Università di Bologna, concorso per due funzionari tecnici al DISTAL: un posto riservato alle categorie protette
L'Alma Mater cerca due profili per l'area scientifico-tecnologica nell'ambito dell'agronomia e della patologia vegetale. Domande entro il 24 novembre 2026 sulla piattaforma PICA
Indice
- Il bando in sintesi
- Le attività previste per i vincitori
- Competenze tecniche e trasversali richieste
- Requisiti di accesso
- Come candidarsi
- Tassa di concorso e scadenze
- La riserva per le categorie protette
- FAQ - Domande frequenti
Il bando in sintesi
L'Alma Mater Studiorum - Università di Bologna rilancia la propria strategia di rafforzamento del personale tecnico-scientifico con un nuovo concorso pubblico. Il bando, identificato dal riferimento 6431, mette a disposizione due posti nell'Area dei Funzionari - settore scientifico tecnologico, con specifico focus sull'ambito dell'agronomia e della patologia vegetale.
Le risorse saranno destinate al Dipartimento di Scienze e Tecnologie Agro-Alimentari (DISTAL), una delle strutture di punta dell'ateneo bolognese nel panorama italiano della ricerca agroalimentare. Uno dei due posti è riservato alle categorie protette ai sensi dell'articolo 18, comma 2, della Legge 12 marzo 1999 n. 68 e successive modificazioni.
La selezione avverrà per esami, secondo le modalità ordinarie previste dai regolamenti di ateneo per l'accesso al pubblico impiego nelle università.
Le attività previste per i vincitori
Il profilo delineato dal bando è quello di un funzionario tecnico altamente specializzato, chiamato a operare trasversalmente tra laboratorio e campo. Stando a quanto emerge dal testo del bando, i candidati selezionati dovranno occuparsi di una gamma piuttosto ampia di mansioni, tutte riconducibili al supporto della ricerca scientifica applicata.
Tra le attività principali figurano:
- supporto tecnico alla progettazione, allestimento e gestione di prove agronomiche parcellari e di pieno campo, oltre a prove fitopatologiche condotte in ambiente controllato e in campo aperto;
- raccolta di campioni vegetali e di suolo secondo protocolli sperimentali standardizzati, con successiva preparazione, trattamento e conservazione per le analisi;
- esecuzione di analisi chimico-fisiche e biologiche su campioni vegetali e di terreno, con rilevazione di nutrienti, sostanza organica e parametri qualitativi;
- esecuzione di analisi bio-molecolari per l'identificazione e la caratterizzazione degli agenti patogeni delle piante, a supporto delle strategie di difesa;
- gestione, cura e manutenzione delle dotazioni di laboratorio e delle apparecchiature sperimentali;
- collaborazione alla redazione di relazioni tecniche, rapporti di prova e documentazione a supporto di progetti di ricerca, consulenze e attività conto terzi.
Accanto a queste mansioni di natura prettamente scientifica, il bando prevede anche un impegno significativo sul fronte organizzativo e gestionale: dall'addestramento degli utenti all'utilizzo delle apparecchiature, al monitoraggio delle attività nel rispetto delle procedure di sicurezza, fino al supporto per la gestione degli acquisti di materiale di consumo e alla predisposizione delle procedure di gara per l'acquisto di nuove apparecchiature scientifiche.
Competenze tecniche e trasversali richieste
Il bando dedica ampio spazio alla definizione del bagaglio di competenze atteso. Sul piano tecnico, i candidati devono possedere:
- conoscenze di base e applicate di agronomia generale e patologia vegetale;
- capacità di supervisione, coordinamento e realizzazione di disegni e prove sperimentali in ambiente controllato e in campo;
- padronanza delle tecniche di campionamento di suolo e materiale vegetale;
- competenze nelle principali metodiche di analisi di laboratorio agronomico (chimiche e fisiche) e fitopatologico (microbiologiche, biochimiche e molecolari);
- conoscenza dei principi di funzionamento delle strumentazioni di ricerca;
- dimestichezza con software e applicazioni informatiche per l'elaborazione statistica dei dati;
- competenze nell'utilizzo dei dispositivi di protezione individuali (DPI) e nell'applicazione delle procedure di sicurezza sui luoghi di lavoro.
Sul fronte delle competenze trasversali, l'ateneo bolognese pone l'accento su quattro dimensioni: orientamento al risultato, orientamento alla qualità del servizio, flessibilità e capacità di soluzione dei problemi. Elementi che, insieme ad aspetti attitudinali e motivazionali, concorreranno alla valutazione complessiva del candidato.
È richiesta inoltre la conoscenza della lingua inglese, l'utilizzo del pacchetto Microsoft Office - con particolare riferimento a Word ed Excel - e le competenze digitali di livello base, così come declinate nel Syllabus "Competenze digitali per la PA".
Requisiti di accesso
Il bando ammette un ventaglio piuttosto ampio di titoli di studio, in coerenza con la natura interdisciplinare del profilo ricercato. Sono ammessi a partecipare i candidati in possesso di uno dei seguenti titoli:
Laurea di primo livello (triennale) conseguita ai sensi del D.M. 509/99 o del D.M. 270/04 nelle seguenti classi:
- Classe 01 / L-2 Biotecnologie;
- Classe 12 / L-13 Scienze biologiche;
- Classe 20 / L-25 Scienze e tecnologie agrarie e forestali;
- Classe 40 / L-38 Scienze zootecniche;
- Classe L-26 Scienze e tecnologie agro-alimentari;
- Classe 24 / L-29 Scienze e tecnologie farmaceutiche.
Laurea specialistica (D.M. 509/99) nelle classi: 6/S Biologia, 7/S Biotecnologie agrarie, 74/S Scienze e gestione delle risorse rurali e forestali, 77/S Scienze e tecnologie agrarie, 78/S Scienze e tecnologie agroalimentari.
Laurea magistrale (D.M. 270/04) nelle classi: LM-6 Biologia, LM-7 Biotecnologie agrarie, LM-69 Scienze e tecnologie agrarie, LM-70 Scienze e tecnologie alimentari, LM-73 Scienze e tecnologie forestali e ambientali.
La possibilità di partecipare anche con la sola laurea triennale allarga sensibilmente la platea dei potenziali candidati, in linea con l'inquadramento previsto per l'Area dei Funzionari dal nuovo CCNL del comparto Istruzione e Ricerca.
Come candidarsi
La procedura di presentazione della domanda è interamente telematica. I candidati dovranno utilizzare la piattaforma PICA (Piattaforma Integrata Concorsi Atenei) gestita da Cineca, accessibile tramite il portale ufficiale dedicato al concorso.
La domanda, con tutti i documenti allegati, deve essere trasmessa esclusivamente online entro il termine perentorio delle ore 23:59 (ora italiana) del 24 novembre 2026. Il sistema certifica la data di presentazione mediante ricevuta inviata automaticamente via e-mail al candidato.
La piattaforma consente il salvataggio in modalità bozza durante la compilazione, ma l'invio definitivo dovrà avvenire obbligatoriamente entro la scadenza. Dopo tale termine, non sarà più possibile né completare né trasmettere la candidatura.
Per eventuali problemi esclusivamente tecnici, Cineca mette a disposizione un canale di assistenza raggiungibile tramite il link presente in fondo alla pagina https://pica.cineca.it/unibo.
Tassa di concorso e scadenze
Il bando prevede il versamento di un contributo di partecipazione di 10 euro, non rimborsabile. Il pagamento deve essere effettuato esclusivamente attraverso il circuito PagoPA, collegandosi al portale dedicato.
La ricevuta del pagamento andrà obbligatoriamente allegata nell'apposita sezione della domanda. Il mancato versamento entro la scadenza del bando comporta l'esclusione dalla selezione.
Un promemoria delle date chiave:
- Pubblicazione: 3 novembre 2026;
- Scadenza presentazione domande: 24 novembre 2026, ore 23:59;
- Modalità di selezione: concorso per esami.
La riserva per le categorie protette
Uno dei due posti messi a bando è riservato ai soggetti appartenenti alle categorie protette disciplinate dall'articolo 18, comma 2, della Legge 68/1999. Si tratta della norma quadro che tutela il diritto al lavoro delle persone disabili e di altre categorie equiparate, come orfani e coniugi superstiti di deceduti per causa di lavoro, di guerra o di servizio.
La riserva rientra nel più ampio obbligo che la legge impone alle pubbliche amministrazioni di garantire una quota minima di assunzioni destinate a questi soggetti. Un meccanismo che l'Università di Bologna, come altri atenei italiani, applica con costanza nei propri bandi concorsuali.
Qualora il posto riservato non venga coperto per mancanza di candidati idonei appartenenti alle categorie protette, le modalità di scorrimento sono tipicamente definite dallo stesso bando: su questo aspetto specifico si rimanda al testo integrale pubblicato sul portale di ateneo.
FAQ - Domande frequenti
È possibile partecipare con la sola laurea triennale?
Sì. Il bando ammette esplicitamente la partecipazione con la laurea di primo livello (triennale) nelle classi indicate, tra cui Biotecnologie (L-2), Scienze biologiche (L-13), Scienze e tecnologie agrarie e forestali (L-25), Scienze zootecniche (L-38), Scienze e tecnologie agro-alimentari (L-26) e Scienze e tecnologie farmaceutiche (L-29). Sono ammessi anche i titoli equipollenti conseguiti ai sensi dei precedenti ordinamenti (D.M. 509/99).
Come si effettua il pagamento della tassa di concorso?
Il contributo di 10 euro deve essere versato esclusivamente tramite il sistema PagoPA, collegandosi al portale dedicato dell'Università di Bologna. Non sono ammesse altre modalità di pagamento. La ricevuta del versamento deve essere caricata nell'apposita sezione della domanda online, pena l'esclusione dalla procedura.
Chi può concorrere per il posto riservato alle categorie protette?
Il posto riservato è destinato ai soggetti disciplinati dall'articolo 18, comma 2, della Legge 68/1999 e alle categorie ad essi equiparate. Rientrano in questa fattispecie, ad esempio, gli orfani e i coniugi superstiti di coloro che siano deceduti per causa di lavoro, di guerra o di servizio, oltre ai profughi italiani rimpatriati. L'appartenenza alla categoria deve essere dichiarata e documentata al momento della candidatura.
Che tipo di prove sono previste per la selezione?
La procedura è un concorso per esami. Le specifiche modalità di svolgimento, il numero e la tipologia delle prove (scritte, pratiche e orali), nonché i criteri di valutazione, sono dettagliati nel testo integrale del bando pubblicato sul portale dell'Alma Mater. I contenuti verteranno sulle materie tecniche indicate nel profilo professionale, con particolare riferimento ad agronomia, patologia vegetale e tecniche di laboratorio.
Dove si svolgerà il lavoro in caso di assunzione?
I vincitori saranno assegnati al Dipartimento di Scienze e Tecnologie Agro-Alimentari (DISTAL) dell'Università di Bologna, con sede principale nel territorio bolognese. L'attività si svolgerà sia nei laboratori del dipartimento sia nelle aree sperimentali di campo utilizzate per le prove agronomiche e fitopatologiche gestite dalla struttura.