola:

  1. domanda di partecipazione redatta sul modulo predisposto dall'ateneo;
  2. curriculum vitae et studiorum in formato europeo, datato e firmato;
  3. elenco dettagliato delle pubblicazioni scientifiche;
  4. copia dei titoli valutabili (dottorato, master, incarichi di ricerca precedenti, assegni);
  5. un progetto di ricerca personale coerente con la tematica indicata dal tutor;
  6. copia di un documento di identità in corso di validità.

È opportuno prestare attenzione alla piattaforma di caricamento — di norma il portale PICA del Cineca — e alla necessità di firmare digitalmente la domanda. Il colloquio con la commissione verrà calendarizzato successivamente alla chiusura dei termini e comunicato attraverso i canali istituzionali.

Il quadro normativo dell'art. 22-ter

L'articolo 22-ter della legge 240/2010 rappresenta una delle novità più significative introdotte nell'ordinamento universitario italiano per il reclutamento dei ricercatori. La norma, che ha progressivamente sostituito il vecchio istituto degli assegni di ricerca, disciplina i contratti di ricerca con l'obiettivo di garantire maggiori tutele contrattuali, previdenziali e assicurative rispetto al passato, pur mantenendo la natura temporanea del rapporto.

Una durata di dodici mesi, come nel caso del bando palermitano, è compatibile con la fisionomia di uno strumento pensato per progetti definiti nel tempo e ancorati a una specifica linea di ricerca. La titolarità scientifica del tutor — qui la professoressa Coglitore, studiosa affermata negli ambiti della critica letteraria e degli studi culturali — è l'elemento che orienta il profilo del candidato e la direzione del progetto.

FAQ - Domande frequenti

Qual è la scadenza esatta per presentare la domanda?

Il termine ultimo per l'invio della candidatura è fissato al 30 ottobre 2026 alle ore 11:00. Non saranno accettate domande pervenute oltre tale data, indipendentemente dalla causa del ritardo. Si consiglia di completare la procedura telematica con congruo anticipo per evitare disguidi legati al sovraccarico dei server nelle ore finali.

Quanti posti sono disponibili con questo bando?

È previsto un solo posto di incarico di ricerca della durata di 12 mesi. Trattandosi di una posizione unica associata a uno specifico progetto scientifico e a un tutor determinato, la selezione risulta particolarmente selettiva e richiede un profilo altamente coerente con la tematica indicata.

In cosa consiste la procedura per titoli e colloquio?

La selezione si articola in due fasi. Nella prima, la commissione valuta i titoli presentati dai candidati: dottorato, pubblicazioni, esperienze di ricerca pregresse, partecipazione a progetti nazionali e internazionali. Nella seconda, i candidati ritenuti idonei sostengono un colloquio orale finalizzato a verificare le competenze scientifiche, la coerenza del progetto proposto con le finalità dell'incarico e l'adeguatezza del profilo complessivo.

Che differenza c'è tra l'incarico ex art. 22-ter e il vecchio assegno di ricerca?

Il contratto ex art. 22-ter, introdotto con le recenti riforme del sistema universitario, offre maggiori tutele giuslavoristiche rispetto al superato assegno di ricerca. Include contribuzione previdenziale piena, tutele in caso di malattia e maternità e un inquadramento contrattuale più solido. Rimane comunque uno strumento a tempo determinato, non assimilabile a un ruolo strutturato.

Dove posso trovare il bando integrale e le informazioni ufficiali?

Il testo completo del bando, con tutti i dettagli su requisiti, modulistica e criteri di valutazione, è pubblicato sull'Albo ufficiale dell'Università degli Studi di Palermo all'indirizzo https://www.unipa.it/albo.html. È fortemente raccomandato consultare direttamente il documento ufficiale prima di procedere alla candidatura, poiché eventuali rettifiche o proroghe vengono comunicate esclusivamente attraverso i canali istituzionali dell'ateneo.